Le donne del mondo hanno alzato le loro voci a Cuba

La domanda di uguale salario per uguale lavoro, le lotte contro la violenza di genere e a favore dei diritti sessuali e riproduttivi, così come l’indiscutibile relazione tra capitalismo e patriarcato, costituiscono alcuni dei temi valutati dalla Federazione Democratica Internazionale delle Donne (FDIM), nella sua Segreteria Mondiale 2018, con sede a L’Avana.


Alicia Campos Pérez, coordinatrice dell’Ufficio Regionale della  FDIM per L’America e i Caraibi, ha risaltato la ripercussione che suppone questo incontro multinazionale alla metà del processo di bilancio con vista al prossimo congresso di questa piattaforma, nel 2020.

«La FMC  è immersa nel suo X Congresso ed ha una speciale importanza che  la FDIM, un’ istituzione preoccupata per tutti i processi di solidarietà e di pace che sviluppano nel mondo, adesso sceglie Cuba per riunire la segreteria mondiale.

Qui cominceremo la valutazione delle campagne per il periodo che è appena iniziato», ha segnalato Alicia Campos Pérez.

Lorena Peña Mendoza, presidente della FDIM, ha valutato come  imprescindibile questa riunione a L’Avana, come la presenza delle dieci vice presidenti che rappresentano le regioni di Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e di Europa, ed ha segnalato che uno dei temi principali è il crescente stato di precarietà imposto dai gruppi oligarchici, soprattutto alle donne dell’Europa e dell’America Latina.

Inoltre la leader della Federazione ha allarmato sull’esistenza di una “geopolitica” della violenza di genere, spiegata in proporzioni dirette: a maggior numero di guerre d’aggressione imperialiste, maggior numero di donne violentate.

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