Il blocco imposto a Cuba è

un vero genocidio degli USA
Lo assicura il Partito Socialista Brasiliano

 

 

6.02.2013 - www.granma.cu

 

 

“Il blocco economico-finanziario imposto a Cuba da più di mezzo secolo dagli Stati Uniti è un genocidio contro il suo popolo”, ha affermato Roberto Amaral, vicepresidente del Partito Socialista Brasiliano (PSB).

 

“Si tratta di un’azione di prepotenza, un azione di genocidio che non è contro il governo cubano, è contro il popolo cubano”, ha segnalato Amaral in un’intervista concessa a Prensa Latina.

 

“La nostra posizione è stata sempre chiara, d’appoggio alla Rivoluzione e siamo contro questa politica ostile dell’amministrazione della Casa Bianca”, ha sostenuto, parlando nella sede del PBS a Brasilia.

 

Inoltre ha ricordato che questo gruppo è sempre stato a lato dell’Isola.

 

“Il Partito Comunista di Cuba è stato la prima organizzazione straniera con la quale il OSB stabilì relazioni” ha sottolineato.

 

Cuba è stata anche la prima nazione nella quale il PSB mandò una delegazione ufficiale nel 1987. Rifondato nel 1985, questo Partito partecipa alla coalizione del governo federale, iniziata dall’allora presidente Luiz Inacio Lula da Silva dal 2003 al 2010 e continuata da Dilma Rousseff.

 

Amaral ha segnalato che con Lula il Brasile ha smesso d’essere una dipendenza in politica estera degli Stati Uniti, e si erge oggi come una nazione sovrana, con un importante ruolo nei fori e negli organismi internazionali.

 

“Lavoriamo ora per l’unificazione dell’America del sud, con il rafforzamento del Mercato Comune del Sud - MERCOSUR , e la crescita dell’Unione delle Nazioni Sudamericane, UNASUR.

 

Il dirigente ha aggiunto che con il Partito dei Lavoratori, PT, nel Governo Federale, il PSB contribuisce al rafforzamento dei progetti collettivi, all’istituzionalizzazione delle conquiste realizzate, per garantire la continuazione dei programmi politici e sociali, e impedire che la destra torni al potere.