Aiuto e recupero…dopo Irma

Una  nave con 35 contenitori proveniente da  Panama con aiuti solidali per alleviare i danni provocati dall’uragano Irma in quasi tutto il territorio cubano è giunta ieri nel porto  Guillermón Moncada.


L’invio consiste in articoli di uso personale, soprattutto per l’igiene, materassi, lenzuola e asciugamani, che si sommano ad altri aiuti ricevuti dall’istmo nella capitale cubana, con alimenti e beni di prima necessità.

María Luisa Bueno, delegata territoriale del Ministero del Commercio Eetero,  ha espresso a nome dei cubani  la gratitudine ai panamensi  per questo gesto, che mette in evidenza la solidarietà tra i latinoamericani.

Panama è una delle nazioni che hanno risposto per prime di fronte alla devastazione lasciata dal terribile uragano ed ha espresso il suo appoggio dal giorno 13, già tre giorni  dopo il passaggio del ciclone, con carichi aerei e marittimi che contribuiscono ad alleviare i problemi materiali della popolazione.

Il porto di Santiago di Cuba torna ad essere in questo modo un punto d’arrivo di volumi di risorse inviate da altre nazioni di fronte all’impatto del ciclone, una significativa espressione  con gli aiuti fraterni alla provincia di Guantanamo  dopo il passaggio un anno fa dell’uragano Mattew.

Ugualmente l’aeroporto internazionale Antonio Maceo è pronto per la stessa missione con destinazione alla zona nord orientale danneggiata da Irma.

La Vicepresidente del Consiglio di Stato ha ricevuto la Prima Dama di Panama

 

01.10 La vicepresidente del Consiglio di Stato, Mercedes López Acea, ha ricevuto ieri mattina, giovedì 28, la Prima Dama di Panama, Lorena Castillo de Varela, che realizza  una visita a Cuba per consegnare una donazione come parte degli aiuti offerti dopo il passaggio dell’uragano Irma.

Durante il cordiale incontro, la Prima Dama panamense ha riferito a nome del suo popolo e del suo governo, un messaggio di solidarietà al nostro paese per i danni umani e materiali provocati dal ciclone.

Mercedes López Acea  ha ringraziato a nome del popolo e del governo cubani per gli sforzi realizzati da Panamá ed ha offerto informazioni alla distinta visitatrice sull’attualizzazione dei lavori di recupero intrapresi in Cuba per migliorare le condizioni di vita della popolazione e danneggiate e per il ristabilimento dei danni all’economia.

Hanno accompagnato la Prima Dama panamense  il direttore di Proiezione Sociale, Nelson Castillo, e Abel Eloy Medianero, incaricato agli Affari a.i dell’ Ambasciata  di Panama.

Per la parte cubana erano presenti all’incontro il Direttore dell’America Centrale, Messico e Caraibi del Ministero delle Relazioni Estere, Jorge Luis Mayo Fernández, e altri funzionari della Cancelleria.

Buoni segnali nella Guiteras

 

28.09 Matanzas – Durante le ultime ore di lunedì 25, dopo 15 giorni di intense giornate in un corri corri per il recupero, operai e dirigenti stanno effettuando gli ultimi preparativi  per far partire la Centrale Termoelettrica (CTE) Antonio Guiteras e sincronizzarla al sistema elettro-energetico nazionale.

Rubén Campos Olmo, direttore dell’unità, ha segnalato che la messa in moto è sempre un processo complesso e si aggiusta alla regola secondo la quale tutto deve rispondere a quanto pianificato e alla preparazione di ognuno degli elementi.

Poi ha anticipato che finalmente si potranno concludere i lavori di collocamento del filtro e della maglia rotatoria ubicata davanti alla pompa, ultimando i dettagli per mettere in funzione la linea numero due con la quale si garantisce la generazione di circa 200  megawatt- ora, marcando il finale della prima tappa del recupero.

Il dirigente ha elogiato il lavoro del gruppo multidisciplinare di specialisti e delle centinaia di operai che hanno lavorato in forma ininterrotta alla restituzione della CTE colpita dalla furia dell’uragano Irma.

Ha anche citato in modo speciale le azioni di pulizia dei condotti della detta piscina “di tranquillizzazione”, un compito molto complesso realizzato da un gruppo di subacquei che hanno tolto macerie e detriti con l’aiuto di strumenti.

Alcides Meana, costruttore–fondatore dell’impianto, ha commentato che precedentemente sono stati provato e scaldati i sistemi interni, una specie di manutenzione per concedere vita utile a tutti gli apparecchi ed evitare qualsiasi problema all’ora della messa in moto, ed ha precisato che nella rotta critica – la linea due – è stata montata la pompa con l’asse che l’unisce al riduttore, così come lo stesso riduttore e il motore. Inoltre sono stati collocati tutti i cavi e il controllo automatico, come garanti del funzionamento della bomba.

Gli specialisti sostengono che in una seconda tappa daranno vitalità all’altra pompa,  si costruirà una casetta provvisoria per proteggere questi elementi mentre si costruirà l’edificio definitivo della casa della pompe, che non deve interferire nel funzionamento dell’impianto e il cui disegno considererà quanto è successo  per i danni provocati dal ciclone meteorolgico.

Come si sa, l’uragano Irma ha provocato danni seri alla casa di circolazione dell’acqua di mare, vitale per il sistema di raffreddamento della centrale termica.

Con una sola macchina, la Guiteras è capace di generare una grande potenza elettrica con un basso consumo di combustibile, e per la sua ubicazione geografica è di somma importanza per la stabilità del sistema elettro-energetico nazionale.

Si comprenderà allora la ragione per la quale molti hanno seguito con attenzione il progresso dei lavori di riparazione della CTE di Matanzas, con la speranza che entrasse in funzionamento il più rapidamente possibile.

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