@yoanisanchez, Cuba e i servizi d’intelligence USA

 @yoanisanchez dimostra che Cuba è priorità ufficiale per i servizi d’intelligence USA

http://percy-francisco.blogspot.it

yIn questo momento ho appena letto una notizia pubblicata da CubaDebate (1), che si mostra come Cuba sia una priorità ufficiale per i servizi di intelligence USA. Non so voi, ma a me questo non sorprende, ciò che si dovrebbe dire è attraverso chi fanno il “lavoro sporco”. Neppure questo è così segreto, perché loro contano su istituzioni specializzate per rafforzare la “democraCIA” in quei paesi che gli interessano, oltre a contare su “lacchè fedeli” pronti a rispondere agli ordini dell’impero. Davvero questi nordamericani sono prepotenti, non so chi ha detto loro che sono i più qualificati per dare al mondo lezioni di democrazia.

Beh, parlando di istituzioni servili agli interessi USA  abbiamo la NED (National Endowment for Democracy), l’IRI (International Republican Institute) e la NDI (National Democratic Institute). Queste ONG, sviluppano progetti (2) per rafforzare i “valori democratici” a Cuba, questa è una lunga storia, il reale interesse di questi “Think Tank” è farsi una “masticata” del succoso bilancio che gli USA destinano alla sovversione sull’isola

Certo, ma loro hanno bisogno di “nuovi leader democratici” per attuare i loro programmi, e chi meglio che la “stella cibermercenaria”, prodotto interamente “made in USA”, per attuare gli “ordini del padrone”; sì, già so che voi sapete di chi parlo … nessun altro potrebbe essere più servile come Yoani Sánchez. E quali vantaggi ha Yoani, fornendo loro i suoi “servizi”? Calma, per questo le si consegnano molti premi (in contanti) perché continui ad essere “ispirata” nella sua lotta per i “diritti umani”, ah! Ma nessuno può scoprire che i nordamericani sono quelli che pagano.

Quello che Yoani dimentica è che in Internet tutto è registrato, e per quanto lei vuole nasconderlo ed evitarlo, lì ci sono i suoi vincoli con i suoi creditori, in particolare su Twitter, dove si suppone sia un “utente influente”, anche se già tutti sanno che è una frode (3). Risulta che NED, IRI e NDI hanno un sacco di seguaci in Twitter (4) ed una costante attività in questo media sociale, ma le menzioni al tema Cuba sono molto poche, e molto meno a Yoani Sánchez.

twL’utente @NEDemocracy e @yoanisanchez non si seguono mutuamente (5). Se devo essere sincero, l’ho trovato un pò strano. Come Yoani non s’interessa a ciò che scrive uno dei principali finanziatori della controrivoluzione? Risulta che la NED paga più di 15 ONG per lo sviluppo di progetti relativi a Cuba, uno dei più attivi è il Center for International Media Assistance (CIMA). Sicuramente ho trovato la risposta alla mia domanda precedente quando ho potuto osservare che @yoanisanchez y @CIMA_MEDIA sono “molto amici” su Twitter (6). Niente, alla fine la NED si tiene molto bene informata delle attività di Yoani in Twitter, anche se non direttamente: perché tanto timore che si conosca il vincolo diretto?

Ora abbiamo l’ @NDI, l’utente più attivo e con il maggior numero di seguaci nei social network delle tre istituzioni studiate. Naturalmente, non vi stupirete se vi dico che non vi è alcun rapporto con @yoanisanchez (7)). Anche l’NDI sviluppa un programma per Cuba, la sua manager Rebecca De Mar ha anche una presenza su Twitter (@rebeccademar) utente poco influente con solo 6 seguaci e ne segue altri 25 (8), naturalmente uno di questi è @yoanisanchez. Ah! E che cosa pensavate? Lei è il capo, quella che paga, e deve seguire molto da vicino cosa fanno i suoi lacchè. Ecco Yoani non segue Rebecca (9), non starebbe bene che qualcuno con più di mezzo milione di seguaci si leghi ad un utente tanto poco influente, sarebbe troppo sfacciato se il vincolo fosse così evidente, ma tranquilla Yoani, “la capa” sta sempre lì “osservandoti”.

Finalmente abbiamo l’IRI, il cui programma per Cuba ha come obiettivo:”aumentare l’accesso all’informazione e il promuovere la comprensione della tecnologia e del pensiero innovativo dei gruppi sociali, degli studenti e dei cittadini con mentalità imprenditoriale”. Bene, se questo mette i soldi perché Yoani acceda ad Internet può allora il legame essere diretto, e così è @ IRIGlobal e @yoanisanchez sono “molto uniti” in Twitter (10). Occhio, l’accesso alle nuove tecnologie sarà solo per Yoani e il suo gruppo di “servili lacchè” e non per le migliaia di bambini che nelle scuole, della nostra nazione, ne hanno bisogno per la loro formazione scolastica.

Risulta inoltre che @NEDemocracy, @IRIGlobal, @NDI e @yoanisanchez hanno 5 seguaci in comune (11), tra loro i direttori dell’IRI: Kimber Shearer (@KimberShearer) e Tony Garrastazu (@GarrastazuTony). Queste istituzioni e Yoani Sanchez si trovano seguendo 45 utenti in comune (12), tra i quali spiccano: Jared Cohen (@JaredCohen)  (sì, lo stesso funzionario di Google che sta visitando il nostro paese e, tra altre riunioni, ha visitato Yoani a casa sua (13)), Ileana Ros-Lehtinen (@RosLehtinen) (nessun commento) Roberta Jacobson (@WHAAsstSecty) (Sottosegretario di Stato, la stessa che ha impedito al cantante cubano Tony Avila di cantare in Puerto Rico (14)). Ummm, quanti interessi comuni tra le ONG e Yoani!

Gli USA hanno sviluppato una guerra sporca contro Cuba, che nessuno abbia dubbi di ciò, per questo hanno loro istituzioni specifiche e loro “servili lacchè” per far raggiungere i loro obiettivi, ahhh, e con molto denaro per pagare. Ma c’è sempre qualcosa che gli manca agli yankee; per quanto cerchino di nasconderla la verità verrà fuori sempre, siamo sempre disposti a togliergli la maschera a ciascuno dei suoi falsi “agenti di cambio”. La democrazia a Cuba è parte del popolo, per questo oggi mi sento con forza e con diritto di denunciare ciascuna delle sue violazioni dei diritti di noi cubani.

@yoanisanchez demuestra que Cuba es prioridad oficial para los servicios de inteligencia de los EE.UU.

http://percy-francisco.blogspot.it/2014/07/yoanisanchez-demuestra-que-cuba-es.html

Ahora mismo acabo de leer una noticia publicada por CubaDebate (1) donde nos muestra como nuestro país es una prioridad oficial para los servicios de inteligencia de los EEUU. No se a ustedes, pero eso a mi no me toma por sorpresa, lo que debían es decir a través de quien hacen su “trabajo sucio”. Eso tampoco es tan secreto, para ello cuentan con instituciones especializadas en fortalecer la “democraCIA” en aquellos países de interés, además de contar con “lacayos fieles” dispuestos a responder a las órdenes del imperio. De verdad que estos americanos son unos prepotentes, yo no se quien les dijo a ellos que son los más calificados para darle al mundo lecciones de democracia.

Bueno, hablando de instituciones serviles a los intereses americanos, tenemos a la NED (NATIONAL ENDOWMENT FOR DEMOCRACY), el IRI (INTERNATIONAL REPUBLICAN INSTITUTE) y el NDI (NATIONAL DEMOCRATIC INSTITUTE). Estás ONGs, desarrollan proyectos (2) para fortalecer los “valores democráticos” en Cuba (Fig 1), esto es una historia larga, el verdadero interés de estos “Think Tank” es hacerse de una “mascá” del jugoso presupuesto que los EEUU destinan para la subversión en la Isla.

Claro, pero ellos necesitan de “nuevos líderes democráticos” para implementar sus programas, y quien mejor que la “cibermercenaria estrella” producto enteramente “made in USA”, para implementar las “órdenes del amo”, si, ya se que saben de quien hablo…nadie más podría ser tan servil como Yoani Sánchez. ¿Y qué beneficio saca Yoani por prestar sus “servicios”? Tranquilos, para eso se le entregarán muchos premios (en metálico) para que siga “inspirada” en su lucha por los “derechos humanos”, ¡ha! Pero nadie se puede enterar que los americanos son los que pagan.

Lo que se le olvida a Yoani es que en Internet todo está registrado, y por mucho que ella quiera ocultarlo y evitarlo, allí están sus vínculos con sus acreedores, sobre todo en Twitter, donde se supone que es un “usuario influyente”, aunque ya todo el mundo sabe que es un fraude (3). Resulta que la NED, el IRI y el NDI tienen gran cantidad de seguidores en Twitter (4) y una actividad constante en este medio social, pero las menciones al tema Cuba son muy pocas, y mucho menos a Yoani Sánchez.

El usuario @NEDemocracy y @yoanisanchez no se siguen mutuamente (5) (Fig 2). Si les soy sincero, eso me pareció un poco extraño. ¿Cómo que Yoani no le va interesar lo que escribe uno de los principales financistas de la contrarrevolución? Resulta que la NED paga a más de 15 ONG para desarrollar proyectos relacionados con Cuba, uno de los más activos es el CENTER FOR INTERNATIONAL MEDIA ASSISTANCE (CIMA). Definitivamente encontré la respuesta a mi pregunta anterior cuando pude observar que @yoanisanchez y @CIMA_MEDIA son “muy amiguitos” en Twitter (6) (Fig 3). Nada, que al final la NED se mantiene muy bien informado de las actividades de Yoani en Twitter, aunque no sea directamente ¿Y por qué tanto temor a que se conozca el vínculo directo?

Ahora tenemos al @NDI, el usuario más activo y con mayor cantidad de seguidores en las redes sociales de las 3 instituciones estudiadas. Claro, no se sorprenderán si les cuento que no existe relación con @yoanisanchez (7) (Fig 4). El NDI también desarrolla un programa para Cuba, su manager Rebecca De Mar también tiene presencia en Twitter (@rebeccademar), usuario poco influyente con solo 6 seguidores y siguiendo a otros 25 (8), por cierto, uno de ellos es @yoanisanchez. ¡Ha! ¿Y que pensaban? Ella es la jefa, la que paga, y tiene que seguir bien de cerca lo hacen sus lacayos. Eso si, Yoani no sigue a Rebecca (9) (Fig 5), no estaría bien que alguien con más de medio millón de seguidores se vincule con un usuario tan poco influyente, ya sería demasiado descaro si el vínculo fuera tan evidente, pero tu tranquila Yoani, “la jefa” siempre estará allí “observándote”.

Finalmente tenemos al IRI, cuyo programa para Cuba tiene como objetivo: “aumentar el acceso a la información y el fomento de la comprensión de la tecnología y el pensamiento innovador de los grupos sociales, estudiantes y ciudadanos con mentalidad empresarial”. Bueno, si este es el que pone el dinero para que Yoani acceda al Internet, pues entonces el vínculo tiene que ser directo, y así mismo es compañeros, @IRIGlobal y @yoanisanchez están “muy unidos” en Twitter (10) (Fig 6). Ojo, el acceso a las nuevas tecnologías será solo para Yoani y su piquete de “serviles lacayos”, no para los miles de niños que en las escuelas de nuestro país lo necesitan para su formación académica.

Resulta también que @NEDemocracy, @IRIGlobal, @NDI y @yoanisanchez, tienen 5 seguidores en común (11), entre ellos resaltan los directivos del IRI: Kimber Shearer (@KimberShearer) y Tony Garrastazu (@GarrastazuTony). Estas instituciones y Yoani Sánchez se encuentran siguiendo a 45 usuarios en común (12), entre los que resaltan: Jared Cohen (@JaredCohen) (Fig 7) (si, el mismo funcionario de Google que está visitando nuestro país, y entre otras reuniones, visitó a Yoani en su casa (13)), Ileana Ros-Lehtinen (@RosLehtinen) (sin comentarios), Roberta Jacobson (@WHAAsstSecty) (Sub Secretaria de Estado, la misma que impidió que el trovador cubano Tony Ávila cantara en Puerto Rico (14)). ¡Ummm, cuántos intereses comunes entre las ONG y Yoani!

Los EEUU desarrollan una guerra sucia en contra de Cuba, que a nadie les quepa duda de eso, para eso cuentan con sus instituciones específicas y sus “serviles lacayos” para hacer cumplir sus objetivos, ahhh, y con mucho dinero para pagar. Pero siempre hay algo que le falla a los yanquis, por mucho que traten de ocultarlo, la verdad siempre saldrá a flote, siempre estamos dispuestos a quitarle la careta a cada uno de sus falsos “agentes de cambio”. La democracia en Cuba es parte del pueblo, por eso hoy me siento con fuerza y con derechos para denunciar cada una de sus violaciones de los derechos de nosotros los cubanos.

(1)http://www.cubadebate.cu/noticias/2014/06/30/revelan-lista-de-gobiernos-que-eeuu-somete-a-estrecha-vigilancia-incluye-a-cuba/#.U7LCk_utge4
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