Tag Archives: Che Guevara

Perché la coscienza è tanto importante ?

Frammenti del discorso di Ernesto Che Guevara nell’assemblea generale dei lavoratori dell’Industria Tessile Ariguanabo, il 24 marzo 1963

(…) Ci sono ancora molte cose da fare; soprattutto, non dovremo portarci dietro le tradizioni dal passato anteriore al trionfo della Rivoluzione, però rimangono una serie di tradizioni del passato che appartiene alla nostra storia pre-rivoluzionaria.

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Di nuovo la fallita ricerca del Gorbaciov cubano

Iroel Sánchez  https://lapupilainsomne.wordpress.com

All’inizio del mandato del Generale dell’Esercito Raúl Castro come Presidente del Consiglio di Stato, ed alla vigilia della sua elezione a Primo Segretario del Partito Comunista, la stampa capitalista cercava di dipingere Raul come una sorta di Gorbaciov cubano che avrebbe aperto la strada alla fine del socialismo sull’isola. Allora io dicevo in un post intitolato “Alla ricerca del Gorbachov cubano”: “Solo lanciano i loro ami alla ricerca del Gorbaciov cubano. Suppongono nella direzione rivoluzionaria un’ingenuità incompatibile con più di cinquanta anni di vittorioso scontro con il paese più potente del pianeta.”

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Comunicazioni in Rivoluzione compiono 60 anni

Omar Pérez Salomón https://lapupilainsomne.wordpress.com

Questo 24 febbraio si celebra nel nostro paese il giorno del comunicatore, in coincidenza con il 60° anniversario di Radio Rebelde.

Da quando iniziarono i preparativi per la spedizione che viaggiò nel Granma, dal Messico, Fidel Castro diede grande importanza alle radiocomunicazioni. Tanto che impartì istruzioni per acquisire una stazione radio e altre apparecchiature radio che sarebbero andate, a Cuba, insieme ai membri della spedizione. Già nello sbarco alle Colorades, il 2 dicembre 1956, Raul Castro ed altri combattenti fecero un enorme sforzo per trasferire con loro le apparecchiature; ma gli fu impossibile a causa della complessità del terreno e della situazione creata dopo lo sbarco.

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Lopez Rivera dal Che e da Alicia

«Speravo da molto tempo di poter venire qui a Santa Clara, a rendere omaggio al Che. Lui ha ispirato la resistenza nei miei tanti lunghi  anni di prigione ed oggi è il mio sostegno nella lotta, che terminerà solo quando la mia Patria sarà libera dal colonialismo yankee»,  ha dichiarato commosso il patriota di Portorico, Oscar López Rivera, che ha visitato, sabato 18, il Complesso Monumentale  Comandante Ernesto Che Guevara, per rendere  omaggio .

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Il fascino del Che

Ilka Oliva Corado – https://nostramerica.wordpress.com

Per chiudere questo Ottobre del cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Che, mi sembra davvero adatto questo commento di Ilka Oliva Corado, guatemalteca, indocumentata, sopravvissuta alla traversata del deserto di Sonora, baby e dog sitter, donna delle pulizie ma anche pittrice, poetessa e blogger ormai nota non solo a Chicago dove vive clandestina, ma anche in molti altri paesi del mondo. Adattissimo perché per gli amici della Nostra America offre uno spaccato dal basso dell’ importanza della memoria dei miti e degli eroi e rafforza, sempre dal basso, l’aspirazione a quella Nuestra America sognata da José Martí e osteggiata dal potente vicino del Nord. (A.R.)

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Vivo, come non ti volevano

Raccontano che l’assassino trasudava paura e che quell’uomo ferito, disarmato, magro e debole gli disse : «Fatti forza, mira bene! Lei sta per uccidere un uomo!»

Pochi secondi dopo il Che smetteva di respirare e in quell’istante così terreno nasceva al mondo uno dei suoi più grandi paradigmi: quello della ribellione e dell’impegno, della lealtà, del coraggio, della valore e dell’attaccamento alle cause più abbandonate.

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Fidel parla di Ernesto Che Guevara

(Dal Capitolo 7 del libro “Autobiografia a due voci)

MESSICO – L’ INCONTRO CON IL CHE – COMPLICITÀ INTELLETTUALE – PERSONALITÀ E VOLONTÀ – PREPARANDO LA GUERRIGLIA – L’ADDESTRAMENTO – IL GRANMA

Dopo due anni di carcere nell’Isola de Pinos, lei va in esilio in Messico, e quando giunge là incontra per la prima volta Ernesto Che Guevara. Mi piacerebbe sapere in che circostanze lo conobbe.

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Una lettera, un Partito, un giornale

Yaditza del Sol González

Dicono che Fidel parlò con la voce rotta, arrochita dall’emozione. Era il 3 ottobre del 1965, e un silenzio drammatico, di quelli che fanno rabbrividire scese nel teatro Chaplin, oggi Karl Marx. Dicono che alcuni dei presenti si alzarono dalle poltrone per la commozione, per l’imprevisto. Altri tacevano e ascoltarono parola per parola Fidel, che leggeva la lettera di commiato del Che.  «C’è un’assenza nel nostro Comitato Centrale, disse, di un compagno che ha tutti i meriti e tutte le virtù necessarie nel grado più alto per appartenervi,  ma non figura tra i suoi membri».

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Il Che nelle parole di Fidel

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Che Guevara, apostolo degli oppressi

Salim Lamrani https://lapupilainsomne.wordpress.com

Università de La Réunion

Il cinquantesimo anniversario dell’assassinio del Che in Bolivia, il 9 ottobre 1967, offre l’opportunità di evocare la traiettoria del rivoluzionario cubano-argentino che ha dedicato la sua vita alla difesa degli umiliati.

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Cubainformacion: Che, CIA … extraterrestri

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Cubainformacion: Che Guevara, la CIA…e gli extraterrestri

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Mario Terán, militare boliviano che ha giustiziato Che Guevara, 50 anni fa, dieci anni fa è stato operato gratuitamente alla cataratta da un team di medici cubani inviati in missione solidaria in Bolivia (1). Una nota curiosa, senza dubbio, da includere in notizie o reportage sull’anniversario della morte del Guerrigliero (2). Ma no. Non la leggerete nei grandi giornali internazionali.

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In tempi guevariani

Ángel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

L’accampamento di migliaia di persone, principalmente giovani, di tutto il mondo, in Vallegrande, Bolivia, molto vicino al luogo dove Che Guevara passò all’immortalità, simboleggia la permanente influenza e necessità nel mondo dell’esempio e delle idee del rivoluzionario cubano-argentino. Tra gli accampati, il presidente Evo Morales, principale convocante delle decine di attività culturali e politiche che si sono lì realizzate per ricordare il Guerrigliero Eroico a mezzo secolo dalla sua caduta in combattimento e successivo assassinio per ordine della CIA. Con Evo, i figli e il fratello del Che, Roberto, così come il comandante Ramiro Valdes Menendez, vicepresidente cubano e stretto collaboratore di Guevara nella Sierra Maestra, nell’invasione d’Occidente e la battaglia di Santa Clara.

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Eduardo Galeano sul Che

Quello che nasce sempre

Com’è che il Che ha questa pericolosa abitudine di continuare a nascere? Quanto più lo insultano, quanto più lo tradiscono, più nasce. Egli è quello che nasce più di tutti.

Non sarà perché il Che diceva quello che pensava, e faceva quello che diceva? Non sarà che per questo continua ad essere così straordinario, in un mondo dove le parole e i fatti si incontrano ben poche volte, e quando si incontrano non si salutano perché non si riconoscono?
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Lettera di Haydée Santamarìa Quadrado al Che

scritta dopo il suo assassinio in Bolivia

da: Cubadebate.cu;  https://ciptagarelli.jimdo.com

Che: dove posso scriverti? Mi dirai che da qualsiasi parte, ad un minatore boliviano, ad una madre peruviana, al guerrigliero che c’è o non c’è ma ci sarà. Tutto questo lo so, Che, tu stesso me l’hai insegnato, e oltretutto questa lettera non sarebbe per te. Come dirti che non avevo pianto tanto dalla notte in cui uccisero Frank, e in più questa volta non ci credevo. Tutti erano sicuri e io dicevo: non è possibile, una pallottola non può finire l’infinito, Fidel e tu dovete vivere, se voi non vivete … come vivere.

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