Tag Archives: Celia Sanchez

La nostra Celia

La voce calda, il dettaglio e l’azione in silenzio; guardiana gelosa delle persone e delle cose più preziose  della Rivoluzione, patriota sino alla radice,  spirito aperto la cui  sensibilità squisita le permetteva di toccare  con senno il cuore dei suoi simili , bastava che lei se lo proponesse o che gli altri desiderassero  la sua amicizia rivoluzionaria.

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La lettera “testamento” di Fidel Castro

Lo aveva annunciato dalla Sierra Maestra il 5 giugno dl 1958 in un foglietto manoscritto  con un solo paragrafo che Celia Sánchez salvò con la gelosia di una guardiana assoluta e che oggi si può considerare il testamento politico di Fidel Castro.

Vedendo i missili che avevano lanciato sulla casa di Mario, scrisse allora: «Ho giurato a me stesso che gli americani pagheranno ben caro quello che stanno facendo. Quando questa guerra terminerà comincerà per me una guerra molto più lunga e grande, la guerra che sferrerò contro di loro. Mi rendo conto che questo è il mio vero destino».

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A El Uvero divenne maggiorenne la nascente guerriglia ribelle

La vittoria a El Uvero accrebbe la speranza e alzò il morale del nascente Esercito Ribelle con la sconfitta della dotazione di una caserma di forze dell’esercito di  Fulgencia Batista, il 28 maggio del 1957, 60 anni fa.

La sanguinosa azione cominciò con uno sparo di fucile di Fidel Castro, all’alba di quel giorno e in circa due ore e quarantacinque minuti i guerriglieri s’imposero con un forte numero di morti e feriti per le due parti, più alto tra i militari.

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La memoria in una casa e «le sue donne»

Il carattere de Maritza sembra forgiato a mano con scapoli d’emozioni.  Racconta ogni storia come la vivesse mentre parla e piange se allora piangeva o ride se allora rideva,  le vengono i brividi e i suoi occhi si perdono così come avvenne nei momenti che racconta.

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Celia: una grande donna dai molti piccoli dettagli

celiaAly, Carmen, Norma… Così la conoscevano nella clandestinità, poiché in quegli anni era necessario proteggere quel nome di cinque lettere che più tardi tutta la Cuba avrebbe conosciuto e ricordato.

L’ho vista solo in foto, in vecchie registrazioni della televisione e ho persino ascoltato la sua voce. In tutte le testimonianze grafiche che ho visto, in ogni occasione ho percepito un gesto delicato: il suo sorriso. Un sorriso ottimista, motivante.

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Washington contro il Fidel guerrigliero (II)

Angel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

fidel-raulIl 5 giugno 1958, il contadino Mario Sarol, coltivatore di caffè della Sierra Maestra, aveva raggiunto, a tutta carriera, il vicino campo ribelle e mostrato a Fidel Castro frammenti dei razzi che avevano fatto a pezzi la sua casa, poco prima. In essi si leggeva USAF (US Air Force il suo acronimo in inglese).

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Frank, Fidel, Guiteras: l’immaginazione verso un punto

Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com

franlk pais fidel castroC’era qualcosa nelle fotografie di Frank País che mi ricordava Antonio Guiteras. Non c’è in essa segno di ansietà, è lo sguardo impressionantemente sereno, tranquillo, in un uomo che sa che con ciò che fa rischia la vita.

È ciò che Pablo de la Torriente chiama in Guiteras “quella decisione silenziosa”, e che c’è anche nell’immagine di Fidel davanti al quadro di Martí nei giorni in cui organizzava l’assalto al Moncada.

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Donne a Cuba: la Rivoluzione emancipatrice (Ip)

Salim Lamrani http://espanol.almayadeen.net

miliciana1Dal 1959 le nuove autorità guidate da Fidel Castro hanno posto i diseredati, in particolare le donne e le persone di colore, principali vittime delle discriminazioni inerenti a una società patriarcale e segregazionista, al centro del progetto riformatore. La Rivoluzione “degli umili, dagli umili e per gli umili” [1] doveva porre le basi di una nuova era egualitaria, libera dalle angustie delle ingiustizie legate alla storia e alle strutture sociali del paese.   Continue reading “Donne a Cuba: la Rivoluzione emancipatrice (Ip)” »

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