3 novembre '08 - www.granma.cu (PL)

 

Le richieste immorali di fondi per il FMI


 

"La proposta europea di sollecitare maggiori apporti finanziari ai paesi emergenti e petroliferi al Fondo Monetario Internazionale (FMI) è immorale", ha dichiarato il presidente venezuelano, Hugo Chávez.

 

"Che immoralità, con paesi come la Cina, che costruisce un suo proprio modello; o ai membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEP), che affrontiamo minacce e adesso ci chiedono d’iniettare al FMI le risorse per appoggiare i ricchi!, ha denunciato.

 

Parlando a Maracaibo, a 700 Km. a ovest di Caracas, Chávez ha stimato che si deve realizzare la costruzione di un nuovo sistema mondiale con nuovi leader e che la sola forma per salvare il mondo è il socialismo.

 

"Invece di fare queste richieste, il FMI dovrebbe assumersi le proprie responsabilità per l’attuale crisi finanziaria e dissolversi", ha sottolineato.

 

Alludendo all’allarme del segretario generale del FMI, Dominique Strauss-Hahn, che ha affermato che "I detti paesi emergenti saranno le prossime vittime della crisi", Chávez ha ricordato che queste nazioni sono state sempre vittime.

 

"Ci hanno sempre affogato, sfruttato e maltrattato nella storia da secoli e se ne rende conto adesso questo signore?", ha commentato ironicamente il presidente del Venezuela che ha avvisato che la crisi galoppa come un incendio vorace che nessuno riesce a spegnere.

 

Inoltre ha chiesto un impegno politico e ideologico con il socialismo ai circa 600 candidati a governatori, sindaci e legislatori regionali per le elezioni convocate per il prossimo 23 novembre.

 

Nel momento del giuramento degli aspiranti, Chávez ha affermato che: "Il futuro del Venezuela è socialista o non è!", ed ha assicurato che il capitalismo porterebbe alla distruzione della Repubblica e della Patria.

 

 

"Gli Stati Uniti devono rispettare il mandato dell'ONU"

 

 

Durante l’incontro per l’inizio della costruzione di un nuovo aeroporto internazionale in Venezuela, il presidente Hugo Chávez ha inviato un messaggio al candidato democratico alla presidenza degli USA, il senatore Barack Obama.

 

"Dopodomani negli Stati Uniti ci saranno le elezioni e il mondo intero sta a guardare", ha detto Chávez, aggiungendo che queste elezioni si presentano in un momento di congiuntura mondiale.

 

Il capo di Stato ha chiesto che il prossimo presidente degli USA rispetti il mandato delle Nazioni Unite ed elimini il blocco contro Cuba.

 

"Speriamo che il prossimo governo degli Stati Uniti segua la decisione mondiale, non solo della morale, ma dell’etica e dei tempi delle Nazioni Unite", ha concluso.