Dichiarazione sulla ripresa della Cooperazione tra la

Commissione Europea e la Repubblica di Cuba

 

 

 

1)La Commissione Europea e la Repubblica di Cuba hanno constatato che si sono create le condizioni indispensabili per la ripresa della cooperazione tra la Commissione Europea e la Repubblica di Cuba, sempre su una base di trattamento reciproco e non discriminatorio delle parti, nel più stretto rispetto della sovranità degli Stati, nel non intervento negli affari interni, nel rispetto dell’indipendenza politica, la convenienza mutua e in funzione delle priorità stabilite dal paese ricevente.

 

2) Conseguentemente le due Parti convengono di riannodare le operazioni tra la  Commissione Europea e il Governo della Repubblica di Cuba, senza condizioni e nel pieno rispetto delle legislazioni nazionale e comunitaria.

 

3) Gli alti rappresentanti hanno convenuto inoltre che la cooperazione si svilupperà attraverso procedimenti stabiliti dalle Parti per questo fine, in sfere mutuamente convenute e vantaggiose. La stessa avrà come obiettivo la promozione dello sviluppo e della cooperazione in quegli ambiti che le due parti ritengono utili e valide.

 

4) Si è deciso d’esplorare attraverso i canali ufficiali le aree che in questa cooperazione si potranno sviluppare e le modalità che questo necessiterà.

5) Per far avanzare la cooperazione e render effettiva la presente ripresa della cooperazione, gli alti rappresentanti delle Parti hanno deciso di continuare a riunirsi, approfittando degli spazi che offrono le diverse riunioni internazionali e quando risulti possibile e conveniente, scambiando visite a L’Avana e a Bruxelles.

 

6) Le due parti hanno convenuto che la presente dichiarazione costituisce, d’ora in poi, la cornice mutuamente accordata per lo sviluppo della cooperazione tra la Commissione Europea e Cuba.

 

 

L’Avana, 23 ottobre del 2008

 

Per la Commissione Europea: l’Onorevole Signor Louis Michel, Commissario Europeo allo Sviluppo e gli Aiuti umanitari. 

 

Per la Repubblica di Cuba: l’Onorevole Signor Felipe Pérez Roque, Ministro delle Relazioni Estere