In Venezuela registrati 1819 contagi da COVID-19

Il numero di persone infette dal nuovo coronavirus (COVID-19) nel territorio venezuelano ammonta a 1.819: l’ha riferito il Vicepresidente settoriale per la Comunicazione, la Cultura e il Turismo, Jorge Rodríguez, in un resoconto offerto martedì scorso per conto della Commissione Presidenziale per il monitoraggio di questo nuovo virus, nel contesto del processo di flessibilizzazione controllata, con lo schema 5 × 10, appena lanciato nel paese.

Nelle dichiarazioni rilasciate dal palazzo Miraflores, Jorge Rodríguez ha precisato che 6 contagi sono il risultato di una trasmissione comunitaria, mentre 150 sono stati importati e segnalati martedì. Di questi ultimi, 9 sono il risultato del contatto con un viaggiatore internazionale (Colombia), mentre 136 riguardano cittadini provenienti dalla Colombia, 3 dall’Ecuador e 2 dal Perù.

Dei 1.819 contagi registrati nel paese fino a oggi, 334 persone sono guarite, 977 si trovano negli ospedali sentinella, 475 in Centri diagnostici completi (CDI), 15 in cliniche private e 18 persone sono decedute: il Vicepresidente ha dichiarato che il tasso di mortalità registrato in Venezuela è inferiore all’1%.

Per quanto riguarda l’ingresso dei venezuelani attraverso il confine, il funzionario venezuelano ha spiegato che, a oggi, sono rientrati nel paese 53.789 compatrioti.

Il Vicepresidente Rodríguez ha evidenziato, inoltre, che in Venezuela sono stati eseguiti 987.902 test rapidi per lo screening del virus, dato che pone la nazione sudamericana al primo posto per il maggior numero di test applicati in America Latina e nei Caraibi.


Cura e flessibilità

Il Ministro Jorge Rodríguez ha esortato i settori che hanno aderito alla nuova fase di flessibilità a continuare a rispettarla con grande attenzione, sia nel momento in cui le persone si recano sul posto di lavoro, rispettando l’uso della mascherina, sia riguardo tutte le misure di prevenzione stabilite.

Ha invitato a riflettere sul pericolo rappresentato dalle preoccupanti curve esponenziali registrate dalle nazioni vicine, dal momento che il Venezuela “è circondato da paesi che sono l’epicentro della pandemia, cioè Brasile, Perù, Cile, Ecuador, Colombia”, realtà davanti alla quale il governo nazionale ha implementato i punti di assistenza sociale globale (Pasi).

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