Category Archives: – prigionieri

Free Alex Saab. Due anni dal sequestro del diplomatico venezuelano

Geraldina Colotti

Sono trascorsi due anni dal sequestro e della deportazione negli Stati Uniti del diplomatico venezuelano Alex Saab. Due anni durante i quali è cresciuta la solidarietà e anche l’indignazione per l’arroganza con cui Washington si è fatta beffe del diritto internazionale, creando un pericoloso precedente. Calpestare l’immunità di un diplomatico, accreditato come ambasciatore plenipotenziario del Venezuela in Africa, non è proprio un atto corrente. Gli Stati Uniti se lo sono permessi nel quadro dell’assedio internazionale al Venezuela, che Saab ha cercato di spezzare, importando alimenti e medicine nonostante le misure coercitive unilaterali imposte dagli Usa.

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Cubainformacion: lo stemma di Caracas

William Levy, Yotuel Romero e un Primo Maggio a Cuba

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion

Cinque milioni di persone, le stesse che, quotidianamente, soffrono carenze e penurie, sono scese nelle strade di tutta Cuba, in modo festoso, questo Primo Maggio, a sostegno della Rivoluzione (1).

Ma chi portano davanti ai televisori per conoscere “l’opinione del popolo cubano”? Artisti multimilionari come Yotuel Romero (2) o William Levy, che da decenni non vivono nel loro paese natale e che, oggi, esaltano l’oppressore, gli USA, il regime che soffoca spietatamente l’Isola. Ma chi ha aiutato la famiglia di Levy a “iniziare una vita piena di opportunità” (3).

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VII seminario internazionale per la Pace

Con la presenza di 70 delegati di Cuba e di altri 23 paesi, inizia oggi, a Guantanamo, il VII Seminario Internazionale per la Pace e l’Abolizione delle Basi Militari Straniere.

Nel territorio dove le diverse amministrazioni USA hanno mantenuto, dal 1903, una base navale illegale contro la volontà del governo e del popolo cubano, la più antica del mondo, i partecipanti chiederanno l’eliminazione di queste enclavi e installazioni straniere nei paesi della regione latinoamericana e nel mondo.

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Assange, sipario sulla democrazia 

Michele Paris  www.altrenotizie.org

Mentre il governo del Regno Unito è ufficialmente impegnato nello sforzo epocale di difendere la “democrazia” ucraina contro l’aggressione del dittatore Vladimir Putin, un tribunale di Londra ha dato il via libera formale all’estradizione negli Stati Uniti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange.

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L’opposizione cubana vorrebbe “pescare in acque agitate”

Il 19 aprile 2022, dopo Pasqua, si terrà la 73ª sessione del Comitato delle Nazioni Unite (ONU) contro la tortura, nella quale l’oscura opposizione cubana cercherà, in mezzo a una serie di fallimenti dell’ONU, come la sospensione della Russia dal Consiglio dei Diritti Umani di quell’organizzazione e in mezzo al conflitto in Ucraina e alle sue rozze notizie da parte dei media cialtroni, di forgiare una ignominia contro Cuba.

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Per la pace e per l’abolizione delle basi militari straniere

Combattenti per la pace, nemici delle guerre e amici di Cuba, si riuniranno ancora una volta a Guantánamo, dal 4 al 6 maggio, per esigere l’eliminazione delle basi e delle installazioni stranere nei paesi della nostra regione e di tutto il mondo.

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Il riuscito disprezzo di Cuba per le politiche USA

Noam Chomsky  www.cubadebate.cu

Contro decenni di occultamenti, c’è un’illustrazione drammatica della tortura a cui è sottoposta Cuba da sessant’anni, includendo la guerra terroristica di John F. Kennedy contro Cuba, che quasi sfocia in una guerra nucleare, nel 1962, e lo schiacciante blocco, a cui si oppone fermamente praticamente tutto il mondo, compresa la stragrande maggioranza degli statunitensi.

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Il redditizio affare delle prigioni private

Raul Capote

Un affare che muove milioni di milioni di dollari sta fiorendo negli USA: l’industria delle prigioni private.

La privatizzazione delle carceri è cominciata negli anni ’80 del secolo scorso, quando questo governo aveva cominciato ad affidare la gestione delle prigioni a imprese private, un processo approvato sin dagli anni ‘70.

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Una giornata per la liberazione di Alex Saab

Geraldina Colotti

Il 16, in Venezuela e in altre città del mondo, è stato il giorno di Alex Saab. A Caracas, si sono svolti tre dibattiti significativi per chiedere la liberazione del diplomatico-imprenditore, sequestrato e deportato negli Stati Uniti, che lo accusano di “cospirazione”. Per la difesa e per il comitato Free Alex Saab, invece, il diplomatico ha solo aiutato il Venezuela bolivariano a evadere il blocco economico-finanziario imposto dagli Usa e dai suoi satelliti, importando alimenti, combustibile e medicine.

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Iniziò come un contratto d’affitto…

e gli USA la convertirono in un’usurpazione

Da sempre i vicini del nord, nel loro piano espansionista, contemplarono impossessarsi di Cuba, in qualsiasi modo, per la sua posizione strategica. Non per niente chiamavano l’Isola “la chiave del Golfo”, tanto era l’importanza che i governanti dell’impero attribuivano a questo piccolo territorio insulare.

Dolphin Xiqués Cutiño  www.granma.cu

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Base navale di Guantánamo, 119 anni di affronti alla patria

La quiete del mattino del 10 dicembre 1903 fu interrotta a Guantánamo Bay e stormi di anatre si alzarono in volo dalle mangrovie sulle sue rive ai 21 colpi di cannone sparati dalla moderna Corazzata Kearsarge, in saluto all’innalzamento della bandiera a stelle e strisce sul suo albero maestro, annunciando l’inizio della giurisdizione di una gran parte di quel territorio nell’Alto Oriente cubano come base navale e carbonifera.

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Assange, o liquidare il messaggero

Francisco Sierra Caballero www.cubadebate.cu

La libertà di espressione è in pericolo. Nello stato fallito USA, mentre l’amministrazione di Joe Biden gioca alla spirale della dissimulazione sotto forma di vertice della democrazia per la regione si conta, ancora una volta, sul Cavallo di Troia della giustizia britannica e del suo Stato, storicamente allineato agli interessi nordamericani per esemplificare così un “avviso ai naviganti”.

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Gardel non è mai stato a Guantánamo

In un suo notissimo tango, /Volver/, Carlos Gardel cantava: «vent’anni sono niente». Le centinaia di uomini che sono passati per la prigione di Guantánamo, durante questi due decenni non parlerebbero con tanta leggerezza del loro tempo trascorso lì.

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Il carcere di Guantanamo è ancora aperto 20 anni dopo

Roberto Montoya Giornalista e scrittore https://blogs.publico.es

“Difenderemo i diritti di coloro che assicuriamo alla Giustizia. E chiuderemo il centro di detenzione della Baia di Guantánamo (…) Gli USA non tortureranno. Proteggeremo i diritti di coloro di cui siamo responsabili”. Parola di Joe Biden.

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Díaz-Canel: 20 anni di scandalosi abusi nella base navale di Guantánamo

Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, ha sottolineato oggi che ci sono già stati 20 anni di scandalosi abusi nel territorio cubano occupato illegalmente a Guantánamo Bay.

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