Category Archives: – repressione

Colombia. Ucciso ennesimo leader contadino

Sono 1046, dal 2016, gli attivisti assassinati. Solo quest’anno sono 236 gli attivisti e portavoce della comunità contadine assassinati nel paese sudamericano

Non è il Venezuela. Altrimenti avreste visto le pagine dei nostri giornali on line o cartacei con la notizia in prima pagina con tanto di feroce attacco al presidente Maduro. Siccome si tratta della Colombia principale alleato degli USA in America Latina, la notizia è occultata.

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Cubainformacion: Bolivia, fame o inganno?

Elezioni in Bolivia: fame o inganno?

In Bolivia, con Evo Morales, la povertà estrema è scesa dal 39% al 15%. La disoccupazione e la denutrizione si sono dimezzate.

L’aspettativa di vita è cresciuta di dieci anni. E, con il sostegno di Cuba, l’analfabetismo è stato sradicato.

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Cubainformacion: Operazione Condor ieri ed oggi

Operazione Condor: impedire l’esempio di Cuba, ieri e oggi

 

L’Operazione Condor, stabilita nel 1975, deve il suo nome all’operazione della CIA per assassinare Fidel Castro in Cile.

Il suo obiettivo era abbattere i movimenti di sinistra in tutta l’America Latina, distruggendo l’esempio della Rivoluzione Cubana.

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Io ero lì, quell’11 settembre del 73 in Cile

Cile 11/09/73: il golpe per fermare la rivoluzione. Il racconto di Erwin Ibarra che all’epoca studiava per entrare nella guardia di Allende

www.ancorafischiailvento.org

«Tre anni prima del golpe la vittoria di Allende fu anche un effetto delle divisioni nella destra. Unidad Popular, invece, era la coalizione che aveva messo insieme i due principali partiti operai (il Pc e i socialisti) con due forze borghesi (il partito radicale e una scissione della Dc, la Izquierda Cristiana) su quello che venne chiamato il “programma delle 40 misure”». L’undici settembre del 73 sorprese Erwin Ibarra, diciannovenne, all’ombra delle Ande, non lontano da Santiago. Lì, a Cañaveral, c’era una delle residenze presidenziali trasformata in scuola militare e politica del Grupo de Amigos Personales del Presidente, una sorta di scorta armata di Allende.

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Cubainformacion: il gulag di Assange

Julian Assange: il Gulag senza prime pagine

 

Julian Assange non solo ha sfidato l’élite politico-militare USA, mettendo, davanti agli occhi del mondo, i suoi assassinii e crimini di guerra.

Soprattutto, ha sfidato il giornalismo corporativo, i grandi media, la loro ipocrisia e la loro alleanza con il potere.

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Nuovi massacri in Colombia

Nei giorni scorsi, la Colombia ha fatto scalpore per la trasmissione di un video del 7 settembre che mostra la brutalità della polizia contro una persona disarmata nella capitale Bogotá.

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In Bolivia, Washington replica gli orrori fascisti del passato

Rainer Shea, Internationalist 360°, http://aurorasito.altervista.org

Le campagne degli agenti della propaganda imperialista per bollare il regime golpista boliviano come una sorta di governo progressista, o come superiore al governo Morales sui diritti umani, sono puro fumo. Installatosi dopo una settimana di violenze razziste, il regime della fondamentalista cristiana Jeanine Anhez promosse fin dall’inizio la pulizia etnica in stile croato, compiendo massacri anti-indigeni cogli squadroni della morte.

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La Colombia non è un paese, ma una fossa comune

di Fabrizio Verde  www.lantidiplomatico.it

C’è un paese In America Latina dove si susseguono senza soluzione di continuità gli assassinii di leader comunitari e difensori dei diritti umani. Gli omicidi selettivi vengono compiuti da gruppi paramilitari e finanche dalle forze di sicurezza.

Un paese dove la cosiddetta democrazia liberale è soltanto un simulacro sbiadito. Un paese dove la libertà di stampa non è rispettata. Dove il popolo è costretto a languire nella fame più nera, sommerso dalla povertà e praticamente nessuna protezione sociale.

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Violencia policial en Colombia: el homicidio de Javier Ordóñez

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Colombia, la strage dei giovani ammazzati dove lo Stato non c’è

Nei primi due anni del governo Duque, le vittime dei massacri sono aumentate del 30 per cento. Per il presidente la colpa è del narcotraffico e terrorismo, ma l’aumento degli omicidi del paese è legato a miniere illegali, progetti di mega estrazione, contrabbando, e dall’assenza dello Stato, che ha fatto precipitare in povertà 63mila famiglie che hanno distrutto i loro campi di coca. Al centro il mancato rispetto degli Accordi di pace con le Farc, al quale sembra legata anche la morte del cooperante italiano Mario Paciolla

Adele Lapertosa | 11 SETTEMBRE 2020  www.ilfattoquotidiano.it

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Messico: i desaparecidos sono oltre 73000

Emergono dubbi sulle modalità di funzionamento del Registro Nacional de Personas Desaparecidas y No Localizadas promosso dalla Comisión Nacional Búsqueda che dipende dalla Secretaría de Gobernación del paese.

In Messico sono 73.308 le persone scomparse secondo lo storico Registro Nacional de Personas Desaparecidas y No Localizadas (Rnpdno), curato dalla Comisión Nacional Búsqueda. 71.678 è il dato degli scomparsi a partire dal 2006, anno della cosiddetta guerra al narcotraffico scatenata dall’allora ex presidente Felipe Calderón e rivelatasi un fallimento. Gli stati dove il numero di desaparecidos è maggiore sono quelli di Sinaloa, Veracruz, Estado de México, Jalisco e Tamaulipas. Il 75% degli scomparsi ha tra i 15 e i 30 anni.

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Cosa sta succedendo in Colombia?

Francesco Cecchini www.ancorafischiailvento.org

COLOMBIA.
Il realismo magico di Gabriel García Márquez ha proiettato un’ immagine della Colombia che nemmeno gli stessi colombiani conoscevano. Comunque se mai è esistita quella Colombia ora non esiste più. La Colombia è uno dei paesi più disastrati del mondo. Succede di tutto, molte ombre e poche luci.

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A vent’anni da un rozzo e fallito ricatto

René González Sehwerert  www.cubadebate.cu

Il 13 agosto 2000 era una domenica. Coincidenze, sarebbe stato il mio compleanno e l’ultima visita di Olguita in prigione. Sebbene io non lo sapessi per certo, avevo le mie ragioni per intuirlo. E’ stato per questo che l’ho avvertita.

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Lula: un esempio

QUELLO CHE E’ STATO FATTO CONTRO LULA DIMOSTRA FINO A CHE PUNTO POSSONO ARRIVARE I NEMICI DELLA SINISTRA

Raul Capote www.granma.cu

Alla chiusura del XXV Forum di San Paolo, anche il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato: “Lula, imprigionato sotto false accuse e scandalose trappole legali, è un esempio di quanto possano andare lontano i nemici della sinistra”.

La Corte suprema federale brasiliana ha deciso di ritirare la denuncia dell’ex ministro Antonio Palocci, dall’azione legale contro l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, rispondendo così alla richiesta della difesa, che ha sottolineato una violazione dell’imparzialità nell’inserimento di queste informazioni sei giorni prima delle elezioni del 2018, riferisce Telesur.

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Perché ai media non interessa Mario Paciolla?

di Gennaro Carotenuto*

Con la denuncia precisa del corrispondente dell’ANSA a Buenos Aires, per il quale vi sarebbe un “patto del silenzio” tra Bogotà, Roma e ONU, il caso dell’assassinio in Colombia di Mario Paciolla assume una dimensione inquietante. Ove così fosse ci troveremo di fronte a un caso perfino più grave di quello di Giulio Regeni con il coinvolgimento diretto delle autorità italiane nell’insabbiamento.

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