4,6 di mortalità infantile nel 2012
Ancora una volta  inferiore a 5!

Sancti Spiritus raggiunge 2.8, e sono cinque le province che mostrano indicatori inferiori al tasso nazionale di 4,6. Si registrano 125661 nascite, 7406 in meno rispetto al 2011. Essenziale che le donne in età fertile si rechino, con il partner, ai servizi di Pianificazione Familiare

 

 

 

 

 

 

3.01.2013 - José A. L'Osa www.granma.cubaweb.cu - www.cubainformacion.tv

 

 

 

Per cinque anni consecutivi Cuba registra un tasso di mortalità infantile inferiore al 5 per mille nati vivi, espressione dell'indice di sviluppo umano raggiunto: nel 2008, 4.7; 2009, 4.8; 2010, 4.5; 2011 , 4.9; e nel 2012, 4.6.

Questo innegabile successo della Sanità Pubblica, che ci pone tra i paesi delle Americhe con il tasso più basso, si basa principalmente sulla decisione e volontà politica del governo rivoluzionario, che ha reso realtà un Sistema Sanitario Nazionale accessibile e gratuito per tutti cittadini, e sullo sviluppo educativo.

Anche sulla dedizione e qualità scientifica dei lavoratori del settore, l'integrazione delle cure primarie ed il livello ospedaliero, l'esistenza di Case di maternità, la tecnologia incorporata alla neonatologia e terapie intensive pediatriche, e la  grande mobilitazione sociale nei compiti della promozione e prevenzione sanitaria, ed il diritto riproduttivo della donna di scegliere liberamente il numero di figli che desidera avere.

Come sappiamo, il tasso di mortalità infantile è un indicatore demografico che indica il numero di decessi di bambini nel primo anno di vita, il più critico per la sopravvivenza dell'essere umano, e viene utilizzato a livello internazionale per misurare, in forma sintetica, la qualità con cui una società cura e protegge i suoi figli, la loro salute e il benessere.

La provincia con il più basso tasso è di Sancti Spiritus, con 2,8, e altre quattro ottengono indicatori al di sotto della media nazionale di 4,6. Sono Artemisa, 3.8; Cienfuegos e Holguin 3.9; e Granma, 4.1.

Questi indicatori (il più basso 2.8 e il più alto 6.1) pongono in evidenza, inoltre, la forza e l'equità del giusto sistema sociale esistente nel nostro paese che permette anche - dopo il passaggio dell'uragano "Sandy", che ha colpito con furia le province orientali alla fine dello scorso ottobre - mantenere con particolare zelo e  letteralmente contro venti e maree, la cura e l'attenzione medica per le donne incinte, madri e bambini, sotto la direzione del nostro sistema di Protezione Civile.

Secondo i dati preliminari, offerti ieri dal Dipartimento di Statistica del Ministero della Sanità Pubblica, nel 2012 ci sono stati 125661 nascite, 7406 meno di quelle occorse nel 2011.

La principale causa di morte dei bambini sotto un anno è data dalle affezioni originate nel periodo perinatale (intorno al parto), in particolare quelle associate con la prematurità in bambini nati prima delle 34 settimane.

Gli esperti consultati da Granma indicano che nel 2012 si é avuto un indice di basso peso alla nascita inferiore al 6%, che viene descritto come "favorevole": ogni 100 nascite solo sei bambini di peso inferiore a 2500 grammi (5,5 libbre). Tuttavia, ancora il 3,8% di loro nascono prima della fine della gestazione.

Tra le altre cause di morte si riscontrano i difetti congeniti ed altre anomalie di origine genetica, e le infezioni acquisite nella comunità, in particolare l'influenza e polmonite.

Cuba ha uno dei più bassi tassi di mortalità infantile per i difetti congeniti al mondo. Le nazioni più sviluppate, con le quali ci confrontiamo, mostrano una percentuale di morti per questa causa dell'ordine del 40%, mentre nel nostro paese rappresenta il 25,6% del totale.

Le autorità sanitarie che gestiscono il Programma di Attenzione Materno-Infantile sono del parere che abbiamo ancora un potenziale non sfruttato per migliorare ulteriormente questi indicatori di salute.

 

Per tale ragione si chiede alle donne in età fertile di partecipare ai servizi di Pianificazione Familiare, a partire dai consultori del medico di famiglia, per conoscere i metodi contraccettivi temporanei, per evitare gravidanze indesiderate ed utilizzare tali metodi per evitare rischi riproduttivi legati alle nascite premature: anemia, denutrizione, ipertensione, infezioni dell’apparato riproduttivo e urinario.

 

Gli anticoncezionali temporanei dovrebbero essere usati fino a quando sussistono rischi associati a complicazioni che mettono in pericolo la vita durante la gravidanza, il parto e nella fase successiva. I fattori di rischio sono le malattie cardiovascolari, della tiroide, asma, diabete mellitus, ed i cosiddetti incidenti tromboembolici “che la popolazione non percepisce come rischi”, che nelle donne incinte generalmente coincidono con l’insufficienza vascolare periferica, presente con frequenza nelle donne oltre i 30 anni.

 

Bisogna considerare che l’età biologica ideale per partorire è quella compresa tra i 20 ed i 29 anni.

 

È fondamentale la responsabilità della famiglia nell’identificare ed attenuare i rischi in casa che possono provocare lesioni non intenzionali (incidenti).


Nel settore della salute delle madri e dei bambini il 2012 ci lascia un'altra notizia incoraggiante: si è registrato il secondo più basso tasso di mortalità materna nella storia: 21,5 ogni 100mila nati vivi. Si tratta di 15 morti materne in meno che nel 2011.

 

 

4,6 de mortalidad infantil en 2012
¡Otra vez por debajo de 5!

Sancti Spíritus logra 2,8, y son cinco las provincias que muestran indicadores menores que la tasa nacional de 4,6. Se registran 125 mil 661 nacimientos, 7 406 menos que en el 2011. Esencial que las mujeres en edad fértil acudan con su pareja a los servicios de Planificación Familiar

JOSÉ A. DE LA OSA

Durante cinco años consecutivos Cuba registra una tasa de mortalidad infantil por debajo de 5 por cada mil nacidos vivos, expresión del índice del desarrollo humano alcanzado: en el 2008, 4,7; 2009, 4,8; 2010, 4,5; 2011, 4,9; y en el 2012, 4,6.
Este inobjetable éxito de la Salud Pública, que nos sitúa entre los países de las Américas con la más baja tasa, se sustenta fundamentalmente en la decisión y voluntad política del gobierno revolucionario, que ha hecho realidad un Sistema Nacional de Salud accesible y gratuito para todos los ciudadanos, y en el desarrollo educacional.
También en la dedicación y calidad científica de los trabajadores del sector, la integración de la atención primaria y el nivel hospitalario, la existencia de los Hogares Maternos, la tecnología incorporada a las neonatologías y terapias intensivas pediátricas, la gran movilización social en tareas de promoción y prevención sanitaria, y el derecho reproductivo de la mujer para elegir libremente el número de hijos que desea tener.
Como sabemos, la tasa de mortalidad infantil es un indicador demográfico que señala el número de defunciones de niños durante el primer año de vida, el más crítico en la supervivencia del ser humano, y es empleado internacionalmente para medir de forma sintética la calidad con que una sociedad atiende y protege a sus niños, su salud y bienestar.
La provincia con la más baja tasa es Sancti Spíritus, con 2,8, y otras cuatro logran indicadores por debajo de la media nacional de 4,6. Son ellas Artemisa, 3,8; Holguín y Cienfuegos con 3,9, y Granma, 4,1.
Estos indicadores (el más bajo 2,8 y el más alto 6,1) ponen de manifiesto, además, la fortaleza y equidad del justo sistema social prevaleciente en nuestro país que permite incluso —luego del paso del huracán "Sandy" que azotó con furia las provincias orientales a finales del pasado mes de octubre— mantener con especial celo, y literalmente contra viento y marea, el cuidado y la atención médica a las embarazadas, madres y niños, bajo la dirección de nuestro sistema de la Defensa Civil.
De acuerdo con datos preliminares, ofrecidos ayer por la Dirección de Estadísticas del Ministerio de Salud Pública, en el 2012 se produjeron 125 mil 661 nacimientos, 7 406 menos que los ocurridos en el 2011.
La causa principal del fallecimiento de los menores de un año está dada por las afecciones originadas durante el periodo perinatal (alrededor del parto), fundamentalmente las asociadas a la prematuridad en bebés que nacen antes de las 34 semanas.
Especialistas consultados por Granma indicaron que en el 2012 se mantuvo un índice de bajo peso al nacer menor del 6 %, lo que califican de "favorable": de cada 100 nacimientos solo seis bebés tienen un peso inferior a los 2 500 gramos (5,5 libras). Sin embargo, aún un 3,8 % de ellos nacen antes del término de la gestación.
Entre las otras causas de mortalidad se encuentran los defectos congénitos y otras anomalías de origen genético, y las infecciones adquiridas en la comunidad, principalmente la influenza y neumonía.
Cuba posee una de las más bajas tasas de mortalidad infantil por defectos congénitos en el mundo. Las naciones más desarrolladas, con las que nos comparamos, muestran un porcentaje de fallecidos por esta causa en el orden de un 40 %, mientras que en nuestro país representa el 25,6 % del total.
Autoridades de Salud que dirigen el Programa de Atención Materno-Infantil son del criterio que contamos aún con potencialidades sin explotar para continuar mejorando estos indicadores sanitarios.[...]
En el ámbito de la salud de las madres y los niños otra noticia alentadora nos deja el 2012: se registró la segunda más baja tasa de mortalidad materna de la historia: 21,5 por cada 100 mil nacidos vivos. Ello representa 15 muertes maternas menos que en el 2011.