XV vertice dei paesi dell’Alba-TCP

Il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro, ha inaugurato il XV Vertice dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe – Trattato di Commercio tra i Popoli (Alba-TCP) per commemorare i cinque anni dalla scomparsa fisica del Comandante Eterno della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chávez.

Durante l’incontro, il Presidente venezuelano ha esortato i suoi omologhi in America Latina e nei Caraibi a riconsiderare l’agenda economica per ottenere la ripresa della vita economica dei popoli del mondo, tema centrale di questo XV vertice dell’Alba-TCP.

“L’Alba è lo spazio dei popoli liberi in cui possiamo costruire nuovi orizzonti, l’Alba è di vitale importanza per la liberazione del nostro popolo (…) Oggi si compiono 5 anni dalla scomparsa fisica del comandante Hugo Chávez, un leader che ha risvegliato la coscienza e costruito una nuova tappa in America Latina”, ha sottolineato il presidente Nicolás Maduro, dal palazzo Miraflores.

Il Presidente della Repubblica di Cuba, Raul Castro invece ha riaffermato l’impegno dell’Alba in difesa della Repubblica Bolivariana del Venezuela e l’assalto imperialista contro la patria di Bolívar, per ripristinare le conquiste sociali ottenute dal popolo rivoluzionario.

“Si cerca di smantellare i processi in America Latina e nei Caraibi (…). Gli Stati Uniti hanno fatto ricorso alla guerra non convenzionale, il presidente Donald Trump ha rinnovato l’ordine esecutivo che dichiara il Venezuela una minaccia inusuale per la sicurezza nazionale e la politica estera degli Stati Uniti, le minacce alla pace e alla stabilità in Venezuela rappresentano anche una minaccia per la pace nella regione”.

Il primo ministro di Dominica, Roosevelt Skerrit, ha sottolineato l’importanza dei meccanismi come Petrocaribe e Alba per ridurre la povertà nella nostra regione. Grazie a questi strumenti è stato possibile garantire l’accesso alla salute e all’istruzione a tutti i nostri cittadini, “non c’è nessun posto al mondo con un meccanismo così efficace”, ha dichiarato.

Infine il presidente del Nicaragua, Daniel Ortega si è congratulato con il popolo e il governo bolivariano per aver difeso gli ideali rivoluzionari del comandante Hugo Chávez, assicurando che la rivoluzione in Venezuela è stato l’inizio di una nuova era per la nostra America e che l’Alba è stata e rimarrà una delle grandi conquiste dell’integrazione tra i popoli della regione.

“Il tentativo di delegittimare e screditare il processo rivoluzionario in Venezuela, un processo che sta avanzando nonostante tutte queste sfide e che di fronte alla violenza ha risposto con la pace e le elezioni”, ha concluso.

Raúl: l’impegno strategico e indifferibile dell’ALBA è la difesa unitaria del Venezuela

 

Caracas – Come omaggio alla memoria del Comandante della Rivoluzione Bolivariana Hugo Chávez Frías, proprio quando si compivano cinque anni dalla sua scomparsa física, si è svolto nel Palazzo di Miraflores di Caracas il XV Vertice dell’Alleanza Bolivariana  per i Popoli di Nuestra America – Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP).

Proprio questa è stata la toccante ragione della prima attività pubblica dell’appuntamento che ha riunito in una terrazza della sede del Governo venezuelano i mandatari e i capi delle delegazioni, per presenziare uniti la cerimonia d’omaggio che ogni giorno alle 16.25 , l’ora della morte di Hugo Chávez, si rende al leader   latinoamericano dalla caserma della Montagna, con lo sparo a salve di una cannonata.

Poi è seguita la fotografia ufficiale dell’incontro e un saluto al popolo venezuelano che da alcune ore era concentrato nella Avenida Urdaneta, che si trova a lato dell’istituzione governativa.

«Porto il saluto amoroso impegnato e rivoluzionario dell’ALBA  al Venezuela», ha detto tra gli applausi il  presidente Nicolás Maduro Moros, accompagnato dai  mandatari Raúl Castro Ruz, Daniel Ortega Saavedra e Evo Morales Ayma, dal Primo Ministro di Dominica Roosevelt Skerrit, dagli altri capi di delegazione e dagli invitati all’incontro.

Con acclamazioni del popolo sono stati ricordati i cinque  anni dopo la scomparsa fisica di Chávez.

«Lo ricordiamo con un sorriso impegnato con il futuro, non con le lacrime», ha detto Maduro.

«Chávez è energia, è sfida, lui è divenuto milioni e dobbiamo essere orgogliosi d’averlo accompagnato nella vita»,  ha assicurato prima di ringraziare i venezuelani per la calorosa accoglienza offerta ai partecipanti al Vertice del meccanismo regionale fondato nel dicembre del 2004 dai comandanti Fidel  e Chávez.

Poi nel  Salone Ayacucho, dove si è svolta la riunione, il mandatario venezuelano ha dato il benvenuto ai capi delle delegazioni ed ha realizzato un riassunto dei temi trattati nell’incontro privato del Vertice, tra i quali la necessità d’incrementare gli scambi dei paesi dell’ALBA e dinamizzare il lavoro con le altre organizzazioni d’integrazione, come Unasur e la Celac e inoltre sulla partecipazione delle nazioni membri dell’ALBA–TCP al prossimo Vertice delle Americhe che si realizzerà in Perù. Poi ha ringraziato per la solidarietà di fronte all’aggressione di cui è vittima il paese sudamericano da parte del detto Gruppo di Lima.

Il Presidente cubano –il primo a intervenire, ha parlato di questo appoggio senza condizioni e lo ha definito un «impegno strategico e indifferibile dell’ALBA  la difesa unitaria  della Repubblica Bolivariana del Venezuela».

«Le  minacce alla pace e alla stabilità di questi paesi, ha affermato, rappresentano una minaccia alla stabilità e alla pace regionale. Proclamiamo l’invariabile sostegno alla Rivoluzione Bolivariana e all’unione civico-militare del suo popolo,  condotta dal suo presidente Nicolás Maduro»,  ha sottolineato .

Il Generale d’Esercito ha condannato nel suo energico discorso le misure coercitive e l’ingerenza esterna contro il processo bolivariano e chavista che minacciano il dialogo tra i venezuelani.

«Rifiutiamo l’esclusione del  presidente Nicolás Maduro dal  VIII Vertice delle Americhe. Questa illegale decisione è inaccettabile e d’ingerenza  e riporta l’emisfero a tappe che sembravano superate», ha considerato.

«Non riconosciamo nemmeno alla spregevole Organizzazione degli Stati Americani, (OSA), alcuna autorità morale per dare lezioni di democrazia, governabilità o costituzionalità ».

«L’unica soluzione ai problemi dei venezuelani è nelle mani degli stessi venezuelani», ha dichiarato.

Questo è stato esattamente lo spirito che ha regnato durante questo incontro tra fratelli latinoamericani e dei Caraibi, che è divenuto appoggio alla Rivoluzione  Bolivariana e al legato del Comandante Chávez, che a cinque anni dalla sua scomparsa fisica è sempre vivo nello slancio e nella volontà di andare avanti del valoroso popolo del Venezuela.

L’ ALBA unisce le voci contro l’ingerenza

 

05.03 – Oggi i paesi membri dell’Alleanza Bolivariana  per i Popoli di Nuestra America- Trattato di Commercio dei Popoli  (ALBA-TCP) alzeranno le loro voci ancora una volta per denunciare  i tentativi interventisti e d’ingerenza  contro la regione.

La riunione che si realizzerà nel Palazzo di Miraflores a Caracas, sarà presieduta dal  mandatario bolivariano Nicolás Maduro, e sarà una piattaforma per mostrare al mondo l’unità regionale e l’appoggio al Venezuela.

Il meccanismo d’integrazione condannerà ancora una volta in maniera energica le politiche verso l’America Latina e i Caraibi  del presidente degli Stati Uniti  Donald Trump, così come quelle dei governi di destra e de loro alleati nella regione

Inoltre l’ALBA denuncerà le intenzioni dell’amministrazione Trump del ritorno della Dottrina Monroe, uno strumento d’intervento statunitense da secoli in America Latina.

I paesi che formano l’organismo ratificheranno la loro solidarietà con il Venezuela, il paese della riunione.

L’ALBA–TCP condannerà l’intromissione inaccettabile nei temi interni della nazione bolivariana da parte di un gruppo di paesi dell’emisfero.

Ugualmente respingerà la decisione di ritirare l’invito al Governo di Caracas di partecipare al VIII Vertice delle Americhe, che si svolgerà il prossimo mese a Lima, in Perù, perché questa decisione è contraria ai proposti e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e al Proclama dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmato a L’Avana nel 2014 durante il Vertice della CELAC, Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi.

Questo meccanismo d’integrazione è composto da Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua, Dominica, Ecuador, San Vicente y las Granadinas, Antigua y Barbuda, Santa Lucía, San Cristóbal y Nieves, Granada e Suriname.

CHÁVEZ NEL CUORE DEI POPOLI

A Cuba si ricorderà il legato del Comandante Chávez, con la realizzazione di una serie di attività convocate dall’Istituto Cubano d’ Amicizia con i Popoli  (ICAP) e l’Ambasciata del  Venezuela a L’Avana.

La mattina, l’Università di  San Gerónimo accoglierà una cerimonia politico culturale con il lemma “Seminiamo amore nell’anima popolare” e nel pomeriggio, nella sede del  ICAP si renderà omaggio al ricordo di  Chávez, riaffermando la solidarietà con il Governo e il popolo venezuelani di fronte alle minacce e alle aggressioni degli Stati Uniti e dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

In Venezuela  gli omaggi cominceranno presto nella Caserma della Montagna, nella Parrocchia 23 di Gennaio, a Caracas, dove riposano i resti mortali del Comandante.  Inoltre si prevede una concentrazione popolare nei paraggi della sede del Governo.

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