Maduro: denuncia sostegno USA al piano golpista in Venezuela

Il presidente venezuelano, Nicolás Maduro,  ha denunciato che il preteso colpo di Stato contro il Governo Bolivariano del Venezuela, risponde a una sceneggiatura disegnata negli uffici del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.


In un discorso pronunciato dal Salone Simón Bolívar del Palazzo di Miraflores (Casa di Governo), Maduro  ha assicurato che Washington ha dato luce verde e il visto buono per un processo golpista contro il Venezuela.

Nel suo discorso trasmesso dal vivo dal Canale Venezuelana de Televisión, il mandatario ha spiegato alla nazione i piani di violenza previsti dai gruppi della destra reazionaria dell’opposizione, da eseguire nel prossime ore.

Maduro ha commentato che il comunicato emesso dal Dipartimento di Stato nordamericano è una sceneggiatura scritta per generare violenza, morte e caos.

«Il Venezuela non sopporterà  golpismi di nessun  tipo’ (…) Combatteremo e affronteremo  i golpisti, e li sconfiggeremo con il popolo e le Forze Armate, uniti, e con la Costituzione nella mano», ha sottolineato.

Inoltre ha denunciato il deputato dell’opposizione Julio Borges, attuale presidente dell’Assemblea Nazionale che senza rispetto ha assunto la guida e la responsabilità del colpo di Stato che affronteremo con tutta la fermezza costituzionale e istituzionale.

«Quello che ha fatto il signor  Julio Borges oggi è un delitto contro la Costituzione e per questo dev’essere processato, quando chiama apertamente ad un colpo di Stato, alla divisione della Forza Armata, a non riconoscere  le autorità legittime e a non riconoscere i suoi comandanti e a non riconoscere il suo Comandante in Capo».

Borges, membro del partito della destra Primero Justicia, che è vincolato all’ala più estremista dell’ opposizione venezuelana,  ha sostenuto  pubblicamente il colpo di Stato  dell’aprile del 2002 contro il presidente Hugo Chávez, ed  era coinvolto nelle azioni cospirative neutralizzate nel febbraio del 2014, che provocarono la morte di 43 persone a Caracas.

Maduro  ha sottolineato che «Non possiamo permettere che si faccia un richiamo aperto a un colpo di Stato; lo dobbiamo combattere, abbiamo gli strumenti e lo dobbiamo fare. È giunta l’ora del combattimento, è giunta l’ora in cui definire il destino del paese, siamo nell’ora cruciale in cui decidere il destino del nostro popolo e io starò al fronte».

Oggi mercoledì, è prevista una marcia popolare nel centro di Caracas, convocata dal Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), per celebrare i 20 anni della rotta elettorale bolivariana, e il 207º anniversario del grido d’ indipendenza.

La coalizione dell’opposizione Mesa de la Unidad Democrática (MUD) ha  convocato a sua volta una marcia di protesta nello stato di Miranda e nelle zone periferiche del Distretto Capitale.

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