Il giorno in cui Fidel se n’è andato per restare per sempre fra noi

Paco Azanza Telletxiki (*); da: insurgente.org; 

Quando, nel 1991, l’URSS crollava, la controrivoluzione e l’impero che la alimentava davano per certo che a Cuba socialista rimanessero solo pochi giorni prima che le succedesse lo stesso.

A Miami i ‘gusanos’ cominciavano a preparare le valige per tornare “trionfanti” alla terra che avevano abbandonato perchè la nascente Cuba non permetteva loro di vivere come re a costo del lavoro degli altri. Ma, per loro disgrazia e non per quella del popolo cubano, dovettero disfarle e tornare alla routine quotidiana in quel putrefatto luogo chiamato ‘Little Havana”. E questo nonostante che il governo degli Stati Uniti avesse stretto ancor più il blocco approvando la legge Torricelli -1992 – e la Helms/Burton – 1996.

Continue reading “Il giorno in cui Fidel se n’è andato per restare per sempre fra noi” »

Share Button

Le censure che non fanno notizia

Dopo Telesur anche RT viene chiusa dal regime golpista in Bolivia

 

Cotas, il principale operatore privato in Bolivia di tv via cavo, ha comunicato all’emittente russa RT in spagnolo che il suo segnale sarà sospeso a partire da lunedì 2 dicembre. Lo riferisce oggi RT. La decisione “è stata adottata da autorità superiori” ha dichiarato una fonte allo Sputnik.

Continue reading “Le censure che non fanno notizia” »

Share Button

I popoli vivono del fermento eroico

Frammenti del discorso ‘I pini nuovi’, pronunciato da José Martí il 27 novembre 1891

 

Altri lamentano la morte necessaria: io credo in lei come al guanciale, al fermento e al trionfo della vita. La mattina dopo la tormenta, nel cavo dell’ albero sradicato, la terra emana una fonte di fresco ed è più allegro il verde degli alberi, l’aria sembra piena di bandiere e il cielo è un baldacchino di gloria azzurra.

Continue reading “I popoli vivono del fermento eroico” »

Share Button

Una daga nel cuore dell’innocenza

Non esisteva nessun elemento concreto per accusarli, ma esisteva qualcosa a che spartire con il Corpo dei Volontari de L’Avana per segnalarli con il dito dell’odio e condurre più di 40 studenti di medicina a due consigli di guerra.

Continue reading “Una daga nel cuore dell’innocenza” »

Share Button

Cubainformacion: il caso Daniel Ferrer

José Daniel Ferrer, prigioniero a Cuba: aggressore o mercenario?

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

La repressione da parte della polizia delle proteste contro il colpo di stato in Bolivia ha già causato 33 morti. 83 persone sono morte ad Haiti, 25 in Cile, 7 in Ecuador e 3 in Colombia nelle mobilitazioni contro le politiche neoliberali (1). Ci sono migliaia di persone ferite e detenute e centinaia di denunce di stupro e tortura (2).

Continue reading “Cubainformacion: il caso Daniel Ferrer” »

Share Button