Il Summit dei Popoli

accusa l’imperialismo


• E’ stata aperta la Casa della ALBA, pretesa la liberazione dei Cinque Eroi

e condannato il terrorismo contro Cuba


M.J.MAYORAL / I.FRANCISCO - Mar Del Plata, 2 novembre. –

 

 

I popoli d’America, riuniti nel loro terzo Summit, hanno accusato l’imperialismo di praticare una politica guerrafondaia, di militarizzazione, di esercitare il terrorismo di Stato su scala mondiale, globalizzare la povertà, saccheggiare, pretendere il pagamento di un debito senza fine...

 

La lista degli accusati è aperta dal Governo degli Stati Uniti.

 

Lo hanno confermato i partecipanti alla Tribuna

I familiari dei Cinque si sono incontrati con gli universitari argentini

Avana, 2 novembre (AIN). – I familiari dei Cinque Eroi sequestrati negli USA per aver lottato contro il terrorismo si sono incontrati mercoledì con gli studenti della Facoltà di Diritto dell’Università Nazionale di Mar del Plata, in Argentina.

Durante l’incontro, svoltosi nell’ambito del III Summit dei Popoli, gli studenti sono venuti a conoscenza dell’attuale situazione dei Cinque, ha reso noto la televisione cubana.

René González, Fernando González, Antonio Guerrero, Ramon Labañino e Gerardo Hernández sono stati condannati a Miami, in un processo giudiziario prefabbricato, per essersi infiltrati nei gruppi anticubani che in quella città pianificano azioni terroristiche contro Cuba, con l’assenso delle autorità nordamericane.

Sempre in Argentina Julio Martínez, Primo Segretario dell’Unione dei Giovani Comunisti, si è incontrato con rappresentanti di organizzazioni studentesche e ha spiegato alcuni dei programmi della Rivoluzione cubana rivolti ad elevare la cultura generale della popolazione e ad aumentare la giustizia sociale. Nella giornata di mercoledì, comprendente anche il Forum Sociale dell’Educazione, sono stati dibattuti temi come il libero commercio e le sue conseguenze nelle Americhe, l’integrazione, la difesa delle culture autoctone e i diritti umani nel XXI secolo.

Diverse organizzazioni si stanno preparando a Mar del Plata a sfilare in corteo contro la presenza del presidente nordamericano George W. Bush, prevista per il 4 novembre, alla quale parteciperanno migliaia di argentini ed altri rappresentanti della regione.

Antimperialista, realizzata nell’Aula Magna dell’Università Nazionale di Mar del Plata.

 

Julio César, un giovane dell’organizzazione colombiana Movimento Mai Più Impunità, ha argomentato che la presenza militare degli USA nel suo paese, con il pretesto di combattere la droga, distrugge le fonti di sostentamento delle famiglie contadine, perseguita l’insurrezione armata, si assicura il dominio di una zona strategica per le sue risorse naturali ed il controllo delle frontiere con Brasile e Venezuela, la cui Rivoluzione il paese del Nord cerca di assediare in tutti i modi possibili.

 

La testimonianza del colombiano ha aperto un ampio dibattito, i cui argomenti sono la disoccupazione crescente, la repressione contro i movimenti sociali, l’aumento del numero di soldati yankees nella regione, il deterioramento dei sistemi educativi statali in quasi tutte le nazioni del continente a causa delle politiche neoliberiste e di blocco applicato dagli USA al popolo di Cuba per 46 anni.

 

Più di un oratore ha fatto commenti sul prossimo "visitatore indesiderabile" che si troverà fra i piedi il popolo argentino, per partecipare ad un summit di presidenti dal quale gli argentini non si aspettano miglioramenti per quanto riguarda le loro vite personali e familiari. L’unico motivo per cui vale la pena menzionare questa riunione è la presenza nel suo ambito della voce del Venezuela, in difesa "dei popoli e vendicatrice dei diseredati", come ha detto un rappresentante dei movimenti di solidarietà con Cuba.

 

I partecipanti al Summit dei Popoli esigono anche la liberazione dei Cinque Eroi cubani imprigionati dall’impero ed hanno espresso la loro solidarietà al popolo portoricano, che non abbandonerà mai la sua lotta per l’indipendenza. Ci sono stati anche commoventi interventi su quel che significa perdere persone care per colpa del Terrorismo di Stato, praticato dalla Casa Bianca.

 

E’ STATA APERTA LA CASA DELLA ALBA

 

La Casa della ALBA, situata ai piedi del Complesso Polisportivo di questa città, ha aperto le sue porte mercoledì, grazie all’iniziativa di cubani e venezuelani. La piccola area, concepita come spazio per il dibattito sull’integrazione dell’America Latina, ha visto tra le sue prime iniziative la presentazione del libro L’Apocalisse secondo San Giorgio, del cubano Eliades Acosta e la realizzazione di un seminario sul terrorismo contro il nostro popolo, con la partecipazione dell’avvocato statunitense José Pertierra, dei familiari dei Cinque Eroi e figli delle vittime del sabotaggio all’aereo cubano fatto esplodere in volo nel 1976.