Category Archives: – prigionieri

Una vetrina della «giustizia» USA

Dopo 18 anni di detenzione nel centro di torture installato dagli USA nell’illegale base navale di Guantánamo, senza un’accusa ufficiale, il cittadino del Pakistan Saifullah Paracha, di 75 anni, è tornato finalmente nel suo paese il 29 ottobre e si è riunito con la sua famiglia.

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La manipolazione dell’inconscio nella propaganda anticubana

Arthur Gonzalez

I presunti campioni dei diritti umani e della libertà mondiale hanno creato un programma ideologico per la manipolazione della coscienza delle grandi masse, attraverso un ampio e variegato sistema propagandistico che pretende usurpare l’immaginario collettivo per imporre, mediante l’abbagliamento e la persuasione, lo stile di vita, la visione e interessi particolari degli USA al resto del mondo, con l’unico obiettivo di rovesciare qualsiasi ideologia non conforme agli interessi yankee.

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In Venezuela l’economia cresce, e il governo offre aiuto alla UE

Geraldina Colotti

Quanti sono i media, le piattaforme, le ong per i “diritti umani” con relativo portale informativo e diffusioni di statistiche che ricevono, direttamente o indirettamente, finanziamenti da Washington e suoi derivati? A volte, scoprirlo è facile, perché i finanziatori o gli sponsor sono dichiarati, tanto più da quando, nei paesi capitalisti, è diventato un vanto e non una vergogna essere nelle grazie del grande padrino occidentale.

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Alex Saab e Julian Assange

Come l’imperialismo USA viola il diritto internazionale

Geraldina Colotti

Julian Assange e Alex Saab, un giornalista e un diplomatico. Il primo, in attesa di essere estradato negli USA, l’altro sequestrato e mantenuto in una prigione della Florida in spregio al diritto internazionale. Due esempi dell’arroganza imperialista degli Stati uniti appoggiata, nel caso di Assange, dal governo britannico, mentre nel caso di Saab il sequestro è potuto avvenire con la complicità di un paese dipendente, Capo Verde, incapace di dire “no” agli USA

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Alex Saab, un diplomatico sequestrato. Un documentario sulla vicenda

Geraldina Colotti

Comincia con immagini di forte impatto, il documentario Alex Saab, un diplomatico sequestrato, realizzato dalla giornalista Karen Mendez, produzione esecutiva di Pedro Carvajalino, edito da Bunker: le violenze di piazza dell’estrema destra venezuelana, le cosiddette “guarimbas”, durante le quali quelli che, dai media egemonici venivano definiti “pacifici manifestanti contro la dittatura”, bruciavano vivi le persone per strada, solo per avere la pelle scura e indossare una maglietta rossa.

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Storia: l’arresto dei Cinque antiterroristi negli USA

Il primo ministro cubano Manuel Marrero ha commemorato ieri il 24° anniversario dell’incarcerazione di 5 combattenti antiterrorismo negli USA, che ha portato a un movimento mondiale per la loro liberazione.

Attraverso il suo account Twitter, il capo del governo ha ricordato che, come promesso dallo storico leader Fidel Castro, in una massiccia marcia del popolo cubano, i 5 combattenti sono tornati nel loro Paese dopo essere stati detenuti nelle carceri USA per più di 16 anni.

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Convegno e documentario per la liberazione del diplomatico Alex Saab

Geraldina Colotti

Ci sono figure che, in alcune circostanze storiche, finiscono per portare il peso, concreto e simbolico, delle contraddizioni espresse dal conflitto di classe a livello globale. È senz’altro il caso di Alex Saab, sequestrato e deportato negli Stati uniti in spregio alle convenzioni internazionali. Un caso senza precedenti, ha detto Laila Tajeldine, coordinatrice del movimento Free Alex Saab, nel corso di un convegno dal titolo esemplificativo: “Misure coercitive unilaterali come forma di estorsione mondiale, il caso del diplomatico Alex Saab”.

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Alex Saab, prigioniero politico dell’imperialismo

Intervista all’avvocata Laila Tajeldine

Geraldina Colotti

Sono già trascorsi più di due anni da quando, il 12 giugno del 2020, il diplomatico venezuelano Alex Saab fu sequestrato illegalmente durante uno scalo tecnico sull’isola di Capo Verde e condotto in carcere. Vi resterà fino al 16 ottobre del 2021, quando verrà deportato negli Stati Uniti, malgrado il ricorso contro la sua estradizione non fosse ancora concluso, e nonostante le reiterate proteste di vari organismi internazionali contro la detenzione arbitraria e le torture che aveva subito.

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Free Alex Saab. Due anni dal sequestro del diplomatico venezuelano

Geraldina Colotti

Sono trascorsi due anni dal sequestro e della deportazione negli Stati Uniti del diplomatico venezuelano Alex Saab. Due anni durante i quali è cresciuta la solidarietà e anche l’indignazione per l’arroganza con cui Washington si è fatta beffe del diritto internazionale, creando un pericoloso precedente. Calpestare l’immunità di un diplomatico, accreditato come ambasciatore plenipotenziario del Venezuela in Africa, non è proprio un atto corrente. Gli Stati Uniti se lo sono permessi nel quadro dell’assedio internazionale al Venezuela, che Saab ha cercato di spezzare, importando alimenti e medicine nonostante le misure coercitive unilaterali imposte dagli Usa.

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Cubainformacion: lo stemma di Caracas

William Levy, Yotuel Romero e un Primo Maggio a Cuba

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Cinque milioni di persone, le stesse che, quotidianamente, soffrono carenze e penurie, sono scese nelle strade di tutta Cuba, in modo festoso, questo Primo Maggio, a sostegno della Rivoluzione (1).

Ma chi portano davanti ai televisori per conoscere “l’opinione del popolo cubano”? Artisti multimilionari come Yotuel Romero (2) o William Levy, che da decenni non vivono nel loro paese natale e che, oggi, esaltano l’oppressore, gli USA, il regime che soffoca spietatamente l’Isola. Ma chi ha aiutato la famiglia di Levy a “iniziare una vita piena di opportunità” (3).

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VII seminario internazionale per la Pace

Con la presenza di 70 delegati di Cuba e di altri 23 paesi, inizia oggi, a Guantanamo, il VII Seminario Internazionale per la Pace e l’Abolizione delle Basi Militari Straniere.

Nel territorio dove le diverse amministrazioni USA hanno mantenuto, dal 1903, una base navale illegale contro la volontà del governo e del popolo cubano, la più antica del mondo, i partecipanti chiederanno l’eliminazione di queste enclavi e installazioni straniere nei paesi della regione latinoamericana e nel mondo.

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Assange, sipario sulla democrazia 

Michele Paris  www.altrenotizie.org

Mentre il governo del Regno Unito è ufficialmente impegnato nello sforzo epocale di difendere la “democrazia” ucraina contro l’aggressione del dittatore Vladimir Putin, un tribunale di Londra ha dato il via libera formale all’estradizione negli Stati Uniti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange.

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L’opposizione cubana vorrebbe “pescare in acque agitate”

Il 19 aprile 2022, dopo Pasqua, si terrà la 73ª sessione del Comitato delle Nazioni Unite (ONU) contro la tortura, nella quale l’oscura opposizione cubana cercherà, in mezzo a una serie di fallimenti dell’ONU, come la sospensione della Russia dal Consiglio dei Diritti Umani di quell’organizzazione e in mezzo al conflitto in Ucraina e alle sue rozze notizie da parte dei media cialtroni, di forgiare una ignominia contro Cuba.

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Per la pace e per l’abolizione delle basi militari straniere

Combattenti per la pace, nemici delle guerre e amici di Cuba, si riuniranno ancora una volta a Guantánamo, dal 4 al 6 maggio, per esigere l’eliminazione delle basi e delle installazioni stranere nei paesi della nostra regione e di tutto il mondo.

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Il riuscito disprezzo di Cuba per le politiche USA

Noam Chomsky  www.cubadebate.cu

Contro decenni di occultamenti, c’è un’illustrazione drammatica della tortura a cui è sottoposta Cuba da sessant’anni, includendo la guerra terroristica di John F. Kennedy contro Cuba, che quasi sfocia in una guerra nucleare, nel 1962, e lo schiacciante blocco, a cui si oppone fermamente praticamente tutto il mondo, compresa la stragrande maggioranza degli statunitensi.

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