Il Ministero delle Colonie USA prende posizione sul Vzla

Non si smentisce l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA, OEA), il cui segretario Almagro è allineato sulle posizioni oltranziste statunitensi e che appoggiò il colpo di Stato in Bolivia di un anno fa, ha approvato una risoluzione in cui non riconosce le elezioni del 6 dicembre in Venezuela, sostenendo che non c’è stata “trasparenza” durante il processo.

L’iniziativa, sostenuta dai paesi più conservatori del continente tra cui Stati Uniti, Brasile, Colombia e Canada, dichiara di respingere i risultati che hanno dato la vittoria al chavismo, nel rinnovo della Assemblea Nazionale.

A nulla sono valse le richieste degli osservatori internazionali presenti che in una dichiarazione ufficiale hanno chiesto a Stati Uniti ed Unione Europea di riconoscere le elezioni venezuelane essendosi svolte con “legittimità, legalità e rispetto della Costituzione venezuelana” e che “il processo elettorale ha pienamente rispettato gli standard nazionali e internazionali”.

Il testo della OEA è stato approvato con 21 voti favorevoli, due contrari, cinque astensioni e sei assenze; i governi di Bolivia e Messico sono stati quelli che hanno votato contro, mentre quello dell’Argentina si è astenuto, Cuba non ha mai fatto parte della Organizzazione poiché al momento della sua formazione voluta dagli Stati Uniti, si è voluta estromettere Cuba non riconoscendo il legittimo governo rivoluzionario.

Hanno votato a favore della risoluzione (quindi contro il governo Maduro 21 paesi): Bahamas, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Giamaica, Guatemala, Guyana, Haiti, Honduras, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Santa Lucia, Stati Uniti, Uruguay, Venezuela (per il Venezuela ha votato il rappresentante di Guaidó al posto del rappresentante del Governo Maduro che da circa due anni è uscito dalla OEA).

Si sono astenuti 5 paesi: Argentina, Barbados, Belize, Saint Kitts e Nevis e Suriname.

Hanno votato contro la risoluzione (quindi a favore del governo Maduro): Messico e Bolivia.

Paesi assenti: Dominica, Nicaragua, Saint Vincent e Grenadine, Trinidad e Tobago, Grenada e Antigua e Barbuda.

L’Argentina, che non ha appoggiato la risoluzione della OEA astenendosi, ha subito le critiche dei Paesi dell’area ed ha risposto attraverso il Ministero degli Affari Esteri affermando che il testo approvato mette in discussione la giustizia e la libertà nelle elezioni parlamentari svoltesi: “È contraddittorio affermare che l’unica via d’uscita per il Venezuela è un presunto governo di transizione e allo stesso tempo disprezzare l’importanza del rispetto della Costituzione venezuelana.

La volontà del popolo di eleggere i propri rappresentanti all’Assemblea Nazionale non può essere ignorata e nessun processo elettorale deve essere boicottato e non bisogna dettare condizioni”.

www.hispantv.com

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