L’unità emerge come la fortezza di CARICOM

Il VI Vertice tra la Comunità dei Caraibi (Caricom) e Cuba si svolgerà oggi venerdì 8, nella capitale di Antigua y Barbuda, che sarà uno spazio per fare il bilancio dei vincoli blaterali e progettare nuove azioni di cooperazione.


L’appuntamento è speciale perché corrisponde al 45º anniversario dello stabilimento delle relazioni  di Trinidad y Tobago, Giamaica, Granada e Barbados con Cuba, l’8 dicembre del 1972, nel mezzo delle pressioni di   Washington per isolare la Maggiore delle Antille.

Inoltre si celebra  il 15º anno del giorno Caricom-Cuba, stabilito nel primo Vertice a L’Avana nel 2002.

Con questo motivo, Granma riproduce parte di un’intervista pubblicata nel sito ufficiale del Ministero delle Relazioni Estere  a Jorge Luis Mayo, direttore generale del Centroamerica, Messico e i Caraibi, sull’ importanza di questo VI Vertice.

(Domanda) :Como descriverebbe lo stato attuale delle relazioni tra la Comunità dei Caraibi e Cuba ?

«Le relazioni tra Caricom e Cuba sono eccellenti. Hanno una forte componete storica di amicizia e intesa, dalla prospettiva della lotta anti coloniale e per l’indipendenza dei nostri paesi. La decisione di Trinidad y Tobago, Barbados, Giamaica e Guyana di stabilire relazioni diplomatiche con Cuba nel 1972 è stata un passo coraggioso e sovrano in un momento storico nel quale si pretendeva d’isolare Cuba. Quello definì la rotta delle relazioni con il resto dei paesi della regione caraibica. Oggi abbiamo rappresentazioni diplomatiche nelle 14 nazioni indipendenti che formano la Caricom.  A loro volta queste hanno missioni diplomatiche in Cuba. È una relazione amichevole stretta e franca».

(D.): Che importanza ha il legato del leader della Rivoluzione Cubana
Fidel Castro Ruz, nel rafforzamento e la differenziazione di queste relazioni ?

«Fidel è stato ispiratore di molti  leader e di varie generazioni di caraibici. Il suo esempio e la sua ferma volontà di vincere hanno esercitato una marcata influenza in generazioni di fratelli dei Caraibi nella loro lotta contro il colonialismo e per l’indipendenza. Fidel ha difeso le giuste cause dei paesi caraibici con uno spirito solidale internazionalista. Il suo legato costituisce una guida per la politica estera della Rivoluzione Cubana verso questa regione, che si ratifica nell’alta priorità e importanza che il generale d’Esercito , Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli  di Stato e dei Ministri, concede al rafforzamento e all’approfondimento dei vincoli di cooperazione e solidarietà di Cuba con i Caraibi».

(D.): Quali sono state le prime conquiste di questo meccanismo di cooperazione per le due parti e quali si possono segnalare come risultato dell’ultimo Vertice effettuato a L’Avana nel 2014?

«La cooperazione è ampia e comprende i settori della salute, l’educazione, lo sport, la cultura, la costruzione e altri, ed è presente in uno o altro modo nei 14 Stati indipendenti di Caricom. È significativo il nostro apporto alla formazione dei professionisti dei Caraibi in diverse specialità, come l’assistenza medica, lo scambio di esperienze in materia di mitigazione dei rischi dei disastri naturali e lo scontro con il cambio climatico.  Va sommato che di fronte alle aggressioni della natura nella regione, Cuba nelle sue modeste possibilità ha offerto aiuti solidali per salvare vite e aiutare i paesi colpiti a recuperarsi in forma rapida ed efficiente. Un esempio è stato il nostro aiuto in Antigua y Barbuda e Dominica, recentemente  danneggiate in modo severo dagli uragani Irma e María».

(D.) : Quali sono gli obiettivi di Cuba di fronte a questo Vertice e che sfide affronta la regione di fronte al comune proposito di rinforzare questo meccanismo d’integrazione ?

«Veniamo a questo Vertice con un messaggio di solidarietà per riaffermare e approfondire la cooperazione bilaterale.  Scambieremo criteri sulla maniera di aiutarci reciprocamente, per afforntare la vulnerabilità che presentiamo come piccoli stati insulari.  Approfitteremo dell’occasione per ringraziare la ferma posizione d’appoggio di Caricom nella nostra lotta contro il blocco degli USA e cercheremo vie più efficaci per affrontare i disastri naturali che affronta la regione».

(D): Quanto può apportare Caricom al desiderio d’assicurare la pace nella regione in accordo con i precetti raccolti nel Proclama dell’America Latina e i Caraibi come Zona di Pace ?

«Considero  che Caricom è un esempio di come in una regione la pace può essere il cammino  per lo sviluppo dei popoli.  Abbiamo apprezzato che la pace prevale nonostante qualsiasi avversità e che l’unità emerge come la forza di questo gruppo di paesi raggruppato sotto la bandiera di Caricom. Lo spirito di dibattito e la ricerca di consenso sono senza dubbio un’esperienza positiva non solo per le regione dell’America Latina e i Caraibi, ma per tutto il mondo».

 

VI Vertice CARICOM-CUBA: 

popoli diversi, con sfide comuni

 

Saint Mary, Antigua y Barbuda, 8 dicembre 2017 – Il Vertice CARICOM-Cuba realizzerà questo 8 dicembre la sua VI edizione, con lo sguardo rivolto a nuove opportunità per ampliare gli scambi politici ed economici tra gli Stati che formano la Comunità dei Caraibi e la maggiore Isola dei Caraibi.

La riduzione dei rischi di catastrofi naturali e la lotta al cambiamento climatico, la cooperazione e le relazioni economico-commerciali tra le nazioni che compongono il CARICOM e Cuba, sono temi che saranno al centro del dibattito dei dignitari.

Secondo il programma previsto, la riunione comincerà alle 9 e 30 della mattina, ora locale, con gli interventi delle principali autorità di questo meccanismo di cooperazione che si impegna per una maggiore integrazione che favorisca l’innovazione, la produttività e la rilevanza politica del gruppo a livello internazionale.

Quando Cuba era politicamente isolata dal resto della regione latinoamericana e caraibica, quattro paesi dell’area dei Caraibi – Barbados, Guyana, Giamaica, e Trinidad y Tobago – l’8 di dicembre del 1972 adottarono la storica decisione di stabilire piene relazioni diplomatiche con la vicina Isola, bloccata da Washington.

Si sarebbe così aprirebbe così un profondo rapporto di fratellanza e solidarietà tra Cuba e i paesi caraibici, e questo ha determinato che nell’anno 2002, durante la celebrazione del primo Vertice, si stabilisse l’8 dicembre come la Giornata CARICOM-Cuba.

E non è solo per la vicinanza geografica, ma a causa dei legami storici e culturali che ci uniscono, i legami tra il nostro paese e il resto dei Caraibi sono basati su legami di amicizia e cooperazione, sempre più stretti e solidi.

La Comunità dei Caraibi (CARICOM, per il suo acronimo in inglese), è composta da quindici membri ed è stata creata il 4 luglio 1973, con la firma del Trattato di Chaguaramas, a Trinidad y Tobago.

CARICOM mantiene tra le sue proiezioni di politica estera il rifiuto del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro la nazione cubana.

Nel campo della cooperazione, più di 1700 collaboratori cubani della salute prestano i loro servizi nelle nazioni che compongono CARICOM. D’altra parte, sono 5640 i laureati storici dei Caraibi nel nostro paese.

Secondo gli esperti, nel VI Vertice CARICOM-Cuba i dignitari di quest’area geografica discuteranno i problemi di maggiore impatto, come gli effetti negativi del cambiamento climatico e le sfide dello sviluppo.

Questo incontro sarà un spazio per lo scambio e l’accordo di criteri in un ambiente franco e amichevole, caratterizzato dalla fratellanza esistente tra il popolo cubano e quelli che compongono la Comunità dei Caraibi.

Il forum analizzerà la necessità di concordare meccanismi di cooperazione più efficaci e immediati, in caso si verificassero delle devastazioni di fenomeni naturali nella regione.

Gli Stati di CARICOM e Cuba ratificheranno il loro reciproco sostegno nei forum internazionali con la richiesta di un trattamento giusto e non discriminatorio, e contro le misure coercitive imposte dalle potenze internazionali.

Certamente, al di là delle spiagge e delle bellezze naturali dei Caraibi, c’è la realtà di questi piccoli stati insulari sfruttati per secoli, che ancora oggi affrontano un’eredità di disuguaglianze, disparità e sottosviluppo.

Circa 18 milioni di persone vivono nei paesi che compongono la Comunità dei Caraibi. Sono popoli diversi, ma hanno sfide comuni per promuover lo sviluppo e garantire la pace.

Autore: A. Paredes López Traduzione: Redazione di El Moncada

http://www.radiorebelde.cu

 Raúl è in Antigua y Barbuda per partecipare al VI Vertice CARICOM-Cuba

 

Il Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri  è arrivato ieri giovedì in Antigua y Barbuda per partecipare al VI Vertice  CARICOM-Cuba e in visita ufficiale in questa fraterna isola.

Il primo ministro di Antigua y Barbuda, Gaston Browne, ha ricevuto il presidente cubano e la delegazione che lo accompagna nel’aeroporto internazionale  Saint John’s.

Il VI Vertice  CARICOM-Cuba si svolgerà oggi 8 dicembre, coincidendo con il 45º anniversario  del ristabilimento delle relazioni della  Maggiore delle Antille con Barbados, Guyana, Giamaica e Trinidad y Tobago.

Fanno parte della delegazione  il cancelliere Bruno Rodríguez, i ministri del Commercio Estero e l’Investimento Straniero  Rodrigo Malmierca, del Turismo Manuel Marrero, e di Scienza, Tecnologia e Ambiente, Elba Rosa Pérez, il Generale di Divisione della Riserva Ramón Pardo Guerra, capo dello Stato  Maggiore Nazionale della Difesa Civile, la presidente dell’ Istituto delle Risorse Idrauliche, Inés María Chapman, il vice ministro del MINREX, Rogelio Sierra e l’ambasciatore cubano in Antigua y Barbuda, Gustavo Veliz.

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