Cuba: tolleranza zero di fronte a qualsiasi modalità di tratta delle persone

Germán Veloz Placencia 

La politica di tolleranza zero di fronte ad ogni modalità di tratta di persone è stata mantenuta con fermezza, sottolinea la relazione sul tema presentata da Cuba di recente, con la specificazione che durante il 2019 sono stati sviluppati processi ed eventi con implicazioni importanti nella battaglia contro questo flagello di carattere internazionale.

Il documento risalta a questo proposito che Cuba ha proseguito l’implementazione del Piano di Azione Nazionale per la prevenzione e la battaglia alla tratta delle persone e la protezione delle vittime (2017-2020), strumento fondamentale dell’attuazione coordinata tra lo Stato e le organizzazioni della società civile cubana per occuparsi del grave delitto.

Risultato dell’applicazione di un così solido strumento di contenzione e cooperazione, con lo scambio opportuno d’informazioni con l’Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale (Interpol) e il sistema delle Nazioni Unite, tra le altre entità nel periodo, sono stati giudicati 15 casi per delitti con elementi tipici della tratta delle persone.

La relazione, pubblicata nel sito web del Minrex, specifica che 12 casi corrispondono alla modalità della tratta con fini di sfruttamento sessuale, due di tratta per mendicità forzata e uno per tratta con fini di schiavitù. Sono state identificate 25 vittime tra le quali dieci donne, otto bambine, un bambino e sei uomini.

La cifra di questi fatti indica una bassa incidenza del dannoso fenomeno nel paese, dove non esistono reti criminali organizzate, chiarisce la dettagliata presentazione della Cancelleria.

Cuba, insiste la valutazione, mantiene una struttura e un tessuto sociale eminentemente preventivo rispetto al tema e questo si deve alle conquiste in materia di protezione sociale e sicurezza cittadina, all’uguaglianza delle opportunità per tutte le persone, le politiche e i programmi per dare potere alle donne, l’accesso gratuito ai servizi di salute e d’educazione e l’accesso universale gratuito alla cultura, lo sport e la ricreazione

 

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