Cuba sempre impegnata con la AEC

Venezuela – «Cuba reitera la sua volontà di continuare ad offrire la sua modesta esperienza nei progetti di collaborazione con i paesi dei Caraibi», ha detto la viceministro del Commercio Estero e l’Investimento straniero dell’Isola, Ileana Núñez Mordoche.


Il vice cancelliere cubano Rogelio Sierra ha riportato che le dichiarazioni della funzionaria sono state effettuate durante la II  Conferenza di Cooperazione dell’Associazione degli Stati dei Caraibi (AEC), installata nell’Isola Margarita, in Venezuela.

Sierra ha riferito che nell’incontro è stato segnalato il ruolo della maggiore delle Antille nel rafforzamento della AEC e per un cooperazione più attiva tra le nazioni della regione.

Nell’inaugurazione dell’incontro, con un’agenda centrata sul processo d’integrazione regionale e che terminerà oggi venerdì 16, il  viceministro venezuelano delle Relazioni Estere  per l’area dei Caraibi, Raúl Licausi, ha informato che i circa 70 partecipanti alla conferenza hanno dibattuto su differenti  progetti per unire i loro territori via aria e via mare.

Poi ha segnalato l’importanza dell’incontro per promuovere la collaborazione regionale e ottenere un’incidenza positiva nel futuro delle nazioni, nello scontro al cambio climatico e nella preservazione delle coste di sabba e delle scogliere coralline.

Il Venezuela  ha messo a disposizione dell’Associazione degli Stati dei Caraibi la sua tecnologia, attraverso l’Agenzia Bolivariana per le Attivita Spaziali, come elemento essenziale in materia di riduzione dei disastri.

La segretaria generale della AEC, June Soomer,  ha segnalato che l’organismo che presiede è «un organismo di cooperazione flessibile. Per 23 anni abbiamo fatto passi avanti verso nuove mete e nuove sfide come il cambio climatico e continueremo a costruire nuovi progetti per lo sviluppo regionale».

«La AEC  definirà un piano d’azione per il periodo  2019-2021,  che presenti le conquiste del passato e per definire un futuro migliore», ha detto, ed ha chiamato a perfezionare gli sforzi verso la cooperazione e il coordinamento, dato che non basta farlo bene, ma è necessario farlo eccezionale»

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