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Cultura - Università

 

Scambi tra istituzioni di Alti Studi

 tra Cuba e Italia

 

 

20 febbraio 2012 -  G.Minutiwww.granma.cu

 

 

La delegazione che ha rappresentato l’Università ‘La Sapienza’ di Roma al 8º Congresso Università 2012, guidata dal professore d’economia Luciano Vasapollo e integrata da nomi come quello del Prof. Asor Rosa, è rientrata in Italia, ma Luciano, che è anche il vice presidente del Comitato Italiano per la liberazione dei cinque, è direttore scientifico della Rivista Nuestra America, “Capitolo della rete delle reti in difesa dell’umanità”, è ancora a Cuba e sta svolgendo una fitta agenda di incontri in diverse università.

 

Dopo Pinar del Río, nella cui Università è professore ad onorem, città in cui ha firmato accordi di scambi culturali e di docenti nel settore dell’economia, andrà a Santiago di Cuba, dove ugualmente sarà ricevuto tra alcuni giorni nella facoltà dai più alti docenti per elaborare piani di lavoro e di scambio. Nelle varie università visitate ha offerto conferenze a partecipato a dibattiti.

 

A L’Avana ha conversato con Oscar Martínez nel Comitato Centrale, analizzando in particolare aspetti delle tesi, le linee d’economia e sviluppo approvate nel VI Congresso del PCC, ed ha anche incontrato il ministro d’educazione superiore Diaz Canel, con il quale ha parlato della cooperazione tra le università italiana e cubana, in vista di incontri per dibattere questioni sociali ed economiche d’interesse in questa fase di cambiamenti e di crisi globale.

 

L’incontro con il vice ministro d’Educazione Superiore Oberto Santin si è basato su economia ed educazione nella società di oggi, temi affrontati anche nella conversazione con Ramon Sánchez Noda, specialista in marxismo-leninismo, con il quale sono stati reiterati i vincoli ideologici.

 

Luciano Vasapollo con la sua tipica vivacità piena di passione e di conoscenza ha incontrato il vice ministro di cultura Fernando Rojas, con il quale sta elaborando iniziative e scambi culturali, in particolare dopo l’incontro con gli intellettuali nel quale Fidel ha incitato a rinforzare la rete delle reti in difesa dell’umanità.

 

Vasapollo lavora da circa 35 al fianco di Cuba e delle giuste cause: è stato anche lui detenuto per ragioni politiche e anche per questo comprende a fondo quanto è importante combattere la battaglia per la liberazione dei Cinque Eroi cubani.

 

Recentemente Vasapollo ha consegnato al Papa Bendetto XVI in un’udienza, la storia dal caso dei Cinque antiterroristi con la preghiera di un’orazione per loro e le loro famiglie, accompagnato da Monsignor Tarsia, direttore della rivista Jesus delle Edizioni Paoline.

 

A L’Avana ha avuto un lungo e proficuo incontro con Kenia Serrano, presidentessa dell’ICAP - Istituto di Amicizia per i Popoli- ed ha anche conversato con Osvaldo Martínez, uno dei maggiori economisti dell’Isola.

 

Parlando di un avvenimento molto prossimo, il prof. Vasapollo ha detto che il viaggio di Papa Ratzinger “rafforzerà le relazioni tra Cuba e il Vaticano e il popolo cubano parteciperà con orgoglio agli eventi previsti per la visita del Pontefice” ed ha ricordato che il libro “Fidel Castro, la mia fede” è stato pubblicato e ristampato ben tre volte dalle edizioni Paoline.

 

Il direttore di Jesus, Mons. Tarsia ha incontrato diverse volte Fidel Castro in preparazione del viaggio di Papa Woytila a Cuba e forse verrà a Cuba anche in occasione di questa seconda visita papale.

 

Il Messaggio dei Cinque ha

chiuso ‘Università 2012’

 

 

20 febbraio 2012 -  www.granma.cu

 

 

Con un messaggio dei Cinque antiterroristi cubani, ingiustamente reclusi negli Stati Uniti per aver ostacolato le azioni violente di coloro che cospirano contro Cuba dalla Florida, si è chiuso l’VIII Congresso Internazionale d’Educazione Superiore ‘Università 2012’.

 

Nel messaggio, i Cinque Eroi fanno riferimento alla rilevanza d’incorporare le scoperte e le conquiste scientifiche che si ottengono nei centri universitari, alle sfere di sviluppo della società.

 

Inoltre hanno segnalato che in questi tempi è necessario essere rivoluzionari per il bene e il miglioramento dei popoli ed hanno insistito che non esistono forme precise per ottenere i cambiamenti.

 

Ramón, René, Gerardo, Antonio e Fernando, hanno affermato nel loro messaggio al Congresso Internazionale d’Educazione Superiore, che l’America Latina sta dando passi decisivi verso il futuro e attraverso meccanismi come la Comunità degli Stati Latinoamericani e dei caraibi (CEPAL).

 

 

Premiati i migliori

stand delle Università

 

 

I premi agli stand, nelle categorie di ‘miglior disegno’ e di ‘più visitato’ dell’esposizione Università 2012 che si è svolta a L’Avana, sono stati assegnati nella cerimonia di chiusura dell’VIII Congresso Internazionale d’Educazione Superiore.

 

Il primo premio à andato all’Università delle Arti di Cuba, ed il secondo all’Università di Scienze Informatiche (UCI), che ha presentato software educativi, relazionati alla gestione universitaria.

 

Lo stand ‘più visitato’ è stato “L’aula più grande del mondo”, presentato dal Venezuela, che ha esposto le esperienze dei coordinatori, consulenti e supervisori dei progetti educativi che sviluppa questo paese.

 

La mostra, Università 2012, ha raggruppato padiglioni di Venezuela, Cina, Panama, Spagna, Francia e Cuba, dove sono stati esposti i risultati scientifici ed accademici dei centri d’educazione superiore, di laboratori e ditte specializzate.

 

 

UNESCO invita da L’Avana tutti gli universitari

a lavorare uniti per lo sviluppo

 

 

Il vicedirettore generale d’Educazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), il cinese Qian Tang, ha chiamato tutti i paesi a lavorare uniti per uno sviluppo sostenibile.

 

“La UNESCO siamo tutti”, ha detto Qian durante una conferenza nell’VIII Congresso Università 2012 che ha riunito a L’Avana circa 3500 delegati di 74 paesi.

 

“Questa è una sfida, perchè dobbiamo misurare la responsabilità dei laureati universitari nelle società, per contribuire allo sviluppo dei nostri paesi”, ha detto il dirigente, durante l’incontro in cui sono state presentate più di duemila relazioni.

 

“Il problema è se si può aiutare lo sviluppo nazionale”, ha aggiunto Qian, secondo il quale più che di numero si deve parlare della misura dell’impatto delle università con le attitudini dei giovani.

 

Il funzionario ha anche esortato ad ampliare le opportunità dei cittadini all’accesso all’educazione superiore, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

 

Qian ha esortato i ministri di una decina di paesi e le altre autorità presenti nel foro, ad approfittare e condividere le esperienze presenti nelle distinte reti universitarie.

 

Le Università devono allontanarsi dall’indifferenza, dicono i ministri di Cuba I ministri ed altre autorità dell’educazione superiore, riuniti a Cuba, hanno incitato le università ad allontanarsi dall’indifferenza per risolvere i problemi dello sviluppo presenti dei loro paesi, durante una Tavola Rotonda sul ruolo delle Univerisità nello sviluppo sostenibile.

 

Il segretario di Stato per l’educazione dell’Angola, Adao do Nascimento, ha chiamati i centri di alti studi a collaborare alla soluzione dei problemi nazionali.

 

“Le università non possono restare indifferenti di fronte ai problemi sociali e devono compiere la triplice funzione di formare, promuovere l’investigazione e portare la conoscenza alle comunità”, ha segnalato il dirigente.

 

Il ministro cubano all’Educazione Superiore, Miguel Díaz-Canel, ha detto che lo sviluppo sostenibile costituisce una forma d’agire insieme, partendo da una messa a fuoco integratrice.

 

Díaz-Canel, presidente del Comitato Organizzatore del Congresso Università 2012, con circa 3500 delegati di 74 paesi, ha denunciato la mercificazione dell’ insegnamento superiore.

 

“È necessario, ha detto, difendere l’universalizzazione della conoscenza, l’inclusione e l’ampio accesso all’educazione per tutta la vita, una formazione prima della laurea con qualità, per formare poi un laureato integrale e permettere un maggior impatto, soprattutto nello sviluppo locale.

 

 

Premio Nobel argentino domanda

il ritorno dei Cinque Eroi
 

In “Università 2012”, Adolfo Pérez Esquivel ha invitato a costruire la pace in equilibrio con la natura

 

 

15 febbraio 2012 - Olga Díaz Ruiz www.granma.cu

 

 

Nella seconda giornata dell’ 8º Congresso Internazionale Università 2012, Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel della Pace, ha chiesto al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, d’essere coerente con il suo Premio Nobel della Pace, e porre freno alla corsa alle armi e di permettere il ritorno dei Cinque Eroi cubani nella loro Patria.

 

Inoltre ha segnalato che a livello mondiale è necessario sviluppare l’attività scientifica al servizio dell’umanità e non della guerra e che oggi la sfida consiste nell’incontrare cammini alternativi per costruire la pace, in equilibrio con la natura.

 

Foto: Juvenal BalánIn questo senso noi educatori giochiamo un ruolo essenziale, ha aggiunto l’intellettuale argentino, parlando nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana.

 

In questo incontro internazionale d’educazione superiore, si è svolto un dibattito sui problemi e le prospettive delle attività di specializzazione a Cuba, alle quali partecipano annualmente circa 500000 professionisti, ha precisato Aurora Fernández, viceministra d’ Educazione Superiore.

 

“Cuba, ha detto, progetta un maggior impatto e pertinenza nelle specializzazioni dopo la laurea e nello sviluppo nazionale, oltre ad una maggior qualità!”

 

Fernando González, viceministro de Scienza, Tecnologia e Medio Ambiente, ha parlato ai delegati del cambio climatico, dei suoi effetti nel territorio e a scala globale, e delle vie per affrontarlo in maniera opportuna e contribuire allo sviluppo sostenibile.

 

Ena Elsa Velázquez, ministra d’Educazione, ha parlato della formazione dei docenti cubani a tutti i livelli d’insegnamento e dei problemi attuali del sistema d’educazione cubano, ed ha sottolineato che nelle università e nelle scuole pedagogiche si modella il maestro che il paese necessita, per moltiplicarlo in ogni classe ed in ogni studente.

 

L’università deve contribuire a salvare

il pianeta, afferma ministro cubano

 

 

14 febbraio 2012 - http://it.cubadebate.cu/

 

 

La responsabilità sociale delle università guiderà i dibattiti, a Cuba, dei partecipanti nel IX Congresso Università 2014, ha annunciato il ministro dell' Educazione Superiore, Miguel Diaz-Canel.

 

Tale convocazione risponde alla coerenza dei temi trattati anteriormente, ha assicurato Diaz-Canel in dichiarazioni ai reporter in un percorso per la dimostrazione dei successi dell’insegnamento universitario come parte dell’VIII appuntamento che si svolgerà fino a venerdì prossimo.

 

La validità nel tempo e la mobilitazione ampia nel forum sono state in parte per la coerenza dei temi discussi, perché non è un salto di un’edizione ad un’altra di temi senza unione, ha espresso.

 

Nel 2010 abbiamo discusso sulla costruzione di un mondo migliore dalla prospettiva universitaria, ora parliamo di sviluppo sostenibile e tra due anni sulla responsabilità sociale, ha sottolineato.

 

Non è possibile un mondo migliore senza sviluppo sostenibile e senza responsabilità sociale dell’università, ha aggiunto il presidente del Comitato Organizzatore del Congresso che riunisce, a L’Avana, quasi tremila delegati di 55 paesi.

 

Parlando di altri argomenti dovuto all’elevata presenza dei visitatori, Diaz-Canel ha espresso che il tema della convocazione ha una grande attualità, perché si decide la sopravvivenza umana da un sguardo accademico.

 

Interrogato sulle relazioni con l’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, il Ministro ha affermato che in materia universitaria l’integrazione e gli avanzamenti ottenuti non sono offerti da nessun altro blocco regionale nel mondo.

 

Questi avanzamenti si devono alle azioni comuni intraprese fondamentalmente da Cuba e Venezuela.

 


L’Avana, capitale universitaria mondiale

 

 

14 febbraio 2012 - www.granma.cu

 

 

Ministri, dirigenti di organismi multinazionali, rettori e personalità, un Premio Nobel della Pace, hanno trasformano, per cinque giorni, L’Avana nella capitale universitaria del mondo.

 

Il ruolo dei centri d’Educazione Superiore ed il loro operato nella ricerca di uno sviluppo sostenibile, riuniscono nel Palazzo delle Convenzioni de L’Avana, circa 3000 delegati di 50 paesi che partecipano all’incontro ‘Università 2012’, sino a venerdì 17.

 

Circa 2000 relazioni formano il programma scientifico dell'evento, iniziato nel 1998, il più importante del suo genere in America Latina e del mondo, ha dichiarato il primo vice ministro d’Educazione Superiore di Cuba, Rodolfo Alarcon.

 

Al foro partecipano i ministri del settore di 18 paesi: Venezuela, Angola,Bolivia, Sudafrica, Congo, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Zambia, Zimbawe, Gibuti, Sudan del Nord e del Sud. Tra le molte personalità partecipano il vicedirettore generale d’Educazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), il cinese Qian Tang, il Premio Nobel della Pace del 1980, l'argentino Adolfo Perez Esquivel, il religioso e lottatore sociale brasiliano Frei Betto e gli intellettuali e professori italiani, Alberto Asor Rosa, e Luciano Vasapollo.

 

Nella prima giornata si è svolta la conferenza “L'Università e lo sviluppo sostenibile”, una visione da Cuba impartita dal ministro d’Educazione Superiore, Miguel Diaz Canel.

 

Durante le giornate di lavoro si svolgeranno anche 19 corsi brevi, sostenuti da specialisti cubani, che riassumono le tematiche proposte dal settore, aperti ai visitatori stranieri che si possono iscrivere a diplomati, maestrie e dottorati.

 

Con la partecipazione di specialisti si Messico, Italia, Venezuela, Francia, Cina ed il Panama è stata aperta una mostra dei principali risultati scientifico-tecnici dell'insegnamento in Cuba, come parte d’una strategia per ampliare gli scambi con imprenditori ed altre università nel mondo.