Cuba: tutti a scuola!

scuola cuba bandieraA Cuba, con largo anticipo rispetto all’Italia, ogni 1° settembre, sia lunedì o venerdì, segna l’inizio di un nuovo anno scolastico.

Così, martedì 1, alle 8 in punto, negli oltre 10mila istituti di cui dispone il paese, è suonata la campanella per i quasi due milioni di bambini, ragazzi e universitari, annunciando il ritorno alle aule.

Il sistema scolastico cubano, nonostante le carenze strutturali di cui soffre il paese, non ha nulla da invidiare a quelli del cosiddetto “primo mondo” e tantomeno a quelli della regione. Il diritto allo studio, infatti, è garantito, in maniera gratuita, a tutti, dalle materne all’università.

Il materiale didattico è a totale carico dello Stato. Solo per quest’anno sono stati investiti ben 17,5 milioni di dollari per l’importazione di matite, colori, acquarelli, tempere, album da disegno, forbici, gomme e colla, da distribuire agli studenti. Stesso discorso per i libri di testo. Dei 247 titoli, ben 188 , pari a 12,7 milioni di volumi, sono già stati terminati e distribuiti gratuitamente in tutta l’isola. Ventuno, invece, risultano terminati e distribuiti parzialmente. La parte restante, infine, sarà coperta dai libri d’uso restituiti dagli studenti prima delle appena terminate vacanze estive.

Il sistema scolastico cubano è diviso in: “preescolar”, ovvero le materne, “primaria”, ben sei anni di scuola elementare, “secondaria”, tre anni di medie inferiori, istituti tecnici, “licei” e infine l’università.

Ogni grado ha la sua uniforme, invariata per quanto riguarda la camicia a maniche corte, sempre di colore bianco. Gonna o pantaloni bordeaux per le elementari, ocra per le medie, marroni per gli istituti tecnici e azzurri per i licei. I piccolissimi del “preescolar”, che assomigliano alle nostre materne, vestono la stessa uniforme delle elementari, senza però l’agognata “pañoleta”, il foulard azzurro che avranno a fine corso. Dal primo al terzo anno delle elementari è di questo colore, a partire dal quarto fino al sesto grado sarà rosso. Arrivati alle medie, scompare.

Le uniformi non sono gratuite, anche se il prezzo è calmierato e irrisorio. L’orario è, generalmente, a tempo prolungato, dalle 8 alle 16, dal lunedì al venerdì. S’inizia con la cerimonia del “matutino”, dove si canta l’inno della scuola, si ascoltano le ultime novità dal direttore ed alla fine s’intona la Bayamesa, l’inno nazionale, con l’alza bandiera del “paese dalla stella solitaria”. Poi lezioni fino a mezzogiorno, pranzo con un po’ di relax fino alle 2, e dopo di nuovo a studiare.

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