Tag Archives: Donald Trump

Venezuela: epicentro geopolitico mondiale

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

Gli USA, disperati di fronte al fallimento dei suoi tentativi di distruggere la Rivoluzione Bolivariana, ha nominato un clown come presidente del Venezuela. Equivalente ad una dichiarazione di guerra, ha posto la nostra regione alle porte di un conflitto bellico di grande portata. Juan Guaidó è stato preparato negli USA ed in Serbia per il cambio di regime sotto la supervisione della CIA e messo in circolazione qualche mese fa fino alla sua illegale auto-proclamazione il 23 gennaio.

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Ultimatum …

Elson Concepción Pérez www.granma.cu

Siamo tornati all’epoca delle cannoniere e del Gran Bastone. La Dottrina Monroe si pretende ri – editare dagli USA. Si tratta della diplomazia imposta con l’uso della forza militare, caratteristica del XIX secolo ed inizio del XX, di uso molto frequente dai governi di Washington.

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La CIA in Venezuela: 7 regole per il cambio di regime

Donald Trump, Mike Pompeo e John Bolton stanno portando i loro frustrati impulsi interventisti verso il sud.

Jefferson Morley/Independent Media Institute

Mentre il presidente Trump ritira le truppe USA dalla Siria ed Afghanistan, il suo segretario di stato, Mike Pompeo, e il suo consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, stanno portando i loro frustrati impulsi interventisti nel sud dell’America Latina.

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Il programma di “guerra economica” al Venezuela

Ben Norton, Gray Zone,  http://aurorasito.altervista.org

Un documento governativo interno rivela tattiche di “guerra economica” e “armi finanziarie” che gli Stati Uniti usano contro il Venezuela in nome del “rafforzamento del capitalismo”. Il Venezuela ha sofferto la crisi economica negli ultimi anni, e mentre il governo degli Stati Uniti e i media corporativi accusano di ciò il partito socialista al governo, i documenti del governo statunitense riconoscono che Washington ha usato ciò che chiaramente descrive come “armi finanziarie” per condurre “la guerra economica” alla nazione sudamericana ricca di petrolio. Continue reading “Il programma di “guerra economica” al Venezuela” »

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Venezuela: la catena di comando è chiara

e Guaidó ha paura di passare da eroe a martire voluto

Álvaro Verzi Rangel, CLAEhttp://aurorasito.altervista.org

La catena di comando è chiara: i falchi al comando di Washington, Juan Guaidó e i complici del gruppo di Lima si conformano, pronti a spartirsi il bottino venezuelano. Tutto questo con un attacco mortale dai social network e media egemonici per creare l’immaginario collettivo da dare un popolo sottomesso.

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Venezuela, golpe dello Stato profondo

 di Manlio Dinucci – il manifesto,

L‘annuncio del presidente Trump, che riconosce Juan Gualdó «legittimo presidente» del Venezuela, è stato preparato in una cabina di regia sotterranea all’interno del Congresso e della Casa Bianca. La descrive dettagliatamente il New York Times (26 gennaio).

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Continua l’ingerenza contro il Venezuela

Una nuova e pericolosa variante nella politica USA contro il paese sudamericano…

Nestor Nunez  www.cubahora.cu

L’arsenale egemonico continua a crescere, anche quando, in forma rapida, metta a rischio l’intero sistema globale di condotta nelle relazioni internazionali.

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Nonostante i fallimenti, gli USA continuano l’offensiva contro il Venezuela

Aram Aharonian, Estrategia – http://aurorasito.altervista.org

Donald Trump, intrappolato nella propria crisi politica causata da molteplici indagini su corruzione, collusione con interessi stranieri ed ‘ostruzione della giustizia che potrebbero metterne in dubbio la legittimità, è intervenuto nella crisi venezuelana attraverso un piano sviluppato nelle ultime settimane con governi alleati ed opposizione venezuelana, coordinata ai massimi livelli a Washington.

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Il riconoscimento di Trump

Il riconoscimento di Trump degli oppositori in Venezuela scatenerà una valanga diplomatica

Wayne Madsen SCF – http://aurorasito.altervista.org

 

Il riconoscimento del 23 gennaio dell’amministrazione Trump del capo dell’Assemblea nazionale venezuelana, Juan Guaidó, a presidente del Venezuela, contro il presidente “de facto” e “de jure” del Venezuela Nicolas Maduro, minaccia una valanga di nazioni riconoscere capi di varie fazioni politiche in Paesi di tutto il mondo come governi legittimi. In reazione alla mossa di Trump,

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Il Venezuela rompe le relazioni diplomatiche con gli USA

«Il nostro appoggio e solidarietà al Presidente Nicolás Maduro di fronte ai tentativi imperialisti di screditare e destabilizzare la Rivoluzione bolivariana», ha detto il Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, di fronte all’ingerenza del governo degli Stati Uniti che pretende d’installare un governo marionetta in Venezuela.

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USA e complici riconoscono un presidente fantasma

Álvaro Verzi Rangel, Estrategia – http://aurorasito.altervista.org

Nel mondo della post-verità tutto è possibile. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e alcuni complici governi latinoamericani, riconoscevano l’autoproclamato Juan Guaidó, presidente di un’Assemblea Nazionale decaduta e non votato da nessuno, a presidente ad interim del Venezuela, coll’appoggio di Washington.

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Perchè il Venezuela?

Il Venezuela soffre oggi il peggiore attacco nella storia  della Rivoluzione Bolivariana.

Gli Stati Uniti sono decisi a far cadere il governo di Nicolás Maduro e, con altri governi oligarchici della regione e la OSA hanno violato tutte le norme del Diritto Internazionale che esistono, ed hanno riconosciuto un oppositore che si è proclamato «presidente» in un meeting con alcuni nottambuli  della destra più reazionaria che cercano quote di potere in un’ipotetica spartizione della torta, se si elimina l’attuale amministrazione legittima, democratica e rivoluzionaria.

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Tutte e tutti con il Venezuela

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

La rottura delle relazioni diplomatiche con gli USA, annunciata da Nicolás Maduro, presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, è un atto di dignità come quelli necessari, oggi, nella nostra America e nel mondo. L’unico modo di rispondere, con sovranità, allo sfacciato tentativo USA di imporre un governo parallelo nella patria di Bolivar. Il presidente venezuelano ha fatto l’annuncio davanti ad un grande raduno di popolo chavista, che ha traboccato le strade di Caracas e di tutte le città del Venezuela, questo 23 gennaio. Nonostante lo sforzo della mafia mediatica di mostrare il contrario, l’opposizione si è manifestata solo nelle sue aree tradizionali, e persino in alcune di esse ha prevalso il chavismo.

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Il nostro 23 gennaio

Le destre venezuelane vogliono appropriarsi del 23 gennaio, trasformando Trump in liberatore e Maduro in dittatore.

di Geraldina Colotti

Il 23 gennaio del 1958, il dittatore venezuelano Marco Pérez Jimenez è costretto alla fuga da un’insurrezione civico-militare. Il giorno prima c’era stato uno sciopero generale, all’acme di un crescendo di azioni organizzate dalla Giunta Patriottica, che si trovava in clandestinità.

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Via libera al Titolo III?

Dalia González Delgado – www.cubahora.cu

“È il tipo di uomo con cui mi piacerebbe stare nell’Armageddon”; così, una volta, ha elogiato John Bolton, l’ex senatore Jesse Helms, promotore al Congresso di una legge che codificava il blocco contro Cuba nel 1996, la Helms-Burton. I legami tra i due politici erano stretti. Dicono che Helms, uno dei più importanti conservatori della storia recente USA, sponsorizzò l’ascesa di Bolton al Dipartimento di Giustizia durante la presidenza di Ronald Reagan.

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