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Evo Morales invita a frenare

il deterioro ambientale  
 

21.05.10 - www.granma.cu (cd)

 

 

Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, ha invitato tutti i popoli del mondo ad unirsi nella difesa della creazione di un modello di sviluppo differente che freni il deterioro del medio ambiente.

 

Durante il suo intervento nell’Università di Oslo, il leader indigeno ha invitato l’Europa, “grande difensora della democrazia e dei diritti umani” ad integrare un’alleanza per la vita e la Terra capace di persuadere i paesi altamente industrializzati per cambiare il loro modello di vita.

 

Morales, che è un fedele difensore dei diritti della Madre Terra, ha fatto riferimento alla vita politica irrazionale di sfruttamento delle risorse naturali che promuovono i paesi industrializzati, contrario alla stabilità della vita nel pianeta.

 

Il presidente boliviano ha di nuovo ribadito l’idea del cambio climatico come uno dei problemi che oggi più profondamente affliggono l’umanità, oltre ad essere il responsabile di molti casi di emigrazione.

 

Al rispetto, ha identificato due temi associati a tale problema: la necessità per i paesi in via di sviluppo di ridurre l’emissione di gas del 50% e di abbassare la temperatura media globale del pianeta di un grado per la fine del secolo.

 

Ha precisato che queste sono state solo alcune delle conclusioni della recente Conferenza Mondiale dei Popoli sul Cambio Climatico celebrata a Cochabamba (Bolivia), dove, a differenza della Conferenza di Copenaghen si sono analizzate le cause di questo fenomeno ambientale.

 

Il ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo norvegese, Eric Solheim, che si trovava sul palco con Morales, ha elogiato gli obiettivi della dichiarazione di Cochabamba e ha fatto un appello per cercare “soluzioni di compromesso e consenso che permettano di incidere nel mondo reale”.

 

Solheim ha segnalato che il concetto di Madre Terra difeso dalle autorità boliviane “è perfettamente coerente con la maniera di pensare del suo paese”, e ha aggiunto che entrambi i paesi continueranno a cooperare nelle sue rivendicazioni climatiche.

 

La Norvegia ha proposto al presidente boliviano di condividere le proprie esperienze nell’amministrazione statale degli idrocarburi, campo nel quale sono riusciti a congegnare l’attività privata e la gestione ambientale.