Chiedono alla UE d’intercedere per l’eliminazione del blocco

Una lettera di cubani residenti in Europa circola nel sito web www.cubanos.org.uk , con la richiesta immediata, ai presidenti e primi ministri dei paesi del blocco, d’intercedere per l’eliminazione del genocida blocco imposto a Cuba.

Per ricevere appoggio in questa azione si chiede d’inviare la firma di coloro che sono a favore, con la città e il paese di residenza, agli indirizzi di posta elettronica:

cubanoseuropa2020@gmail.com  info@cubanos.org.uk .

Il testo ricorda che l’ingiusto blocco economico, finanziario e commerciale è stato imposto a Cuba il 2 febbraio del 1962 e indurito con l’attuale amministrazione degli Stati Uniti, presieduta da Donald Trump.

Puntualizza che «dal 16 giugno del 2017 ad oggi sono state applicate 191 misure coercitive, attivando dal 2 maggio del 2019, il III Titolo della Legge Helms-Burton come parte delle azioni destinate ad asfissiare l’economia cubana per ottenere un «cambio di regime in Cuba, ad ogni costo, contro il popolo cubano».

E aggiunge che: «Come tutti i paesi, Cuba deve mobilitare immense risorse per affrontare la pandemia. Per vincere questa malattia il nostro paese necessita imperiosamente sviluppare tutte le sue potenzialità economiche, senza le innumerevoli trappole imposte dal governo degli Stati Uniti, sia alle imprese cubane che a quelle straniere che vogliono fare affari con Cuba.

L’Isola necessita comprare combustibile, alimenti e medicinali per il nostro popolo ».

Il testo precisa che è doppiamente genocida mantenere questa politica d’assedio, soprattutto in questo momento in cui l’Isola Grande delle Antille ha tutte le fonti d’entrate finanziarie bloccate e risalta anche il lavoro solidale di Cuba con i professionisti che oggi affrontano il coronavirus e quello delle brigate partite di recente per altre terre con lo stesso proposito.

«Facciamo voto perché utilizziate la vostra influenza e chiediate al Governo degli USA l’applicazione piena della Risoluzione «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba», che è stata approvata nel 2019 per la 28ª volta consecutiva nella ONU dalla stragrande maggioranza dei suoi paesi membri», conclude la lettera.

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