Consiglio di Washington DC onora Festival delle Arti di Cuba

L’iniziativa ha segnalato che il Centro John F. Kennedy per le Arti di Scena accoglie un evento senza precedenti al quale partecipano circa duecento artisti cubani residenti e dentro e fuori dell’Isola, ha informato Prensa Latina.

“Questo Festival sta offrendo la possibilità di continuare ad incrementare gli scambi e i vincoli culturali tra gli artisti e i popoli di Cuba e degli Stati Uniti”, valuta il documento, che inoltre risalta che come parte del Festival si realizzano 50 attività, molte alla portata del pubblico gratuitamente, per mostrare la ampiezza e la vitalità della cultura dell’Isola.

“Arte di Cuba” farà risaltare la profonda influenza artistica e culturale del paese dei Caraibi, si legge nel testo mostrato dal diplomatico durante un incontro svolto nell’ambasciata de L’Avana a proposito dell’appuntamento, e sarà possibile per il pubblico nordamericano conoscere meglio il lavoro creativo della vicina nazione.

Il documento approvato dal Consiglio del Distretto di Columbia, il settore legislativo di Washington D.C, ha ricorda che l’evento coincide con il 40º anniversario della storica turnèe iniziale della Prima Ballerina Assoluta Alicia Alonso e del Balletto Nazionale di Cuba, negli Stati Uniti.

Questa compagnia il cui debutto avvenne nel Centro Kennedy, tornerà sul palcoscenico dell’istituzione il 29 maggio e il 3 giugno con le opere Giselle e Don Chisciotte.

La risoluzione indica anche che l’evento culturale è un’opportunità per mostrare il ricco legato cinematografico cubano con una retrospettiva sui quarantanni del Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano de L’Avana, e permette ai residenti di apprezzare questa opportunità che presenta musica, danza, teatro, cinema, disegno, moda, pittura e culinaria.

Nell’ambasciata di Cuba i presenti hanno ballato con l’orchestra Miguel Faílde, che ha partecipato alla gala inaugurale del Festival.


Il peso dell’Isola nel Kennedy Center

 

13.05 – Un cronista ha scritto da Washington: « “Arti di Cuba” prova la potenzialità dell’arte per gemellare  i popoli e restaurare i vincoli culturali che né le ostilità né il tempo sono riusciti e rompere».

Le prove sono alla vista : le giornate iniziali del Festival che vede protagonisti artista provenienti dall’Isola delle Antille nei diversi scenari del

Kennedy Center, nella capitale nordamericana, confermano il peso della creazione e il tessuto spirituale della nostra nazione.

Il fervore del pubblico per tutte le presentazioni dell’agenda del Festival corrisponde con quanto annunciato dalla vicepresidente del

Kennedy Center, Alicia Adams, quando aveva confermato la realizzazione dell’evento al disopra degli ostacoli posti dall’attuale amministrazione della Casa Bianca nella sua politica verso l’Isola: «Siamo decisi a mostrare l’arte straordinaria, il talento e i valori umani del popolo cubano».

Sabato 12 gli appassionati degli spettacoli musicali  del programma, hanno  soddisfatto le loro aspettative nel concerto dei giovani pianisti Aldo

López Gavilán e Jorge Luis Pacheco, nel Terrace Theater,  definito giustamente «una maratona di pianoforte cubano», data l’eccelenza mostrata dagli interpreti nella serata di gala dell’inaugurazione.

Sono iniziate le proiezioni dei classici del cinema con tre pellicole:  *Memorias del subdesarrollo*, di Tomás Gutiérrez Alea; *Lucía*, di Humberto Solás e *Retrato de Teresa*, di Pastor Vega.

La delegazione dell’Isola è formata da circa 200 artisti cubani che hanno offerto un vasto panorama della musica, la danza, il teatro, il cinema e le arti visive che hanno trasformato Cuba in un riferimento culturale a livello internazionale.

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