Tag Archives: brasile

Brasile: Fora Temer

Migliaia di brasiliani sono tornati in strada a Sao Paulo per dire «Fuori Temer» e reclamare  elezioni dirette.

Di fronte alle azioni di corruzione e alle sue impopolari riforme, reclamano la rinuncia del presidente di fatto Michel Temer, che rifiuta di dimettersi pur essendo denunciato in molteplici manifestazioni di strada contro di lui.

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Intervista al leader movimentista brasiliano

di Geraldina Colotti* – il Manifesto

Tra scontri di piazza e crisi istituzionale, il Brasile è nuovamente in ebollizione. Ne abbiamo discusso con João Pedro Stedile, storico dirigente del Movimento Sem Terra. 
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Cubainformacion: dal golpe al golpe mediatico

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Brasile: Dilma Rousseff chiede di essere reintegrata

Fabrizio Verde  http://www.lantidiplomatico.it

«Il paese si trova nel mezzo di un’acuta crisi politica e istituzionale su una scala così vasta come non si era mai visto», queste le parole pronunciate da Dilma Rousseff, l’ex presidente del Brasile spodestata con un vero e proprio golpe istituzionale ordito dagli ex alleati Eduardo Cunha e Michel Temer.

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Se i manifestanti in … agissero come in Venezuela?

di Clodovaldo Hernández – laiguana.tv 

Che cosa succederebbe se le persone che protestano in Brasile, Colombia, Francia o Argentina – per non parlare direttamente dell’impero – adottassero le strategie del manuale di Gene Sharp, tanto applaudite dalla stampa internazionale nel caso venezuelano?

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Tranne il potere, tutto è illusione

Raúl Zibechi https://lapupilainsomne.wordpress.com

José Batista Sobrinho iniziò a lavorare a 15 anni. Lasciò la scuola in quarta elementare. Quando finì il servizio militare si dedicò a macellare bestiame vendendolo ai macellai della città di Anapolis, circa 50 mila abitanti, nello stato di Goiania (Brasile). Quando il presidente Juscelino Kubitschek, decade 1950, decise di costruire Brasilia, Zé Mineiro (il suo soprannome), si trasferì nella futura capitale per installare un mattatoio dove giornalmente macellava 25.

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Brasile: almeno 10 contadini sono stati uccisi dalla polizia

Geraldina Colotti* – il Manifesto

Una cinquantina di feriti e almeno 8 arresti. Questo il bilancio della repressione scatenata da Temer contro i manifestanti a Brasilia. Con un decreto-lampo, il presidente «de facto» ha deciso di impiegare 1.500 soldati e marine contro sindacati e movimenti che protestavano al grido di: Fora Temer e che avevano preso d’assalto la sede della presidenza della Repubblica e dei ministeri. Almeno 150.000 persone, in piazza contro le riforme antipopolari (pensioni e lavoro) e contro la corruzione che coinvolge lo stesso presidente e i suoi più stretti collaboratori.

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Brasile: il golpista Temer è al capolinea?

L.Carapinha Avante!, Settimanale del PCP http://www.marx21.it

Tra denunce e mandati di comparizione in tribunale, il tempo di Temer arranca verso la sua fine nella tormenta politica brasiliana. Aggrappato come un mollusco ad un potere che sta dando mostra di un’accelerata disgregazione, la caduta del presidente illegittimo è data praticamente per scontata.

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Brasile, ministeri in fiamme: il silenzio assordante di Almagro

di Geraldina Colotti* – il Manifesto

Scontri violenti con la polizia, sedi ministeriali in fiamme e l’ordine dato all’esercito dal presidente Temer di prendere posizione sull’Esplanada, il cuore del potere nella capitale Brasilia, a protezione delle istituzioni governative. È il drammatico epilogo del corteo che ieri aveva richiamato almeno 150000 persone da tutto il Brasile per chiedere le dimissioni dello stesso Temer e lo svolgimento di elezioni dirette.

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Brasile: fuori Temer, golpista amico delle destre venezuelane

Geraldina Colotti* – Il Manifesto

Fora Temer? Questa volta potrebbe essere più di uno slogan o del desiderio di quel 71% che si oppone alla riforma delle pensioni e del lavoro voluta dal “presidente de facto” Michel Temer. Il giudice del Tribunale Supremo Federale, Edson Fachin ha aperto un fascicolo per corruzione nell’ambito dell’inchiesta Lava Jato dopo uno scoop di O Globo potrebbe inguaiarlo davvero. E finanche portarlo a far compagnia al suo compare Eduardo Cunha, in carcere per malversazione, conti all’estero, tangenti eccetera.

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Corte Suprema autorizza investigazione su Temer

Il ministro del Tribunale Supremo Federale (STF) Edson Fachin oggi ha deciso investigare il presidente brasiliano, Michel Temer, per cercare di ostruire la giustizia avallando il pagamento del silenzio dell’ex dirigente della Camera dei Deputati, Eduardo Cunha.

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L’OSA: un cadavere vivente

Hugo Mercado Moldiz http://www.cubadebate.cu

La pace e la democrazia sono minacciate in America Latina. Di ciò non c’è il minimo dubbio. Il rischio concreto che la regione si converta in una zona politicamente instabile e socialmente convulsiva non proviene da gruppi sovversivi, come li chiamerebbe l’establishment USA, ma dalle azioni intraprese -senza la minima attinenza agli scopi formalmente stabiliti né alla sua lunga istituzionalità costruita, ma sì coerente con la sua lunga storia- dall’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) e dal suo attuale segretario generale, Luis Almagro.

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Contro i cantori della fine del “ciclo progressista”

di Maurice Lemoine – il Manifesto

A oltre una settimana dalle presidenziali ecuadoriane che hanno sancito la vittoria del candidato della «rivoluzione cittadina» Lenín Moreno (Alianza País), con il 51,15%, il multimilionario banchiere Guillermo Lasso (Creo-Suma) rifiuta di riconoscere la sconfitta.

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Cubainformacion: invenzioni e silenzi

Assassinano oppositori in Paraguay e giornalisti in Messico, ma le prime pagine sono per un colpo di stato inventato…in Venezuela

José Manzaneda, coordinatore Cubainformación

“Colpo di Stato in Venezuela” lo leggevamo, alcuni giorni fa, sui titoli e prime pagine della grande stampa internazionale, che assicurava, all’unisono, che il Governo di quel paese aveva sospeso dalle funzioni l’Assemblea Nazionale (1). Falso, perché è stato il Tribunale Supremo di Giustizia (la Corte Costituzionale), quello che ha adottato la misura. E solo temporaneamente, finché il Parlamento non rispettasse le sue sentenze, come quella che contestò a tre deputati dell’opposizione per acquisto di voti (2). Giorni dopo, per inciso, la Corte faceva marcia indietro sulla sua decisione (3).

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Venezuela: destre cercano il golpe modello rivoluzioni colorate

di Geraldina Colotti* – il Manifesto

«Ripristinare l’ordine costituzionale in Venezuela». Questo l’imperativo di Trump, ripreso dal Segretario generale dell’OSA, Luis Almagro, dopo lo scontro di poteri tra l’Alta corte e il Parlamento governato dalle destre. Ma allora – a rigor di logica – quella bolivariana era a tutti gli effetti una democrazia e non una «dittatura castro-madurista» come sostengono le destre…

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