Gli albori di una festa letteraria

Feria-del-Libro-2016La XXV Fiera Internazionale del Libro Cuba 2016, è stata ufficialmente inaugurata nel pomeriggio di ieri, giovedì 11, da Zuleica Romay Guerra, presidente dell’ Istituto Cubano del Libro e del comitato organizzatore dell’evento, nella sala Nicolás Guillén della Fortezza di San Carlos de la Cabaña, con una cerimonia presieduta da Miguel Díaz-Canel Bemúdez, membro del Burò Politico e primo vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri.

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Erano presenti i membri del Burò Politico Esteban Lazo Hernández, presidente dell’ Assemblea Nazionale e Mercedes López Acea, prima segretaria del Comitato Provinciale del Partito nella capitale; Raúl Fernando Sendic, vicepresidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay; Julián González Toledo, ministro di Cultura; Abel Prieto Jiménez, assessore del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri e Ariel Bergamino, ambasciatore dell’Uruguay in Cuba, tra le personalità della cultura e gli invitati.

Sendic, parlando al pubblico, ha ringraziato a nome del governo dell’Uruguay per l’onore concesso da Cuba di dedicare al suo paese la Fiera e ha ricordato che Cuba è stata rifugio di migliaia di compatrioti uruguaiani “in anni difficili che ci è toccato vivere” ed è stata “bastione in difesa dell’arte” quando i nostri paesi erano perseguitati e incontravano nell’Isola lo spazio per difendere la cultura.

Zuleica Romay ha dato il benvenuto a tutti gli amici dei libri ed ha sottolineato che il popolo di José Martí abbraccia i figli di José Gervasio Artigas, ai quali promette giorni indimenticabili di fraternità e amore.

Inoltre ha detto che a questo straordinario dialogo interculturale partecipano, con i cubani, 325 scrittori e artisti stranieri e circa 380 editori, dirigenti di sindacato e associazioni di 37 paesi, di tutti i continenti.

Il suo intervento è terminato con parole di gratitudine e impegno per il leader della Rivoluzione Cubana, il Comandante in Capo Fidel Castro nel suo 90 anniversario, che ci ha convocati 55 anni fa a rendere realtà l’utopia di Martí di completare con quaderni e matite la libertà che avevano conquistato i fucili, e che ci ha esortato a leggere per crescere.

Dopo la cerimonia durante la quale si è esibita la cantautrice uruguaiana Malena Muyala, con diversi noti artistsi dell’Uruguay e di Cuba, è stato inaugurato il padiglione del paese invitato d’onore che porta il nome di Eduardo Galeano, uno spazio nel quale la letteratura di questo popolo sarà presente permanentemente in questi giorni.

“Ho i miei migliori ricordi di questo paese che considero la mia seconda Patria e dove ho vissuto cinque anni”, ha deto Sendic a Granma, considerando il padiglione letterario come un pezzettino di Uruguay.

Díaz-Canel ha commentato che la Fiera è stata organizzata con molto entusiasmo, impegno e affetto ed è molto significativo farlo per l’Uruguay, al quale ci uniscono una cultura, una storia e una letteratura che abbiamo fatto nostra, facendo nostri anche importanti scrittori di questo paese, ed ha segnalato come molto rappresentativo il fatto che ci accompagna il vicepresidente Sendic, che fa parte di questa generazione che da continuità alla lotta di liberazione nazionale.

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