16 giugno '08 - www.granma.cu (PL)

 

I delegati  hanno approvato la

Dichiarazione di Guayaquil

•Cuba non è sola e lotteremo per la libertà dei Cinque e contro il blocco, hanno dichiarato i partecipanti  all’incontro 

 

 

700 delegati che hanno partecipato al XIII Incontro equatoriano di Solidarietà con Cuba, hanno approvato la detta “Dichiarazione di Guayaquil” che condanna la politica ostile di Washington contro l’Isola.

 

“Cuba non è sola, ha l’appoggio del nostro popolo dell’Ecuador e degli altri popoli latinoamericani”, segnala il documento redatto al termine della riunione che si è svolta nella città di Guayaquil, nel sudovest dell’Ecuador.

 

I rappresentanti dei gruppi di amicizia hanno condannato il blocco economico, commerciale e finanziario che il governo degli USA impone a Cuba da circa 50 anni, oltre ai piani della Casa Bianca contro l’Isola.

 

I presenti hanno salutato positivamente la risoluzione dell’ultima Assemblea Generale della ONU che ha chiesto la fine di questo blocco contro il popolo cubano e che ha ricevuto l’approvazione quasi unanime, oltre al clamore dell’umanità.

 

La nota esorta il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, a fomentare le azioni necessarie sia dentro la ONU che in tutti i Forum internazionali, per far sì che si rispetti questa risoluzione, per il bene del popolo cubano.

 

Nella dichiarazione i delegati hanno denunciato il carattere politico delle condanne imposte ai Cinque patrioti cubani che difendevano il diritto del loro popolo, ostacolando le azioni criminali organizzate dai gruppi mafiosi nemici di Cuba, nel sud della Florida. 

 

La reclusione e le sentenze imposte a questi Cinque patrioti sono illegali e immorali, dice il testo nel quale si condannano le manovre e le manipolazioni per impedire le visite dei familiari ai Cinque reclusi.

 

Ugualmente nel documento si condanna ogni forma di terrorismo per il carattere criminale e violatore dei principi e dei diritti umani universali, espressi nelle azioni violente realizzate da Luis Posada Carriles e Orlando Bosch, che però sono liberi per le strade di Miami.

 

La XIII Assemblea ha reso omaggio al comandante Ernesto Che Guevara nell’80º Anniversario della sua nascita ed ha inviato un affettuoso e grato saluto a Fidel Castro, leader della Rivoluzione cubana.