Category Archives: – america latina

Venezuela: i brogli delle destre

Geraldina Colotti – il manifesto

MUD-venezuelaFumata nera per la Mud. Dopo due giorni di riunioni, i leader dei partiti politici che compongono l’alleanza antichavista in Venezuela non sono riusciti a mettersi d’accordo sul nuovo presidente del Parlamento.

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La stella zapatista

Juan Villoro*-  https://nostramerica.wordpress.com

ezlnIl 1 gennaio 1994 ha fatto notizia la ribellione armata dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), in Chiapas, sotto la guida del subcomandante Marcos. Molti anni e molta dimenticanza ha coperto quella proposta sociale e politica dei senza volto e senza voce. Lo scrittore Juan Villoro ne ha ricordato le tappe e i mutamenti in un articolo sul Pais di Madrid del 3 gennaio, un articolo che, una volta tanto, esce dal coro e stona rispetto alla linea conservatrice e destrorsa di quel quotidiano in lingua spagnola.

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Non è finito il ciclo progressista in America latina

Geraldina Colotti –  https://nostramerica.wordpress.com

1355427097_344184_1362163625_album_normal«Non è finito il ciclo progressista in America latina», Intervista. Maurice Lemoine, scrittore e saggista francese

Firma di Le Monde diplomatique, Maurice Lemoine è uno dei più grandi esperti europei di America latina, continente che ha raccontano e analizzato anche attraverso una corposa produzione letteraria e saggistica.

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Una crisi imposta dagli USA: cubani in centro america

http://islamiacu.blogspot.it

obama vigilantes ilegalesLa cancelleria messicana ha annunciato, ieri, un accordo raggiunto dal Belize, Costarica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Panama e dal nostro paese (Cuba) per effettuare una “prova pilota”, da realizzarsi il prossimo gennaio, al fine di trasferire in Messico alcuni dei cubani che desiderano recarsi negli USA e che si trovano bloccati in Costarica, dopo che le autorità del Nicaragua hanno chiuso i loro confini al transito di questi migranti, dice un Editoriale del giornale La Jornada.

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Panama, dicembre 1989

Alessandra Riccio https://nostramerica.wordpress.com

invasion_a_panamaEra il 1989, era la settimana di Natale, ma a Cuba, allora, il Natale era in disuso. Ci si preparava invece a festeggiare il 1 gennaio, anniversario della fuga di Batista dall’Avana e dell’arrivo dei barbudos in città, insomma, il trentesimo anniversario della Rivoluzione cubana.

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Washington e la crisi migratoria cubana

Salim Lamrani Global Research

Da più di un mese, migliaia di cubani che desiderano recarsi negli USA, la cui legislazione favorisce l’emigrazione dall’isola, sono bloccati in Costarica.

salim_lamrani2 (1)Circa 6000 cubani, che richiedono emigrare negli USA, sono bloccati in Costarica, senza possibilità di proseguire il loro viaggio verso il Nord. Dopo un viaggio in Ecuador, allora unico paese dell’America Latina che non richiedeva visti ai cubani, hanno iniziato un lungo periplo attraverso il continente per andare in Florida. Ma hanno dovuto fermarsi in Costarica. I paesi dell’America centrale,dal Nicaragua al Messico, si rifiutano di lasciare passare i migranti, obiettivi di reti criminali, ed esigono una risposta politica da Washington, principale responsabile della situazione. [1]

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Così credo, le cose accadano

Edmundo García https://lapupilainsomne.wordpress.com

emigracubanos muroNel 2008 il governo del presidente Rafael Correa, al fine di espandere l’industria turistica dell’Ecuador, liberalizzò l’ingresso dei visitatori del suo paese. Correa ottenne che praticamente non si richiedesse visto. Facilitare l’ingresso in Ecuador divenne una consegna delle autorità ecuadoriane. Nel sito “El ciudadano”, che è la pagina ufficiale del Presidente Correa, ancora si può leggere questo inequivocabile messaggio: “meno carte e meno iter farraginosi… il Ministero degli Esteri ha migliorato il processo per l’ottenimento di un visto da parte di cittadini stranieri.”

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Marco Rubio: scatenata schizofrenia politica

Nicanor Leon Cotayo http://islamiacu.blogspot.it

marco rubio-jacobsonLa riassume la sua opposizione a che, una figura come Roberta Jacobson, diventi futura ambasciatrice USA in Messico.

Il sito MiamiDiario, tra gli altri, ha informato, questo venerdì, che il senatore repubblicano di estrema destra, Marco Rubio, blocca questa possibilità.

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Unirci come i denti, come le mani

E. Galeano http://islamiacu.blogspot.it

galeanoLa nostra regione è il regno del paradosso. Prendiamo come esempio il Brasile: paradossalmente, l’Aleijadinho, il suo uomo più spregevole, creò le più grandi bellezze artistiche dell’epoca coloniale; paradossalmente, Garrincha, rovinato già dalla infanzia dalla miseria e dalla poliomielite, nato nel segno della disgrazia, è stato il giocatore che più allegria ci ha regalato in tutta la storia del calcio; e paradossalmente, ha già compiuto cento anni Oscar Niemeyer, pioniere degli architetti moderni e il più giovane dei brasiliani.

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43 morti sono davvero pochi

Sebastian Salgado https://nostramerica.wordpress.com

desaparecidosSu Resumen Latinoamericano del 24 dicembre, ho trovato questo scritto che ricorda, insieme ai 43 desaparecidos di Ayotzinapa, tutti i morti, gli scomparsi, i respinti di questo nostro mondo. E’ firmato Sebastián Salgado. Non sono riuscita a confermare che l’autore sia il grande, grandissimo fotografo brasiliano, ma potrebbe esserlo. L’ho scelto come lettera di Natale di <nostramerica.wordpress.com>.

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Tania Díaz: «La parola al potere popolare»

Geraldina Colotti – il manifesto

poder

«In Venezuela, il potere reale è quello del popolo costituente, la palla adesso passa nel campo della democrazia popolare», dice al manifesto Tania Diaz, la voce rauca a causa di comizi e assemblee. Ex giornalista televisiva, vicepresidente del Parlamento venezuelano, Diaz è stata rieletta nelle fila del Partito socialista unito del Venezuela alle legislative del 6 Dicembre, dove il chavismo ha subito una pesante sconfitta.

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La FAO segnala il successo di Petrocaribe

petrocaribeL’Ufficio regionale della FAO con sede in Cile, ha segnalato ieri mercoledì 23 dicembre, il successo di dieci anni di azioni di Petrocaribe, un’iniziativa del Venezuela dettagliata in un libro d’analisi del tema.

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Normalizzazione delle relazioni tra Cuba e USA?

Angel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

Do-not-cross-the-poverty-line1Una eventuale normalizzazione con gli USA potrà raggiungersi solo dopo un processo “lungo e difficile” affermano le autorità cubane. Quello ottenuto con il ripristino delle relazioni diplomatiche, un anno dopo l’annuncio, è poco più che creare un canale fluido di dialogo tra le parti, senza che quasi alcuna delle misure di natura aggressiva contro Cuba sia stata soppressa da Washington. Un passo positivo, ma molto lontano dal riparare i principali affronti che configurano la politica di quel paese nei confronti di Cuba.

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Gli Stati Uniti e la crisi di emigranti cubani

Ilka Oliva Corado* https://nostramerica.wordpress.com

emigraLa campagna mediatica internazionale, nella sua agenda contro l’America Latina, davvero ben strutturata per paese e per tempo, da una settimana in qua ripete come un ritornello che il colpevole della emigrazione cubana verso gli Stati Uniti è il Governo dell’isola perché con la sua “dittatura” spinge la gente a lasciare il paese, e perché non offre le condizioni per realizzare una vita integrale. E ci parlano di una “crisi”.

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Cubainformacion: storia di Cuba raccontata a Madrid

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