Nelle università ci sono molte soluzioni

Santa Clara – «Nell’integrazione tra i centri scientifici e la produzione c’è una delle maggiori potenzialità per lo sviluppo e per la crescita, nel mezzo delle complesse e difficili circostanze nelle quali si trova il nostro paese», ha detto il Comandante della Rivoluzione Ramiro Valdés Menéndez, durante il percorso di importanti industrie a Villa Cara, dove ha controllato la marcia degli investimenti lì destinati.


In un incontro con quadri e dirigenti di  Planta Mecánica, il membro del Burò Politico ha parlato della necessità di avvicinarsi alle università, dove esiste una sorgente d’intelligenza capace di contribuire alla ricerca di soluzioni dei problemi attuali delle industrie cubane, per cui la prima cosa che va cambiata è la maniera di pensare di coloro che le dirigono.

In questo senso ha posto l’esempio delle capacità che non si sfruttano nell’ Università  Centrale «Marta Abreu» di Las Villas,  che può disegnare e trovare rimedi a molti dilemmi della produzione; basata solamente identificare questo talento, dargli il compito e impegnarlo con questo, ha assicurato Valdés Menéndez.

«Dobbiamo utilizzare con maggiore razionalità l’intelligenza che la Rivoluzione ha creato in tutti questi anni, per cui è urgente identificare dai primi anni di studi coloro che hanno la vocazione e la competenza necessarie per impegnarsi  e contribuire allo sviluppo della nazione», ha detto l’Eroe della Repubblica di Cuba, sostenendo che se si riesce in questo proposito si pone un altro granello d’arena alla Rivoluzione.

Durante la visita, il vicepresidente cubano ha apprezzato la marcia del programma di sviluppo e d’investimento che si applica nella detta “fabbrica di fabbriche”, dove si lavora al processo d’attualizzazione dei principali staff tra i quali quelli dei laboratori di fusione e di trattamento termico, come ha spiegato Idael Hidalgo Cruz, direttore generale dell’industria.

La riconversione tecnologica comprende inoltre la collocazione di nuovi forni che funziono partendo dall’arco elettrico, che  sono molto più efficienti perché risparmiano energia e riducono il tempo di fusione. Inoltre comprende  l’operare nei laboratori dei palet, macchinari e forge, tra gli altri oggetti in opera.

Il gruppo di visitatori ha conosciuto vari progetti che faciliteranno la produzione locale di materiali  della costruzione, tutti vincolati alla soluzione del problema della casa nel paese.

La mattina, Ramiro Valdés ha anche vistato il nuovo impianto di Cloro Sosa, che si trova a  Sagua la Grande, e che marcia con ritardo sui tempi previsti

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