Uno spettacolo di Gala contro l’Omofobia e la Transfobia

La XI Giornata contro l’Omofobia e la Transfobia ha esposto la ricchezza culturale di Cuba, con artisti locali e stranieri che hanno  partecipato a una serata di gala realizzata venerdì 11 per promu0vere il rispetto al libero orientamento sessuale e l’identità di genere.


Il tema musicale “Cuba isola bella”, del gruppo Orishas, ha chiuso uno spettacolo contro l’omofobia e la transfobia interpretato da Laritza Bacallao, Hayla María Mompié, Alain Daniel, Diván, Proyecto

Voces e due dei suoi compositori la vocalist spagnola Beatriz Luengo e il cubano Yotuel Romero, ha segnalato Prensa Latina.

Nel  Teatro Karl Marx, de L’Avana si sono sommati gli trasformisti Margot, Ashenal, Deborah e Universo Picasso, per offrire uno spettacolo variato e di alto livello artistico.

Con il lemma “Io m’includo”, quest’anno la giornata propone una campagna indirizzata ai centri educativi a favore della tolleranza e per una migliore educazione per le nuove generazioni.

Il pubblico si è alzato in piedi davanti a un coro di bambini che ha interpretato “La Era”, di Silvio Rodríguez, nel linguaggio a segni dei sordomuti, mentre un gruppo di cantanti lo appoggiava con le voci.

La direttrice del Centro Nazionale d’Educazione Sessuale (Cenesex), Mariela Castro, ha consegnato il premio della sua entità all’attivista inglese per i diritti della comunità di lesbiche, gays, bisessuali, transessuali e intersessuali  (LGBTI), Mike Jackson, e alla attrice spagnola Carla Antonelli.

Quest’ultima è deputata dell’Assemblea di Madrid per il Partito Socialista Operaio Spagnolo e fa storia come la prima e unica donna transessuale della Spagna che svolge un simile incarico.

Il premio è stato concesso post mortem alla giornalista cubana  Isabel Moya, che era direttrice dell’Editrice per la  Donna sino alla sua recente scomparsa.

L’attrice spagnola Antonia San Juan, nota per il personaggio di Estela Reynolds nella serie “La que se avecina” e per aver interpretato il ruolo di una transessuale nel film di Pedro Almodóvar “Todo sobre mi madre”, ha strappato applausi, risate e grida di “Brava” con un simpatico monologo.

Un altro momento importate dello spettacolo di gala è stato la  presentazione della ballerina di Acosta Danza,  Zeleidy Crespo, nel assolo Impronta, della coreografa spagnola María Rovira, per la plasticità presentata nel brano dedicato alla dea afrocubana Yemayá, originaria del pantheon yoruba.

La Bacallao e Hayla hanno dato spettacolo cantando con le loro potenti voci temi che hanno invitato il pubblico a divertirsi, mentre Luengo ha conquistato gli spettatori con il calore delle sue canzoni  “Más que suerte” e “Dime si ahora”, e con le modulazioni usate per una versione di  “Dos gardenias”, l’opera più famosa della compositrice cubana Isolina Carrillo.

Il pianista cubano Cucurucho Valdés, che al finale ha suonato “La bayamesa”, composizione patriottica cubana, ha accompagnato magistralmente la cantante e attrice spagnola.

Con Mariela Castro, direttrice del Cenesex, hanno assistito alla gala il  ministro di Salute Pubblica, Roberto Morales; il segretario del Consiglio di Stato, Homero Acosta, i ministri di Educazione e di  Educazione Superiore, Ena Elsa Velázquez e José Ramón Saborido, rispettivamente, tra le diverse autorità del Governo.


Cuba contro omofobia e transfobia

Questo sabato si terrà a Cuba una Conga contro l’omofobia e la transfobia a partire dalle 06:30 ora locale, che mira a sensibilizzare il pubblico sul libero orientamento sessuale.

L’attività sarà sviluppata nel quadro del giorno del Centro Nazionale per l’Educazione Sessuale (Cenesex), che durante questa edizione focalizzerà la sua attenzione sulle scuole con lo slogan “per le scuole senza omofobia né transfobia”.

A questo evento si aggiungerà l’ottava Conferenza internazionale su Donne, Genere e Diritto, che si svolgerà presso l’Hotel Nacional de Cuba tra il 16 e il 18 maggio.

L’undicesima edizione delle Giornate Cubane contro l’Omofobia e la Transfobia è iniziata il 4 maggio e si concluderà il 18 di questo mese.

Come previsto, rinomati artisti cubani e internazionali si sono uniti a un evento culturale tenuto al teatro Karl Marx per chiedere rispetto per l’identità di genere.

Questa edizione si svolge nell’ambito del trentesimo anniversario del CENESEX, un’istituzione che dal 2007 ha rafforzato la propria strategia educativa per promuovere l’esercizio pieno e responsabile dei diritti sessuali.

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