Crescere per il bene del paese

Gustavo Rodríguez Rollero, ministro dell’Agricoltura, ha chiamato  a sommare le volontà per ottenere un incremento e il consolidamento delle esportazioni di frutta fresca, in un incontro con i circa 200 partecipanti al  VII Incontro Nazionale del Movimento delle Cooperative dei Frutteti, realizzato in questa provincia.


«Si devono studiare accuratamente tutte le varianti dell’esportazione e le loro forme, includendo la possibilità d’approfittare dell’arrivo delle navi da crociera, perché ogni volta che portiamo un prodotto in una di queste navi, facciamo un’esportazione nello stesso paese».

Per realizzare questo obiettivo, le 206 unità di produzione che fanno parte del Movimento, tra cooperative di credito e servizi, di produzione agricola e dell’allevamento e UBPC, sono obbligate e differenziare le produzioni di frutta fresca nei più di 140000 ettari incorporati sino ad ora.

Ulises Rosales del Toro, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, intervenendo ha illustrato con due esempi l’utilità di commerciare la frutta al di fuori delle frontiere : «Le tonnellate di mango fresco sono quotate nel mercato internazionale 2610 dollari e la polpa della frutta 1218», ha informato.

Santiago Pérez Castellanos, a capo del  Dipartimento Agro-Alimentare del Comitato Centrale del Partito,  ha esortato ad ottenere produzioni competitive per farle inserire in un mercato sempre più rigoroso ed esigente, ed ha insistito sulla necessità impellente d’aumentare i rifornimenti di frutta all’industria del latte, perché solo nell’acquisto dei gelati  di vari sapori, il paese investe circa sei milioni di dollari e questo potrebbe perlomeno diminuire con una migliore integrazione tra i ministeri dell’Agricoltura e quello dell’Industria Alimentare.

Rodríguez Rollero ha elogiato il modo in cui  Ciego de Ávila fomenta la coltivazione della frutta, il suo commercio e l’elaborazione industriale con un sistema che integra armonicamente le differenti strutture della base produttiva con l’impresa statale socialista.

Tutti i visitatori interrogati da Granma hanno valutato  i risultati di Ciego de Ávila e in particolare quelli dell’impresa agricola e industriale Ceballos, con 3000 ettari dedicati alla coltivazione della frutta e pioniera nel paese nella creazione di un’amplia rete di piccole industrie che appartengono al settore privato, ben servite dell’entità responsabile della vendita di strumenti e dell’acquisto della produzione elaborata.

Lázaro Hernández Hernández, presidente della Cooperativa di Credito e Servizio (CCS) Antonio Maceo, del municipio di Bejucal nella provincia di Mayabeque, ha esposto alcune delle esperienze applicate nella sua fattoria, come la multi-coltivazione, che aumenta la resa per ettaro e permette di mantenere in sfruttamento la zona agricola durante tutto l’anno.

Riferendosi all’esperienza dell’Impresa Agricola Industriale Ceballos, l’ha definita l’iniziatrice della rivoluzione industriale nel Ministero dell’Agricoltura, un esempio da seguire in altri territori.

Le aree dedicate alla produzione di frutta delle cooperative che formano il movimento nel paese sono cresciute del 15% negli ultimi 5 anni e la produzione ha raggiunto 104867 tonnellate, il 20%  al di sopra di quanto pianificato. Durante l’incontro sono stati elogiati diversi produttori delpaese e Wilver Bringas Fernández, direttore dell’Impresa Agroindustriale Ceballos, per i buoni risultati dell’entità che dirige e per l’attenzione nelle relazioni con i produttori.

Félix Duarte Ortega, membro del Comitato Centrale del Partito e suo primo segretario a Ciego de Ávila, ha segnalato nelle conclusioni l’importanza di questo movimento iniziato nella CCS  Antonio Maceo, nella provincia di Mayabeque, il 13  giugno del 2008, quando il Generale d’Esercito Raúl Castro, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente dei Consigli  di Stato e dei Ministri della Repubblica di Cuba, affidò il compito a questo collettivo di creare la prima cooperativa produttrice di frutta dell’Isola.

Raúl è tornato a vistare la  CCS Antonio Maceo e, vedendo i risultati di quell’incarico ha detto: «… il  giorno in cui riusciremo a diffondere in tutto il paese l’agricoltura suburbana della quale questa CCS è pioniera, i probleimi fondamentali di alimenti e di frutta di Cuba saranno risolti.  Complimenti a Lázaro Hernández e a tutti i suoi compagni».

Duarte Ortega ha precisato che il problema più grande per il Movimento è l’incorporazione di nuovi prodotti che permettano d’aumentare le consegne di frutta fresca alla popolazione, al turismo e all’esportazione

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