Tag Archives: Carlos Mesa

Perché sulla Bolivia è calato il silenzio

di Gennaro Carotenuto

Il golpe in Bolivia, con l’appoggio del sistema mediatico, ha abbattuto una dittatura che esisteva solo nelle fake news, ed è stato costruito per rappresentarsi come istituzionale e democratico, anche se “golpe democratico”, tanto più con i morti in strada e l’UNHCR che accoglie i rifugiati, è un ossimoro irricevibile.

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García Linera: «In tempo di crisi, dietro ogni moderato liberale c’è un fascista»

www.lantidiplomatico.it

Da Città del Messico dove ha trovato asilo insieme al presidente rovesciato Evo Morales, il vicepresidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, Alvaro Garcia Linera, professore universitario e fine intellettuale marxista, ha rilasciato un’intervista al quotidiano cileno El Ciudadano.

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Colpo di Stato in Bolivia: il buio è illuminato

Juan Alberto Sánchez Marín, CLEA, http://aurorasito.altervista.org

Hanno abbattuto Evo Morales, sì. E il vicepresidente García Linera, sì. E la presidentessa del Senato Adriana Salvatierra. E tutto il governo. E tutti i militanti e sostenitori del Movimento al Socialismo, MAS. E andranno da chi ancora sa dove andare e da chi rappresenta ancora qualcosa. Sì, hanno abbattuto Evo e il governo legittmamente eletto. E quando i capi del colpo di Stato non pensavano chi mettere o dove, la stessa ladina Jeanine Ánhez li ha fatti uscire dai guai e in tre minuti si proclamava presidente della Bolivia, senza giuramento, senza quorum dell’Assemblea legislativa plurinazionale.

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Bolivia: due rapporti indipendenti provano che non ci sono stati brogli

www.lantidiplomatico.it

Al contrario di quanto cerca di affermare la narrazione dominante, al solito fallace per non dire mendace, in Bolivia non vi è stato alcun broglio alle elezioni per favorire la vittoria di Evo Morales. Che, bisogna ricordare, ha ottenuto ben 600mila voti in più del suo avversario più vicino, Carlos Mesa di Unidad Ciudadana. Uno degli attori del golpe, insieme al fondamentalista religioso Camacho, una sorta di Bolsonaro in salsa boliviana.

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Bolivia: Evo Morales convoca nuove elezioni ma il golpe avanza

Adrián Fernández – America XXI

«Nel nuovo processo elettorale, Evo Morales e Álvaro García Linera non possono essere candidati». Il candidato dell’alleanza politica Comunidad Ciudadana, Carlos Mesa, sconfitto il 20 ottobre, quindi ha esplicitamente respinto e per la seconda volta in 24 ore, le concessioni del presidente Evo Morales in modo che in Bolivia non si verifichi un bagno di sangue.

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Bolivia: un’allerta e due domande

La Bolivia deve stare all’erta; popolo e dirigenti costituiscono grandi forze per difendere un progetto sociale esempio per la regione e il mondo

Elson Concepción Pérez

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Bolivia: golpismo post elettorale

http://misionverdad.com

CONTESTO E SINTESI DELLA DESTABILIZZAZIONE E VIOLENZA POST-ELETTORALE IN BOLIVIA

 

Gli eventi in Bolivia si inquadrano in un programma di cambio di regime ed i suoi elementi essenziali sono stati detonati dopo il risultato elettorale di domenica 20 ottobre.

Per i suoi componenti ed attori coinvolti, così come per i suoi precedenti e derivazioni, l’attuale confluenza boliviana sembrava essere, da lungo tempo, un inesorabile punto di collisione. Eventi che, contrariamente alle tendenze regionali di deposizione del neoliberalismo, cercano di consacrare un programma di ritorno dei neoliberali ai golpe ed al disconoscimento delle elezioni.

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Chi agita lo spettro dei brogli nelle elezioni in Bolivia?

Gustavo Veiga – Pagina|12

La parola brogli viene ripetuta insistentemente in Bolivia in questo momento. L’opposizione porta avanti le sue denunce con il sostegno dell’OSA e dell’Unione Europea (UE) che chiedono un ballottaggio. Anche Stati Uniti, Brasile, Argentina e Colombia si sono uniti al coro degli accusatori. I quattro, ovvero Trump, Bolsonaro, Macri e Duque – inutile parlare delle loro affinità politiche – agiscono all’unisono contro il governo Evo Morales.

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Bolivia, Evo di nuovo

L’opposizione denuncia brogli ma non presenta nessuna prova

di Juan Manuel Karg* – RTwww.lantidiplomatico.it.

Evo Morales Ayma ha vinto le sue quarte elezioni consecutive alla presidenza della Bolivia: ha battuto con il 47,07% contro 36,51% il suo avversario Carlos Mesa, che non ha riconosciuto i risultati e denunciato presunti brogli senza fornire prove.

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Allerta Bolivia! piani di colpo di Stato

Il piano è in marcia. La destra in Bolivia dal dipartimento di Santa Cruz, pretende di proclamare il suo candidato, Carlos Mesa, come presidente, ignorando i risultati delle votazioni di domenica 20 che hanno dato la vittoria a Evo Morales. Un chiaro colpo di Stato sostenuto da alcuni governi della regione e dagli Stati Uniti.

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L’OSA all’avanguardia del golpe (in corso) in Bolivia

MORALES HA DENUNCIATO IL RUOLO DELL’ORGANIZZAZIONE REGIONALE NEL CONFLITTO

http://misionverdad.com

Il protagonismo che va assumendo l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) nel conflitto boliviano non sembra avere alcun segno di improvvisazione. L’istituzione regionale ha preso per sé le anticipazioni di “frode” da parte dell’opposizione locale e l’ha trasformata in una prerogativa elettorale impossibile da realizzare.

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Bolivia: guarimbas golpiste

 Il ruolo dell’ambasciata USA a La Paz

www.lantidiplomatico.it

 

La violenza scatenata dall’opposizione in Bolivia dopo l’annuncio dei risultati elettorali di domenica scorsa è simile agli eventi destabilizzanti occorsi in Venezuela durante il 2019.

Dalla Bolivia hanno denunciato che la destabilizzazione ha il sostegno degli Stati Uniti (USA) come parte della loro agenda per riguadagnare il controllo della regione.

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10 milioni di $ impedire la rielezione di Evo Morales

«Bisogna pensare a modelli diversi di società rispetto al capitalismo. Non è accettabile che nel XXI secolo alcuni paesi e multinazionali continuino a provocare l’umanità e cerchino di conquistare l’egemonia sul pianeta. Sono arrivato alla conclusione che il capitalismo è il peggior nemico dell’umanità perché crea egoismo, individualismo, guerre mentre è interesse dell’umanità lottare per cambiare la situazione sociale ed ecologica del mondo», quanto dichiarato dal presidente boliviano Evo Morales al regista Oliver Stone ci aiuta a capire perché forze poderose si stiano muovendo nell’ombra per impedire la rielezione del presidente indigeno.

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Bolivia: i successi di Evo Morales contro i fallimenti di Mesa

Lucia Converti – CELAG  www.lantidiplomatico.it

Prima delle prossime elezioni presidenziali in Bolivia, e prima dell’inizio della campagna elettorale in cui ogni candidato presenterà le sue proposte per il prossimo mandato presidenziale, possiamo fare un’analisi comparativa degli indicatori economici per l’analisi della gestione governativa dei candidati.

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La Bolivia di Evo ed il 2019

Katu Arkonada http://www.cubadebate.cu

Il 14 agosto 2018 Evo Morales ha compiuto 12 anni, 6 mesi e 23 giorni in carica, superando così Victor Paz Estenssoro, presidente dopo la rivoluzione del ’52, che aveva accumulato 12 anni a capo del governo boliviano, anche se in maniera discontinua (1952-1956, 1960-1964, 1985-1989). In questo modo, Evo diventa il Presidente più longevo nella storia della prima Repubblica, e poi Stato Plurinazionale della Bolivia.

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