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La medicina naturale continua a guadagnare terreno a Cuba

Il settore agricolo cubano intende superare quest’anno il record di produzione di massa vegetale che ha consegnato nel 2022 alle tre destinazioni fondamentali del sistema sanitario del Paese, ha dichiarato Lisbet Avello Romero, responsabile del Programma Nazionale di Piante Medicinali, in questa città.

Avello Romero e Mailín Beltrán Delgado, responsabile dei Servizi Farmaceutici del Ministero della Salute Pubblica, hanno recentemente visitato diverse aziende agricole di piante medicinali a Ciego de Ávila, una provincia che si è distinta in questo compito.

Il responsabile del Programma Nazionale per le Piante Medicinali ha informato in esclusiva l’Agenzia di Stampa Cubana che dallo scorso gennaio sono state attuate strategie per garantire più di 1.500 tonnellate di massa vegetale (un record nel 2022), in più di 48 specie, ai Centri Locali di Produzione di Medicinali (CPLM) del Paese, Biocubafarma e Labiofam.

Ha spiegato che per la seconda metà dell’anno saranno introdotte cinque nuove piante (canna messicana, eucalipto limone, pisello d’India, fiore di Giamaica, gelso) che sono già state studiate dal Centro di Ricerca sulle Piante Medicinali, situato a Güira de Melena, Artemisa, che consentirà un aumento degli ettari.

A questo proposito, Beltrán Delgado ha sottolineato che, per incorporare una pianta a fini curativi, si effettuano prima studi, tra cui la tossicità, con l’obiettivo di convalidare se risponde davvero agli usi attribuiti dalla tradizione popolare, e poi si studiano anche le formulazioni farmaceutiche.

Ha aggiunto che con le oltre 1.500 tonnellate di massa vegetale ricevute nel 2022, sono stati prodotti più di 100 milioni di unità di prodotti naturali (sciroppi, creme e tinture), di cui 93 milioni sono stati realizzati nei CPLM, che hanno favorito una distribuzione più rapida.

Il Programma nazionale di medicina naturale e tradizionale è incluso nella Linea guida 98 della Politica economica e sociale del Partito e della Rivoluzione per il periodo 2021-2026.

La medicina verde fa parte e viene vista come un altro strumento che riguarda sia le cure primarie che gli ospedali.

Il suo utilizzo sta guadagnando ogni giorno più seguaci e comprende già mezzi di alto livello tecnologico, con risultati comprovati dalle attuali scienze mediche, perché sono più economici e non hanno tante controindicazioni.

Oggi il Ministero della Salute Pubblica richiede al Programma di Piante Medicinali 48 specie incluse nell’elenco di base dei farmaci, tra cui le più richieste sono l’aloe vera, l’anamu, la muralla, il tiglio, la passiflora, la calendula e la camomilla.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le erbe curative siano la medicina primaria per due terzi della popolazione mondiale, che conta 7,888 miliardi di persone, secondo un rapporto demografico delle Nazioni Unite del 2021.

Fonte: acn

Traduzione: italiacuba.it

 

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