Le sette meraviglie di Cuba

Víctor Ángel Fernández  https://lapupilainsomne.wordpress.com

È un’abitudine umana molto antica, lo stabilire liste ed ordini di qualsiasi tipo. E’ indifferente farle su imprese, famiglie o individui più ricchi, come è abitudine nella Lista 500 di Fortune o Forbes ed evidenziare le varianti del naturale o costruito dagli esseri umani prima, ora e, sicuramente, nei prossimi anni. Anche se è ovvio dirlo, sarebbe interessante anche divulgare e conoscere la lista dei 500 più poveri del mondo per vedere se alcuni dei primi si duole e offre “qualcosina” come aiuto.

Così si trovano le Sette Meraviglie del Mondo antico, dalle persistenti Piramidi d’Egitto sino agli scomparsi ed attualmente necessari, per il loro contributo ecologico, Giardini pensili di Babilonia. Allo stesso modo, abbiamo la lista delle Sette Meraviglie Naturali, con le americane Cascate di Iguazu, la sudafricana Montagna de la Mesa o la Baia di Ha Long in Vietnam.

Le costruite dall’uomo nel mondo moderno, dalla francese Torre Eiffel, sino al centroamericano Canale di Panama, sono anch’esse parte delle tante liste, benché in nessuno dei casi, i proponenti e votanti finiscano mettendosi d’accordo.

Noi cubani non possiamo rimanere indietro e promuoviamo la nostra lista di meraviglie architettoniche, tra cui il Ponte di Bacunayagua o la Città dello Sport di L’Avana, senza dimenticare il curvo edificio FOCSA, benché molte volte, al giustamente glorificare queste opere umane, dimentichiamo la necessaria ubicazione del contesto in cui furono realizzate.

Quindi, se tanti fanno liste, perché non posso io promuovere la mia. Qui vi do l’invito e attendo l’ovvia polemica che dalla stessa presentazione uscirà tra i lettori.

Il titolo: Le sette meraviglie di Cuba di questi sessant’anni. Abbiamo circa 500 giorni per ottenere una lista finale prima della prima giornata del 2019.

Non scopro l’acqua calda, né mi pongo tra i critici, assicurando che, ovviamente, si sono commessi errori nel corso di questi anni e che alcuni hanno avuto reale incidenza nella nostra vita quotidiana, ma anche, i più fustigatori del nostro processo, non cesseranno di valutare i nostri risultati.

Allora, dopo il preambolo, qui è la mia lista

1.- La resistenza del popolo cubano. Motivazione semplice: quanti paesi del mondo, indipendentemente dalle dimensioni, avrebbero resistito a questo mezzo secolo di blocco e spietata persecuzione da parte della ben nota potenza mondiale, che è il nostro vicino settentrionale. Quindi noi stessi, meticci di colori ed in idee, siamo la prima meraviglia.

2. La vittoria del gennaio 1959. Quello stesso meraviglioso popolo decise rompere gli ormeggi ed iniziare un volo indipendente, anche quando alcuni decisero di lasciarci soli, per evitare l’animosità del potente vicino.

3.- La campagna di alfabetizzazione. In molte occasioni pongo questo fatto come l’elemento fondativo di tutto. Le prime lettere per un milione di analfabeti, era il compito d’affrontare. I testi, le metodologie, l’insegnamento per gli improvvisati insegnanti, uscirono dal nostro popolo. Un esercito armato di conoscenza. Fu gettare le basi per la conoscenza che abbiamo oggi e continuiamo ad offrire a molti e la base del milione, questa volta di laureati universitari, e del nostro oggi di uomini di scienza cubani.

4. Le prime campagne di vaccinazione antipolio. Caramelle, gelati o semplici goccioline. Scuola per scuola e casa per casa, gettarono le basi per sradicare un vecchio flagello dei nostri bimbi ed arrivare ad essere dichiarati un paese libero dalla polio. Furono le basi di un sistema preventivo sanitario che ogni giorno raccoglie i suoi frutti.

5. Il sistema generale di salute. Quando oggi guardiamo le impattanti foto di ciò che fu l’Ospedale Psichiatrico di Mazorra o le più note immagini di bambini con pance piene di parassiti o ricordiamo la necessaria consegna di un voto per accedere al proibitivo letto di un ospedale, questa meraviglia che è il sistema sanitario cubano, non solo per noi ma anche per offrire al mondo, ha obbligato spazio in questa lista.

6. Lo sport cubano. Qui di sicuro, alcuni mi daranno del pazzo, altri d’ingenuo, perché davanti ad uno sport attuale debitore di medaglie e glorie, è ancor più, debitore attuale di vittorie, penseranno che sia rimasto al passato. Le Spettacolari Mulatte dei Caraibi, che mi concedo il lusso di qualificare come “Mie”, centinaia di medaglie, Juantorena con il Cuore, Stevenson e il Niño Linares, rifiutando milioni: anche coloro che uscirono dalle nostre vetrine espositive, formati qui e che sono oggi nei grandi campionati di baseball o gareggiando per un’altra bandiera, le cui decisioni rispetto, mai potranno negare che ebbero origine in questo sistema di partecipazione sportiva, dal luogo più remoto del Condado, dove andarono a cercare il Gigante dell’Escambray o dalla più centrale installazione cittadina. Vedere sventolare la mia bandiera e ascoltare il mio inno, sicuro inoltre, che ritorneremo al percorso vincente, mi obbliga a posizionarlo nel gruppo dei sette, anche se, oggi, vale la pena di dire, sia in verità una sfida più che un risultato.

7.- Cuba nella mappa geopolitica. 111111 chilometri quadrati di superficie. La 14a isola al mondo, ha guadagnato il posto che oggi ha per tutti, compresi i suoi più acerrimi nemici, che non hanno mai saputo spiegare dove esce così tanto cuore per lottare, resistere e andare avanti. La cultura dell’America, la politica del mondo, la solidarietà come processo quotidiano, hanno fatto sì che molti, anche spaventati nel sostenerci, aspettino la nostra chiamata, poiché sanno che lì avrà luogo l’imprescindibile, il parlare di coloro che hanno sempre voluto tacere. La presidenza USA, nemico permanente, i più a sud, est o ovest, da molto sanno che Cuba è diversa. Questa meraviglia già non può essere ignorata.

La lista è aperta ad opinioni e discrepanze.


Las siete maravillas de Cuba

Por Víctor Ángel Fernández

Es una costumbre humana muy antigua, el establecer listas y órdenes de cualquier tipo. Da lo mismo hacerlas sobre las empresas, familias o personas más adineradas, como es habitual en la Lista 500 de Fortune o de Forbes y destacar las variantes de lo natural o construido por los seres humanos, antes, ahora y, de seguro, en los años del porvenir. Aunque no huelga decirlo, sería interesante también divulgar y conocer la lista 500 de los más desposeídos del mundo a ver si algunos de los primeros se conduele y ofrece “alguito” de ayuda.

Así se encuentran las Siete Maravillas del Mundo antiguo, desde las persistentes Pirámides de Egipto, hasta los desaparecidos y actualmente necesarios, por su aporte ecológico, Jardines colgantes de Babilonia. De igual forma, tenemos la lista de las Siete Maravillas Naturales, con las americanas Cataratas de Iguazú, la sudafricana Montaña de la Mesa o la Bahía de Ha Long en Vietnam.

Las construida por el hombre en el mundo moderno, desde la francesa Torre Eiffel, hasta el centroamericano Canal de Panamá, forman parte también de otra de las llevadas y traídas listas, aunque en ninguno de los casos, los proponentes y votantes terminen poniéndose de acuerdo.

Nosotros los cubanos no podíamos quedarnos atrás y promovimos nuestra lista de maravillas arquitectónicas, incluyendo el Puente de Bacunayagua o la Ciudad Deportiva de La Habana, sin olvidar el curveado FOCSA, aunque muchas veces, al justamente glorificar estas obras humanas, olvidemos la necesaria ubicación de contexto en que fueron realizadas.

Entonces, si tantos hacen listas, por qué no puedo yo promover la mía. Aquí les va la invitación y espero por la obvia polémica que desde el mismo encabezamiento saldrá entre los lectores.

El título: Las siete maravillas de la Cuba de estos sesenta años. Tenemos unos 500 días para lograr una lista final antes de la primera jornada del año 2019.

No descubro el agua tibia, ni me ubico entre los críticos, al asegurar que obviamente se han cometido errores en estos años y que algunos han tenido real incidencia en nuestra vida cotidiana, pero incluso, los más fustigadores de nuestro proceso, no dejan de ponderar nuestros logros.

Entonces, luego del preámbulo, aquí va mi lista

1.- La resistencia del pueblo cubano. Fundamentación sencilla: ¿Cuántos países del mundo, sin importar su tamaño, hubieran resistido este medio siglo de bloqueo y persecución despiadada por la más que conocida potencia mundial que es nuestro vecino norteño. Así que nosotros mismos, mestizos en color y en ideas, somos la primera maravilla.

2.- El triunfo del primero de enero de 1959. Ese mismo pueblo maravilla, se decidió a romper amarras y comenzar un vuelo independiente, incluso cuando algunos decidieron dejarnos solos, para evitar la ojeriza del poderoso vecino.

3.- La campaña de alfabetización. En muchas ocasiones, ubico este hecho como el elemento fundacional de todo. Las primeras letras para un millón de analfabetos, era la tarea a enfrentar. Los textos, las metodologías, la enseñanza para los improvisados profesores, salieron de nuestro pueblo. Un ejército armado de saber. Fue sentar las bases para el conocimiento que hoy tenemos y seguimos ofreciendo a muchos y la base del millón, esta vez de graduados universitarios y de nuestro hoy de hombres de ciencia cubanos.

4.- Las primeras campañas de vacunación antipolio. Caramelos, helados o simples goticas. Escuela por escuela y casa por casa, sentaron las bases para erradicar un viejo flagelo de nuestros niños y llegar a ser declarados un país libre de la poliomielitis. Fueron las bases de un sistema preventivo de salud que cada día recoge sus frutos.

5.- El sistema general de salud. Cuando hoy miramos las impactantes fotos de lo que fuera el Hospital Siquiátrico de Mazorra o las más conocidas imágenes de niños con barrigas repletas de parásitos o recordamos la necesaria entrega de un voto para acceder a la prohibitiva cama de un hospital, esa maravilla que es la salud cubana, no sólo para nosotros, sino también para ofrecer al mundo, tiene espacio obligado en esta lista.

6.- El deporte cubano. Aquí de seguro, algunos me tildaran de loco, otros de ingenuo, porque ante un deporte actual deudor de medallas y glorias, es más, deudor actual de victorias, pensarán que me quedé en el pasado. Las Espectaculares Morenas de Caribe, que me doy el lujo de calificar como “Mis”, cientos de medallas, Juantorena con el Corazón, Stevenson y el Niño Linares, rechazando millones: También los que salieron de nuestras vitrinas expositivas, formados acá y que están hoy en la Gran Carpa Beisbolera o compitiendo por otra bandera, cuyas decisiones respeto, nunca podrán negar que se originaron en ese sistema de participación deportiva, desde el más recóndito lugar de Condado, donde fueron a buscar al Gigante del Escambray o desde la más céntrica instalación citadina. Ver ondear mi bandera y escuchar mi himno, seguro además, de que volveremos al camino ganador, me obliga a ubicarlo entre el septeto, aunque, hoy, vale decirlo, sea en verdad un reto, más que un resultado.

7.- Cuba en el mapa geopolítico. 111 111 kilómetros cuadrados de superficie. La isla número 14 del mundo, se ha ganado el lugar que hoy tiene para todos, incluidos sus más acérrimos enemigos, que nunca se han podido explicar de dónde sale tanto corazón para luchar, resistir y seguir adelante. La cultura de América, la política del mundo, la solidaridad como proceder diario, han hecho que muchos, incluso temerosos de apoyarnos, esperen nuestro llamado, pues saben que allí tendrá lugar imprescindible, el hablar de los que siempre han querido acallar. La presidencia norteamericana, enemigo permanente, los más al sur, al oriente u occidente, hace mucho, saben que Cuba es diferente. Esa maravilla ya no puede ser obviada.

La lista está abierta a opiniones y discrepancias.

Share Button

One thought on “Le sette meraviglie di Cuba”

  1. Hola

    Muy motivante tu artículo y hay demasiadas información que no sabía que me has aclarado, esta
    espectacular.. te quería agradecer el periodo que dedicaste, con unas infinitas gracias, por preparar a gente como
    yo jijiji.

    Saludos

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *