Un anno senza morti di colera

 

 

18.01.2012 - Amelia Duarte de la Rosa www.granma.cu

 

 

Haiti. Un anno senza morti di colera La Brigata Medica Cubana (BMC), ha indicato che dal 18 gennaio del 2011, un anno fa esattamente, non muore nessun haitiano di colera nei punti in cui lavorano i medici dell’Isola.

 

Nelle 34 istituzioni attive per il trattamento della malattia, sempre presente nel paese e in fase d’endemia, il personale medico ha sviluppato un programma educativo e di promozione della prevenzione del male.

 

Le statistiche dicono che questa settimana c’è stato un solo caso di contagio nel Sud, l’ultimo dipartimento in cui l’epidemia si è propagata.

 

Da quando è iniziata la propagazione del vibrione del colera, la BMC ha dato priorità all’ attenzione ai malati, alle diagnosi e al procedimenti opportuni di fronte ad ogni possibile caso.

 

Anche se non si è più manifestata la diffusione attiva nelle ultime settimane, la Brigata mantiene la vigilanza nei luoghi dove si sono manifestate le malattie diarroiche, e realizza nella comunità lavori d’investigazione per la ricerca e il trattamento dei casi.

 

Il colera ha colpito più di 500000 persone in Haiti, ma ora ha diminuito il tasso di letalità; gli indici sono sempre alti, e le autorità haitiane registrano un tasso del 1.3% di morti per ogni 100 malati, mentre la BMC presenta una letalità dello 0.36%, quattro volte inferiore all’indice nazionale.

 

L’epidemia, che non si riportava nel territorio da più di cent'anni, può mantenersi vigente per lungo tempo, com’è accaduto in Perù nel 1991, dove ci sono stati malati per dieci anni, se continuano le abitudini igieniche non adeguate e non si garantisce acqua potabile per la popolazione.