Correa denuncia nuova campagna dell’opposizione in Ecuador

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“Stanno preparando, presumibilmente, di far trapelare la lista Odebrecht” ha anticipato Correa e ha sottolineato che Brasile e Dipartimento di Giustizia USA non hanno rilasciato i nomi dei funzionari presumibilmente legati ad atti di corruzione della società di costruzioni brasiliana sotto investigazione in diverse nazioni, tra cui l’Ecuador.

“Preparano, per la prossima settimana, un’operazione supportata da certa Centrale d’Intelligence, da Miami, con la signora Karen Holligan, capa della CIA in Ecuador e in combutta con gli Isaias (fratelli banchieri, latitanti e nemici dichiarati del governo nazionale)”, ha avvertito sul programma settimanale Enlace Ciudadano, da Guayas.

Correa ha detto che in preda alla loro disperazione, l’opposizione farà il nuovo movimento del presunto trapelamento, per vedere se cambia la decisione del popolo alle urne.

A questo proposito, ha ricordato come in precedenti occasioni ha avvertito, pubblicamente, la nazione sulla campagna sporca e le azioni preparate da coloro che si oppongono alla continuità della Rivoluzione Cittadina, per squalificare i suoi funzionari.

“Ma hanno perso così tanta credibilità che nessuno gli fa caso. Tutto quello che ho detto si è realizzato”, ha detto e ha insistito in un appello al popolo ad essere preparato e a non lasciarsi impressionare dai trucchi della destra.

Inoltre ha considerato improbabile la presunta rivelazione di coinvolti in illeciti al fine di assegnare opere a favore della società brasiliana, in cambio di tangenti, poiché il Brasile mantiene un accordo di riservatezza con la impresa di costruzione fino al prossimo giugno e gli USA, da dove si rivelò un rapporto sulle asserite illegalità, continua la sua indagine.

A questo proposito, ha annunciato la visita al paese del nord, martedì e mercoledì prossimo, del procuratore generale, Galo Chiriboga; e il procuratore generale, Diego Garcia, per parlare con la società Odebrecht, che cerca garanzie come non avere azioni penali o civili, eliminare l’embargo o misure cautelari controla società e accettare nuovi contratti in Ecuador.

Il capo dello Stato ha detto che le petizioni sono inammissibili, impossibili da accettare nel quadro legale e costituzionale, ed inoltre immorali, perché non si può garantire l’impunità.

“Sono disperati per la sconfitta che li attende il 2 aprile. La realtà è che si sta ancora lavorando con Odebrehct affinché fornisca direttamente la lista e poi si dovrà verificarla (…) E’ l’inizio, seriamente, dell’investigazione, se sono dati i nomi”, ha detto.


Denuncia Rafael Correa nueva campaña de la oposición en Ecuador

“Están preparando filtrar supuestamente la lista Odebrecht”, adelantó Correa y recalcó que Brasil y el Departamento de Justicia de EE.UU. no han dado a conocer los nombres de los funcionarios, presuntamente vinculados a actos de corrupción de la constructora brasileña, bajo investigación en varias naciones, entre ellas Ecuador.

“Preparan, para la próxima semana, una operación con apoyo de cierta Central de Inteligencia, desde Miami, con la señora Karen Holligan, jefa de la CIA en Ecuador y en contubernio con los Isaias (hermanos banqueros, prófugos de la justicia y enemigos confesos del ejecutivo nacional)”, alertó en el programa semanal Enlace Ciudadano, desde Guayas.

Correa afirmó que en su desesperación, la oposición hará el nuevo movimiento de la supuesta filtración, para ver si cambian la decisión del pueblo en las urnas.

En ese sentido, recordó como en ocasiones anteriores advirtió a la nación públicamente sobre la campaña sucia y las acciones preparadas por quienes se oponen a la continuidad de la Revolución Ciudadana, para restar crédito a sus funcionarios.

“Pero han perdido tanta credibilidad que nadie les hace caso. Todo lo que les dije se cumplió”, dijo e insistió en un llamado al pueblo a estar preparado y no dejarse impresionar por las jugarretas de la derecha.

Asimismo consideró improbable la presunta divulgación de involucrados en ilícitos para adjudicar obras a favor de la empresa brasileña, a cambio de coimas, pues Brasil mantiene un acuerdo de confidencialidad con la constructora hasta junio próximo y Estados Unidos, desde donde se reveló un informe sobre las supuestas ilegalidades, sigue su pesquisa.

Al respecto, anunció la visita al país norteño, el martes y el miércoles próximos, del fiscal general, Galo Chiriboga; y el procurador general, Diego García, para conversar con la empresa Odebrecht, que pide garantías como no tener acciones penales o civiles, levantar embargo o medidas cautelares contra la compañía y aceptar nuevos contratos en Ecuador.

El jefe de Estado aclaró que las peticiones son inadmisibles, imposibles de aceptar en el marco legal y constitucional, y además inmorales, porque no se les puede garantizar impunidad.

“Están desesperados por la derrota que les espera el 2 de abril. La realidad es que se sigue trabajando con Odebrehct para que directamente entregue la lista y luego habría que verificarla (…) Es el inicio en serio y en firme de la investigación, si se dan nombres”, insistió.

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