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Il SELA chiede la fine del blocco

 

statunitense contro Cuba

 

23 marzo 2010 - www.granma.cu

 

Colom osserva che il blocco USA è una reminiscenza della guerra fredda

 

Il Presidente guatemalteco Álvaro Colom in visita al Cremlino da Dmitri Medvédev ha dichiarato “Cuba sopporta il blocco statunitense da 50 anni. Si tratta di una reminiscenza della guerra fredda, ancora latente”.

“In America Latina stanno nascendo governi con modelli agli antipodi, ma ci troviamo in armonia” ha sottolineato Colom in esclusive dichiarazioni a Prensa Latina.

“Cuba ha un modello molto peculiare in quanto alla parte sociale e a quella della salute. Noi abbiamo più di 500 medici cubani, una solidarietà piuttosto speciale, umana, da fratelli”, ha spiegato.

Riferendosi all’importanza della visita in Russia, il capo di Stato guatemalteco si è pronunciato a favore “della rottura di paradigmi e concezioni che ci hanno isolati nel passato o ci hanno tolto opportunità”.

La cosa più importante adesso è l’evoluzione, non solo commerciale, ma anche politica, sociale e umana, ha espresso il presidente.

Il Sistema Economico Latinoamericano e dei Caraibi (SELA) ratificherà a Caracas la sua domanda al governo statunitense d’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba, ha assicurato  il segretario permanente dell’organismo, José Rivera, riporta Prensa Latina.

 

In accordo con il dirigente, il reclamo  a Washington è uno dei punti del Seminario Regionale sulle Relazioni Commerciali tra Stati Uniti e America Latina ed i Caraibi nel primo anno di gestione di Barack Obama, foro inaugurato questo lunedì 22 nella Torre Europa di Caracas.

 

“Si tratta di un’impostazione al più alto livello dell’ultimo Consiglio Latinoamericano, con la decisione specifica, di sollecitare dagli Stati Uniti ed in particolare dal presidente Obama, la fine di questa misura”, ha segnalato Rivera a Prensa Latina, durante uno scambio con i giornalisti.

 

Secondo Rivera, non si può avanzare pienamente nei vincoli economici se esistono nazioni emarginate da altre, ed in questo caso Cuba, che è danneggiata dal blocco nordamericano dal febbraio del 1962.

 

“Dobbiamo parlare di una relazione commerciale tra gli Stati Uniti e la regione, ma se ci sono paesi esclusi, abbiamo un tema pendente di soluzione, che non si può ignorare”, ha segnalato nella sede della segreteria permanente.

 

Nelle sue dichiarazioni, il dirigente del SELA ha ricordato che: “La fine delle sanzioni unilaterali contro Cuba è un reclamo della comunità internazionale e che eliminarle sarebbe il maggior segnale del presidente Obama verso la regione, dopo tutte le petizioni e gli sforzi collettivi in questa direzione”, ha aggiunto.