Un video-shock annuncia un bagno di sangue in Bolivia

di Geraldina Colotti

Un video, proveniente dalla Bolivia, sta facendo il giro del mondo, diffuso dai media alternativi. Mostra un ufficiale di basso rango dell’esercito, che afferma di prestare servizio nella polizia militare, denunciare il piano del ministro dell’Interno, Arturo Murillo, per impedire la vittoria del Movimento al Socialismo alle elezioni del 18 ottobre.

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L’unione del Sudamerica è la chiave della nostra sovranità politica

https://nostramerica.wordpress.com

Alicia Castro, nominata ambasciatrice della Repubblica Argentina a Mosca, non aveva ancora potuto presentare le sue credenziali a causa del Covid-19 quando ha presentato le sue dimissioni, indignata per il voto del suo Governo al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite in cui, insieme al Gruppo di Lima, mostrava preoccupazione per le violazioni dei diritti umani in Venezuela. Alicia Castro che è ha rappresentato il suo paese a Caracas e a Londra, ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni in questo testo, riassumibili in una frase: “Mi è chiarissimo, alla luce del pensiero dei nostri liberatori San Martín, Bolívar, Artigas, che l’unione del Sudamerica è la chiave della nostra sovranità politica e della nostra indipendenza economica”.

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Piccolo soldato boliviano con un fucile nordamericano

Rosa Miriam Elizalde  www.cubadebate.cu

L’impresentabile “presidentessa” della Bolivia ha celebrato la morte di Ernesto Che Guevara rendendo omaggio l’8 ottobre a coloro che, il 9 ottobre 1967, lo assassinarono per decisione della Centrale di Intelligence USA.

L’intervento della CIA in Bolivia è un fatto ed il monitoraggio interessato che Lyndon Johnson fece ai guerriglieri anche. Il presidente USA riceveva, regolarmente, informazioni sulle tracce del Che da quando, nel 1965, smise di essere visto pubblicamente a Cuba. Uno dei 29 documenti declassificati, datati 22 aprile 1967, pubblicato la scorsa settimana dal National Security Archive della George Washington University, registra che il dittatore boliviano René Barrientos informò il generale USA, William Tope, sulla situazione della guerriglia. nel paese.

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MINSAP

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La lotta contro la violenza di genere è una priorità per Cuba

Lo scontro contro le manifestazioni di violenza di genere, definita come un tema di alta priorità nazionale, necessita l’articolazione di sforzi congiunti che assegnino una maggior rapidità, profondità e rigore nelle azioni per eliminare questo flagello contro il quale il paese ha dichiarato una politica di tolleranza zero.

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ALBA-TCP respinge le sanzioni USA contro i funzionari del Nicaragua

L’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America – Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP), ha respinto domenica 11 le nuove sanzioni unilaterali adottate dal Governo USA contro il Nicaragua, ed ha ratificato la solidarietà dei paesi membri con il Governo e il popolo di questa nazione centroamericana.

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Un partito, quello di Fidel

Ho la più profonda convinzione che
                                                                    l’esistenza di un partito è e dev’essere,
                                                                  per un lungo periodo storico che nessuno
                                                                      può prevedere sino a quando, la forma
                                                                                 di organizzazione politica della
                                                                                                       nostra società»

                                                                                                       —Fidel Castro

L’ex agente della CIA Philip Agee dichiarò nel marzo del 1987, in un’intervista a Zona Zero citata da Alfredo Grimaldos a pagina 150 del suo libro del 2006 “La CIA in Spagna”, pubblicato a Cuba nel 2007:

«Nel Programma Democrazia, elaborato dall’Agenzia, si dedica una speciale attenzione alle fondazioni dei partiti politici tedeschi, soprattutto alla Friedrich Ebert, del Partito Socialdemocratico, e la Konrad Adenauer Stiftung, dei democristiani. Queste fondazioni erano state stabilite dai partiti tedeschi negli anni ’50 e si utilizzarono per canalizzare il denaro della CIA verso queste organizzazioni, come parte delle operazioni di ‘costruzione della democrazia’, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dopo negli anni ’60, le fondazioni tedesche cominciarono ad appoggiare i partiti fratelli ed altre organizzazioni all’estero e cercarono nuovi canali per il denaro della CIA.

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