L’ostilità contro Cuba non è la storia del tabacco

Si vuole vietare la vendita di Cohiba nel gigante sudamericano sulla base di un presunto «eccesso di acido sorbico (un composto organico naturale utilizzato come conservante alimentare)» trovato nei sigari da parte dell’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (ANVISA)

Juan Diego Nusa Peñalver

Una grossolana manovra trama Bolsonaro in Brasile contro la marca più prestigiosa dell’Habano cubano, il Cohiba, che mira a chiudere le fonti di ingressi per Cuba, sospettosamente molto in sintonia con la politica del governo USA di inasprire il criminale blocco economico, commerciale e finanziario contro l’isola.

Si vuole vietare la vendita di Cohiba nel gigante sudamericano sulla base di un presunto «eccesso di acido sorbico (un composto organico naturale utilizzato come conservante alimentare)» trovato nei sigari da parte dell’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (ANVISA), il tutto è stato completamente respinto dalla società importatrice Emporium, che lavora da 20 anni con Cohiba, secondo un’informazione pubblicata dal giornalista brasiliano Lauro Jardim, citato da PL.

Nell’elaborazione del Cohiba s’impiega una selezione delle foglie dei migliori campi seminati a tabacco dell’aree di Vueltabajo, favorita dalla unicità del carattere di Denominazione di Origine Protetta della società Habanos S.A.

I 27 marchi di Habanos commercializzati da Habanos S.A. a livello internazionale sono elaborati interamente a mano con foglia lunga, ed i primi cinque mercati per volume di vendite sono Spagna, Cina, Francia, Germania e Cuba. Per regioni, l’Europa rimane il principale consumatore.

Tuttavia, a causa delle criminali leggi del blocco contro Cuba, il consumatore negli USA non può godere un prodotto unico ed esclusivo, per cui il nostro paese perde importanti introiti finanziari.

Gli USA sono il più importante mercato del tabacco Premium al mondo, rappresentando il 74% del totale del mercato mondiale, calcolato im 470 milioni di unità. Se Cuba avesse accesso ad esso, si stima che in un primo anno di attività le vendite sarebbero stimate a 50 milioni di unità.

Se prendiamo in considerazione il prezzo medio delle esportazioni di Habanos, S.A. nel 2017, si stima un danno di 134.500.000 $ per l’impossibilità di collocare questo prodotto nel mercato USA.

Dal 1982, Cohiba è disponibile per i consumatori più esigenti del pianeta, tranne negli USA , se questa nuova manovra servile e, se prospera questa servile e perversa nuova manovra, in Brasile.


Il Presidente del Brasile ha proibito la vendita del miglior sigaro al mondo, il Cohiba

 

03.07 – Jair Bolsonaro presidente del Brasile ha deciso di proibire la vendita nel suo grande paese del miglior tabacco del mondo, la marca Cohiba di Cuba, ha informato Prensa Latina.

Nel blog del giornalista Lauro Jardim, si legge che questa misura ha alla base un presunto eccesso di acido ascorbico , un composto organico naturale usato come conservante alimentare nella su forma di sale minerale, incontrato nei sigari dall’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (Anvisa), cosa che è stata negata assolutamente dall’importatrice Emporium, che lavora da circa 20 anni con la Cohiba, marca leader per la qualità del suo prodotto.

Respingendo i risultati della Anvisa, l’importatrice Emporium è stata enfatica assicurando che non esistono inclusioni di nessun additivo, perchè si tratta di un prodotto naturale al cento per cento: la foglia del tabacco.

Per una determinazione di Anvisa, il 23 maggio, è stata respinta la richiesta di rinnovo della registrazione della marca Cohiba e sono stati concessi 30 giorni per la raccolta del prodotto. Con questa disposizione i sigari cubani sono proibiti in tutto territorio brasiliano.

Nonostante questo, così come riferisce il commento del giornalista Jardim, del quotidiano O Globo, in virtù di un ricorso amministrativo interposto, il Cohiba, almeno per ora, resta in esposizione mentre si realizza legalmente questo fatto.

La marca Cohiba nasce nel 1966 e tre anni dopo acquisisce fama partendo dalla sua registrazione.

Riconosciuta a livello mondiale per la qualità dei suoi sigari e delle sue sigarette, Cohiba è commerciata in tutti i paesi con eccezione degli Stati Uniti, dove la loro vendita è proibita per via del blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba da più di 6 decenni.


La hostilidad contra Cuba no es la historia del tabaco

Se quiere prohibir la venta de Cohiba en el gigante sudamericano sobre la base de un supuesto «exceso de ácido sórbico (compuesto orgánico natural empleado como conservante alimentario)» encontrado en los puros por la Agencia Nacional de Vigilancia Sanitaria (Anvisa)

Autor: Juan Diego Nusa Peñalver

Una burda maniobra urde Bolsonaro en Brasil contra la marca más prestigiosa del Habano cubano, el Cohiba, que persigue cerrar fuentes de ingresos para Cuba, sospechosamente muy a tono con la política del gobierno de Estados Unidos de recrudecer el criminal bloqueo económico, comercial y financiero contra la Isla.

Se quiere prohibir la venta de Cohiba en el gigante sudamericano sobre la base de un supuesto «exceso de ácido sórbico (compuesto orgánico natural empleado como conservante alimentario)» encontrado en los puros por la Agencia Nacional de Vigilancia Sanitaria (Anvisa), todo lo cual ha sido plenamente rechazado por la importadora Emporium, que trabaja desde hace 20 años con Cohiba, de acuerdo con una información publicada por el columnista brasileño Lauro Jardim, citado por Prensa Latina.

En la elaboración de Cohiba se emplea una selección de las hojas de las mejores vegas de tabaco de las áreas de Vueltabajo, favorecida por el carácter único de la Denominación de Origen Protegida de la compañía Habanos S.A.

Las 27 marcas de Habanos que comercializa Habanos S.A. a nivel internacional son elaboradas totalmente a mano con tripa larga, y los cinco primeros mercados en volumen de ventas son España, China, Francia, Alemania y Cuba. Por regiones, Europa se mantiene como el principal consumidor.

Sin embargo, por las criminales leyes del bloqueo contra Cuba, el consumidor en EE. UU. no puede disfrutar de un producto único y exclusivo, con lo cual nuestro país pierde importantes ingresos financieros.

Estados Unidos es el mercado de tabaco Premium más importante del mundo, pues representa el 74 % del total del mercado mundial, calculado en 470 millones de unidades. De tener Cuba acceso a este, se calcula que en un primer año de operaciones las ventas se estimarían en 50 millones de unidades.

Si tomamos en cuenta el precio promedio de exportaciones de Habanos S.A. en 2017, se estima una afectación de 134 500 000 dólares por la imposibilidad de colocar ese producto en el mercado estadounidense.

Desde 1982, Cohiba está disponible para los consumidores más exigentes del planeta menos en EE. UU., y, si prospera esta servil y perversa nueva maniobra, en Brasil.

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