Category Archives: – storia

Macri, il lavamano di Trump

Patricio Montesinos http://www.cubadebate.cu

Gli inquilini della Casa Bianca hanno l’abitudine di “designare” in America Latina o nel mondo un “noto” personaggio denominato lavamani, che deve inginocchiarsi, più di chiunque altro e senza dissimularlo, davanti agli ordini USA per servire gli interessi imperiali nella Patria Grande ed a livello internazionale.

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Una scuola di molti buoni medici

Se c’era qualcosa in quel discorso inaugurale del 17 ottobre del 1962, quando Fidel, il suo fondatore, parlò per la prima volta, rivolto a questi giovani agli inizi che avrebbero frequentato le su aule, di medicina preventiva, dello sradicamento delle malattie, di mortalità infantile, speranza di vita e di un sistema di salute che rispondesse alle necessità del popolo, era visione. La visione di un futuro non lontano.

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Una lettera, un Partito, un giornale

Yaditza del Sol González

Dicono che Fidel parlò con la voce rotta, arrochita dall’emozione. Era il 3 ottobre del 1965, e un silenzio drammatico, di quelli che fanno rabbrividire scese nel teatro Chaplin, oggi Karl Marx. Dicono che alcuni dei presenti si alzarono dalle poltrone per la commozione, per l’imprevisto. Altri tacevano e ascoltarono parola per parola Fidel, che leggeva la lettera di commiato del Che.  «C’è un’assenza nel nostro Comitato Centrale, disse, di un compagno che ha tutti i meriti e tutte le virtù necessarie nel grado più alto per appartenervi,  ma non figura tra i suoi membri».

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Il Che nelle parole di Fidel

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Che Guevara, apostolo degli oppressi

Salim Lamrani https://lapupilainsomne.wordpress.com

Università de La Réunion

Il cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Che in Bolivia, il 9 ottobre 1967, offre l’opportunità di evocare la traiettoria del rivoluzionario cubano-argentino che ha dedicato la sua vita alla difesa degli umiliati.

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La “Corte dei Miracoli” e altri motti dell’OSA

C.te Ernesto Guevara http://www.cubadefensa.cu/?q=node/4502

La Corte dei Miracoli è un nome dell’immaginario ed è anche il simbolo di qualcosa dove tutte le cose si trasformano, cioè dove i concetti si confondono. E la straordinaria mostruosità chiamata OSA, è proprio una Corte dei Miracoli. Tale Corte dei Miracoli, rende uguali Chapitas o Tachito, come i governanti dei paesi democratici; tale Corte dei Miracoli fa sì che i traditori dei loro popoli valgano molto di più che i difensori della libertà dei loro popoli.

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Cubainformacion: Che, CIA … extraterrestri

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Cubainformacion: Che Guevara, la CIA…e gli extraterrestri

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Mario Terán, militare boliviano che ha giustiziato Che Guevara, 50 anni fa, dieci anni fa è stato operato gratuitamente alla cataratta da un team di medici cubani inviati in missione solidaria in Bolivia (1). Una nota curiosa, senza dubbio, da includere in notizie o reportage sull’anniversario della morte del Guerrigliero (2). Ma no. Non la leggerete nei grandi giornali internazionali.

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Che e Fidel: eterni combattenti contro il blocco USA a Cuba

Patricio Montesinos http://www.cubadebate.cu

Anche senza essere fisicamente tra noi, il Guerrigliero Eroico, Ernesto Che Guevara, ed il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, continuano ad essere, oggi, eterni combattenti contro il criminale blocco che gli USA ancora mantengono contro la maggiore delle Antille.

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In tempi guevariani

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

L’accampamento di migliaia di persone, principalmente giovani, di tutto il mondo, in Vallegrande, Bolivia, molto vicino al luogo dove Che Guevara passò all’immortalità, simboleggia la permanente influenza e necessità nel mondo dell’esempio e delle idee del rivoluzionario cubano-argentino. Tra gli accampati, il presidente Evo Morales, principale convocante delle decine di attività culturali e politiche che si sono lì realizzate per ricordare il Guerrigliero Eroico a mezzo secolo dalla sua caduta in combattimento e successivo assassinio per ordine della CIA. Con Evo, i figli e il fratello del Che, Roberto, così come il comandante Ramiro Valdes Menendez, vicepresidente cubano e stretto collaboratore di Guevara nella Sierra Maestra, nell’invasione d’Occidente e la battaglia di Santa Clara.

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Una ballata d’amore per Ernesto Che Guevara

“Vedo il Che come un gigante morale che cresce ogni giorno, la cui immagine la cui forza, la cui potenza si sono moltiplicate per tutta la terra.

Come potrebbe giacere sotto una lapide?

Come potrebbe restare in questa piazza?

Come potrebbe restare solo nella nostra amata ma piccola isola?

Solo nel mondo, col quale sognò, per il quale visse e per il quale lottò, c’è spazio sufficiente per lui!”

Fidel Castro, nell’inumazione dei resti del Che Guevara nel mausoleo di Santa Clara.

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Eduardo Galeano sul Che

Quello che nasce sempre

Com’è che il Che ha questa pericolosa abitudine di continuare a nascere? Quanto più lo insultano, quanto più lo tradiscono, più nasce. Egli è quello che nasce più di tutti.

Non sarà perché il Che diceva quello che pensava, e faceva quello che diceva? Non sarà che per questo continua ad essere così straordinario, in un mondo dove le parole e i fatti si incontrano ben poche volte, e quando si incontrano non si salutano perché non si riconoscono?
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Lettera di Haydée Santamarìa Quadrado al Che

scritta dopo il suo assassinio in Bolivia

da: Cubadebate.cu;  https://ciptagarelli.jimdo.com

Che: dove posso scriverti? Mi dirai che da qualsiasi parte, ad un minatore boliviano, ad una madre peruviana, al guerrigliero che c’è o non c’è ma ci sarà. Tutto questo lo so, Che, tu stesso me l’hai insegnato, e oltretutto questa lettera non sarebbe per te. Come dirti che non avevo pianto tanto dalla notte in cui uccisero Frank, e in più questa volta non ci credevo. Tutti erano sicuri e io dicevo: non è possibile, una pallottola non può finire l’infinito, Fidel e tu dovete vivere, se voi non vivete … come vivere.

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La linea avanzata di Céspedes, Mariana, Martí e Fidel

Come in una linea di combattimento avanzata, dove il loro esempio  e le loro idee divengono uno scudo della Patria, si sono uniti  Céspedes e Mariana a Martí e Fidel, nel cimitero Santa Ifigenia, della Città Eroina, nel 149º anniversario del’inizio delle nostre guerre d’indipendenza.

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Vallegrande

In questi giorni Vallegrande si è riempita di movimenti sociali, artisti, accademici e giovani di varie parti del mondo, che si sono dati appuntamento in questa piccola città per ricordare i 50 anni dalla morte in combattimento di Ernesto Che Guevara.

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