Tag Archives: FMI

Cubainformacion: l’Avana non è Quito né S.go del Cile


L’ Avana non è stata Quito … né Santiago del Cile

 

Cuba, senza dubbio, non è un paese “normale”. Cioè, obbediente alle ricette dei “saggi dell’economia” che scrivono sulla stampa.

Da giugno 2017, il governo di Donald Trump ha applicato 179 nuove misure che rafforzano l’accerchiamento economico dell’isola. Tra esse un blocco navale selettivo del combustibile che arriva al paese.

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Ecuador, il dialogo che non c’è

Pamela Dávila Falconi  www.altrenotizie.org

La massiccia rivolta indigena e popolare che si è verificata nei primi giorni di ottobre ha messo sotto controllo il governo, la finanza, i media e persino gli stranieri che hanno imposto un modello economico che é in discussione poiché colpisce gravemente le classi più vulnerabile in Ecuador.

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Agonia e morte del neoliberismo in America Latina

Atilio Boron, Internationalist 360°

Traduzione di Alessandro Lattanzio

Nelle ultime settimane, il neoliberismo ha affrontato una serie di sconfitte che ne accelerano l’agonia portandone la morte tra sconvolgimenti grandi e violenti.

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Tra i carri armati di Sebastián Piñera e i voti per Evo Morales

Gennaro Carotenuto –  https://nostramerica.wordpress.com

New York – Solo il Cile riesce ad accendere uno spot informativo sull’America latina nuovamente in fiamme, felicemente restituita al suo destino di essere governata dalle destre, col bastone e senza carota, rispetto all’anomalia dei governi di centro-sinistra definiti da Donald Rumsfeld “l’asse del male latinoamericano da colpire”. E colpita, non con le bombe, ma con un uragano di propaganda.

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Perché la vittoria del movimento indigenista non è totale in Ecuador?

Ci sono alcune celebrazioni in Ecuador. Sono cominciate la serata della domenica quando il governo nazionale ed il movimento indigeno, centralmente attorniato nella Coordinatrice delle Nazionalità Indigene dell’Ecuador (CONAIE) hanno annunciato di essere giunti ad un accordo rispetto al decreto 883, quello che ha tolto i sussidi alla benzina.

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Come interpretare ciò che accade in Ecuador

Mision Verdad

Molte cose sono successe negli ultimi giorni in Ecuador. Questo nuovo ciclo di crisi e instabilità è caratterizzato dall’applicazione di stato di eccezione, militarizzazione delle piazze, sistematica persecuzione dei media e forte repressione poliziesca delle manifestazioni. Il governo veniva trasferito a Guayaquil, dopo che il traballante presidente Lenín Moreno perdeva il controllo della capitale Quito.

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Intervista ad Amauri Chamorro: Ecuador è vicino alla guerra civile.

di Geraldina Colotti

“Siamo al bordo di una guerra civile”. Amauri Chamorro, analista e consulente internazionale di formazione marxista commenta così la situazione in Ecuador, suo paese di nascita nel quale ha accompagnato la campagna elettorale di Rafael Correa e poi di Lenin Moreno. Lo abbiamo incontrato a Caracas, nel pieno di una rivolta popolare contro le misure neoliberiste imposte dal governo Moreno, che ha tradito il programma per il quale era stato proposto dallo stesso Correa.

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Ecuador, la democrazia dal basso

 Fabrizio Casari – www.altrenotizie.org

Il fiume di indigeni che invade Quito, proietta sulla scena internazionale un film da non perdere. Protagonisti, coloro i quali vengono immaginati sempre e solo come braccia povere destinate a produrre altrui ricchezze. Stavolta però il film si fa documentario e racconta una storia diversa, quella di chi non accetta di vedersi ridurre lo spazio di sopravvivenza per favorire un ulteriore salto dei profitti privati. E non pensa nemmeno di dover ridurre le sue possibilità per aumentare le royalties delle imprese estrattive statunitensi che, dall’arrivo a Quito di Lenin Moreno, hanno ricominciato a considerare l’Ecuador come un protettorato energetico di Washington.

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Fine del ciclo (breve) in Ecuador

Alfredo Serrano Mancilla – Celag

L’Ecuador è un altro esempio dell’incapacità del neoliberismo di fornire stabilità politica, sociale ed economica. L’FMI può diventare “un’arma di distruzione di massa” in tempi record. E ancora di più se il paese è stato precedentemente trasformato con politiche progressiste in base ai principi di sovranità. Come spesso ci affrettiamo a credere, i cittadini non dimenticano così in fretta. Il ciclo progressista ecuadoriano, sotto l’impronta del correismo, non era terminato, nonostante la svolta a 360 gradi che Lenin Moreno ha cercato di imporre – a tal proposito, vale la pena ricordare che non è stato eletto per questo.

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Tutto quello che devi sapere sulla situazione in Ecuador

(con le ripercussioni sullo scenario venezuelano)

MISION VERDAD

Molte cose sono successe negli ultimi giorni in Ecuador.

Questo nuovo ciclo di crisi e instabilità è stato caratterizzato dall’applicazione di uno stato di eccezione, dalla militarizzazione delle strade, dalla sistematica persecuzione dei media e da una forte repressione poliziesca delle manifestazioni. Il governo è stato trasferito a Guayaquil, dopo che il traballante presidente Lenín Moreno ha perso il controllo della capitale Quito.

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Ecuador: il «Pichincha» che osserva

Una popolazione stanca di promesse neoliberali ha invaso le strade per esigere che si ponga fine alle chiamate riforme, implementate dal presidente Lenín Moreno, che sommano più penuria e insicurezza sociale in questa nazione

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La ripetitiva storia delle ricette del FMI (che non funzionano) in America Latina

I precedenti del FMI nella regione mostrano le gravi conseguenze sociali e politiche nei paesi che ricorrono ai suoi prestiti e interventi.

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Ecuador, il tempo dell’insurrezione popolare

di Carlos Aznarez – teleSUR

Non è uguale al Caracazo venezuelano del 1989 ma gli somiglia abbastanza. Anche in quell’occasione il presidente Carlos Andrés Pérez, legato mani e piedi alle imposizioni del FMI, decise di aumentare i prezzi dei biglietti del trasporto pubblico ed esplose la ribellione popolare che alla fine servì da sfondo per dare vita all’attuale Venezuela Bolivariana, mediante Hugo Chavez.

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Ecuador: le ricette del FMI

https://twitter.com/i/status/1180248209551249408

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Argentina, terremoto continentale

Angel Guerra Cabrera  www.cubadebate.cu

La schiacciante vittoria di Alberto Fernández, candidato alla presidenza del Frente de Todos (FT), nelle elezioni primarie, aperte, simultanee ed obbligatorie d’Argentina (PASO) è un fatto non solo di grande significato politico nazionale, ma regionale e mondiale.

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