Venezuela: complicità internazionale in attacco terrorista

Il ministro di Relazioni Estere del Venezuela, Samuel Moncada, ha denunciato, oggi, la doppia morale di alcuni paesi ed organismi internazionali che mantengono un silenzio “complice” dopo il recente attacco terrorista contro istituzioni governative.

«I mezzi di comunicazione li stanno proteggendo. Che vergogna! Come possiamo avere di nuovo fiducia in questi media, che davanti un fatto criminale tanto palese affermano da dove provengono le detonazioni», questa la denuncia di Samuel Moncada, nuovo ministro degli Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Moncada ha evidenziato anche come alcune agenzie internazionali, le stesse che dipingono il Venezuela come una feroce dittatura, descrivono l’attentatore come «un combattente per la libertà», fatto che dimostra una complicità con settori della destra venezuelana che cercano il colpo di Stato contro il presidente Maduro.

“In qualunque luogo del mondo è terrorismo e fa parte di una cospirazione contro Venezuela”, disse il cancelliere in una conferenza stampa per condannare l’attacco svolto da un elicottero da parte di un gruppo armato contro le sedi del Tribunale Supremo di Giustizia e del Ministero del Potere Popolare per Relazioni Interne, Giustizia e Pace, a Caracas.

Ieri, si sono prodotti attacchi con granate ed armati contro le sedi del Ministero di Relazioni Interne, Giustizia e Pace, ed il Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), confermò in un comunicato il governo venezuelano.

Moncada ha criticato la mancanza di pronunciamenti contro il fatto da parte di governi come Italia, Canada, Olanda ed il Regno Unito, che “contraddittoriamente sono molto attivi denunciando supposte violazioni dei diritti umani in Venezuela”, assicurò il ministro.

Comportamenti identico ha tenuto il Messico, che di recente ha mostrato, in seno all’OSA, preoccupazione per i diritti umani; anche dal governo dell’Argentina aspettiamo una reazione».

«Vogliono arrivare alla guerra e utilizzano questi pazzi antipatria, antisociali e psicopatici contro di noi. Questo è inaccettabile! Gli altri paesi li difendono e siccome sanno che sono indifendibili, preferiscono restare zitti», attacca Moncada.

“E’ il colmo”, ha detto il capo della diplomazia venezuelana, “non si sono neanche preoccupati per la sicurezza delle persone presenti nelle installazioni, quelle organizzazioni che monitorizzano la crisi politica del paese, come l’Unione Europea ed il suo parlamento”.

Allo stesso modo, ha osservato che col loro silenzio stanno proteggendo l’autore dal fatto che ha qualificato come psicopatico, apolide ed omicida.

Nonostante, Moncada ha sottolineato i messaggi di solidarietà col popolo venezuelano, provenienti da Cuba, Ecuador, Palestina e Turchia e da 17 paesi africani.

Ha confermato, inoltre, la difesa dell’attacco da parte della stampa della destra e dell’opposizione, i cui leader, secondo il cancelliere, dimostrarono nel loro discorso la delusione per mancanza di vittime.

Inoltre, ha sollecitato il popolo affinché si unisca per risolvere la situazione politica del paese col voto del 30 luglio per la conformazione dell’Assemblea Nazionale Costituente e così decidere il futuro del Venezuela in pace e democrazia.

Gli attacchi furono effettuati da un elicottero sequestrato da Oscar Alberto Perez, che è investigato per vincoli con la CIA e con l’ambasciata degli USA a Caracas, d’accordo al documento.

Inoltre, anche per la sua relazione col generale Miguel Rodriguez Torres, ex ministro venezuelano dell’Interno, che recentemente confermò la sua collaborazione con la CIA, indicò il ministro per la Comunicazione e l’Informazione, Ernesto Villegas.

da Prensa Latina traduzione di Ida Garberi

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