Un’accusa immorale, bugiarda e perversa contro Cuba

Gli Stati Uniti hanno incluso ieri, giovedì 21 giugno, Cuba e l’Arabia Saudita nella loro «lista nera» dei paesi che non fanno quanto sufficiente per combattere la tratta delle persone, una misura che può apportare l’imposizione di sanzioni, nella quale mantengono  Venezuela, Russia, Iran e Corea del Nord.

Lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, scrisse in uno dei suoi testi: «Alice si mise in uno specchio per scoprire il mondo alla rovescia. Se Alice rinascesse nei nostri giorni non dovrebbe attraversare nessuno specchio: le basterebbe affacciarsi alla finestra». [1]

Il mondo è alla rovescia e lo vogliono così quelli che si credono padroni dell’universo e pretendono con assoluta perversità di trasformare la menzogna in verità, a forza di ripeterla.

Gli Stati Uniti hanno incluso ieri Cuba e l’Arabia Saudita nella loro «lista nera» dei paesi che  non fanno quanto sufficiente per combattere la tratta delle persone, una misura che può apportare l’imposizione di sanzioni, nella quale mantengono  Venezuela, Russia, Iran e Corea del Nord.

La risposta del  nostro Presidente Miguel Díaz-Canel non si è fatta sperare , dal suo account nella rete sociale Twitter, a nome di tutti i cubani  degni, ha scritto: «Altre menzogne e calunnie degli USA che inseriscono Cuba nella peggiore categoria, nel loro rapporto sulla tratta delle persone attaccando la collaborazione medica cubana, esempio di solidarietà, umanità e di cooperazione nobile e legittima tra i paesi del sud».

L’ opera della collaborazione  medica cubana è tanto umana, tanto bella, che ci si devono scagliare contro e li molesta che nel mezzo della signoria della perversità e del disonore con cui pretendono di dominare il mondo, l’Isola mai sottomessa porti luce nell’oscurità e salute a chi soffre.

Nulla disturba di più l’egoista dell’altruismo, nulla irrita di più l’indegno della dignità, nulla provoca di più gli Imperi della mancanza di sottomissione.

«Condanno la definizione arbitraria e unilaterale degli USA, che pongono Cuba nela peggiore categoria del loro rapporto sulla tratta delle persone. È un’altra calunnia per giustificare nuove misure d’ostilità».

«Gli Stati Uniti non hanno autorità morale per fare valutazioni e qualificare i paesi», ha sostenuto il nostro cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla in Twitter.

«Cuba si distingue per una politica di tolleranza zero e per l’impegno esemplare nella prevenzione e la battaglia alla tratta delle persone, con una bassa incidenza di questo flagello.  Sono risultati associati alle nostre conquiste sociali, di sicurezza cittadina e uguaglianza d’opportunità», ha aggiunto.

Chi ha mantenuto per anni la tristemente famosa Legge di “Ajuste Cubano”, un vero incitamento al traffico e alla tratta delle persone?

Chi di recente ha annullato l’accordo tra la Federazione Cubana del Baseball (FCB) e la Grande Lega del Baseball (MLB), il cui obiettivo essenziale era far terminare il traffico dei giocatori di baseball, azione che è stata considerata un vero insulto da tutte le persone sensate di questo pianeta?

Sarà casuale che in questa lista arbitraria ci sono i paesi ai quali gli USA hanno imposto più sanzioni unilaterali?

Dalla Casa Bianca si fomenta il caos, e i delinquenti membri di questa «casta superba» che  José Martí seppe descrivere così bene nella sua cronaca per La Opinión Nacional, di Caracas, nel 1881, necessitano un mondo «gambe all’aria», nel quale la manipolazione dei più sacri valori dell’essere umano sia  tale che la gente non possa distinguere la verità dalla menzogna e quando si affaccia alla finestra, come l’Alice della celebre storia, veda il mondo nel modo che loro vogliono.

[1] Eduardo Galeano. /Gambe all’aria. La scuola del mondo a rovescio/.

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