13 marzo 2007 -  www.granma.cubaweb.cu

 

Alarcón: gli USA possono giudicare

Posada come terrorista

 


Ricardo Alarcón de Quesada, Presidente del Parlamento di Cuba, ha valutato che gli USA sono il paese dove meglio può giudicarsi, come terrorista, Luis Posada Carriles, accusato, in gennaio, di frode migratoria, invece che per i suoi crimini.

Nell'incontro internazionale degli avvocati del lavoro, inaugurato ieri e che finisce oggi a L'Avana, Alarcón ha ricordato che la nazione del nord è il luogo dove ci sono più prove e documenti declassificati sull'attentato organizzato, da Posada Carriles, ad un aeroplano civile cubano, nel 1976, dove persero la vita 73 persone.

Ha aggiunto che é già scaduto il termine dell'ordine emesso da un giudice federale di El Paso, Texas, che aveva ingiunto il Dipartimento di Sicurezza Interna di certificare la liberazione o la presentazione di motivazioni per la detenzione di chi sarà portato in giudizio per aver mentito sulla forma in cui arrivò negli USA, invece che per il suo più grave delitto: il terrorismo.

L'attuale rifiuto di estradare Posada Carriles in Venezuela -
da dove Carriles è fuggito nel 1985, dov’era detenuto per il sabotaggio del 6 ottobre 1976 contro un aereo civile cubano - da parte del Governo statunitense, ha sottolineato Alarcon, è 'imperdonabile e violatore' della Convenzione di Montreal (Canada) sull' aviazione civile (1973) che stabilisce la consegna o il giudizio, senza eccezione, dei terroristi nel luogo dove siano identificati come tali.

Ha ricordato che, nonostante le richieste di consegna dell'assassino, da parte dei precedenti governi di quel paese sud-americano, si vuole solo giudicarlo per aver mentito rispetto a questioni burocratiche migratorie, col fine di evitargli un giudizio per le sue azioni violente.

Il Governo USA evita di processare Posada Carriles, come terrorista
, per le compromettenti implicazioni che avrebbe, per la sua autorevolezza, nel mezzo di una campagna contro questo fenomeno; mentre Cinque Eroi cubani sono incarcerati, in quel paese, quando sono più che ovvie le ragioni che giustificavano il loro lavoro.

La difesa di Posada Carriles da parte di Washington è una prova che conferma la dottrina dello Stato di necessità di Cuba di proteggersi, senza danneggiare nessuno, come hanno fatto Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerriero, René González e Fernando González.

I Cinque sono incarcerati negli USA dal settembre 1998, per essersi infiltrati in gruppi della estrema destra di Miami al fine di evitare azioni ostili contro Cuba; lavoro patriottico che realizzarono a beneficio di una causa maggiore, difendere il loro paese dal terrorismo.