Tag Archives: DEA

Nuovi elementi del caso Satrich e loro implicazioni per il Venezuela

Maria Fernanda Barreto  https://misionverdad.com

Nell’aprile 2018, abbiamo pubblicato un’analisi sulla debole causa della Procura colombiana contro Jesús Santrich e le sue pretese di vincolare il Venezuela a quello stesso caso.

A quel tempo, Santrich era un ex Comandante delle FARC-EP e stava sul punto di assumere uno scranno alla Camera dei Rappresentanti. Dopo poco più di un anno, la Giurisdizione Speciale per la Pace (PEC) ha deciso che le prove presentate dalla Procura non erano sufficienti, così è stato rilasciato ed in conformità degli accordi firmati all’Avana gli è stata data garanzia di non estradizione.

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Operazione Gedeon: i legami di Juan Guaidó con il narcotraffico

Franco Vielma  https://medium.com/@misionverdad2012

I dettagli della fallita “Operazione Gedeon”, sviluppata attraverso l’introduzione di mercenari in Venezuela, rivelano il ruolo del denaro proveniente dal narcotraffico internazionale nella costruzione del suo apparato logistico.

Quando il governo USA ha deciso dare “corpo legale” all’esternalizzazione della guerra in Venezuela, una volta che il Dipartimento di Giustizia USA colloca un prezzo sulla testa del presidente Nicolás Maduro, Diosdado Cabello e parte del suo gruppo ministeriale e militare, era evidente che i nordamericani avevano già progettato uno schema di destabilizzazione e l’avvento di un conflitto irregolare nel bacino dei Caraibi.

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Venezuela, Maduro accusa Usa e Colombia

www.ilperiodista.it

Una Baia dei porci alla venezuelana: è l’operazione Gideon, un tentato assalto a Caracas da parte di mercenari partiti via mare dalla Colombia. E respinti da pescatori e soldati bolivariani. Tra gli assalitori due statunitensi, che ammettono l’esistenza di un contratto con Guaidó: in cambio avrebbero avuto 100mila dollari. Maduro accusa Trump e Pompeo, e anche il presidente colombiano Duque, ma Washington nega ogni coinvolgimento. Dura la reazione di Cina e Russia. Nel frattempo un nuovo blackout in Venezuela

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Venezuela, Maduro: “È impossibile che Trump non sapesse nulla”

www.lantidiplomatico.it

I punti salienti della conferenza stampa del Presidente venezuelano sul nuovo tentativo di golpe orchestrato da USA e Colombia

 

«Lo scudo bolivariano resta attivo per combattere qualsiasi tentativo di destabilizzare il paese». In una conferenza stampa con i media internazionali realizzata tramite videoconferenza, il presidente Nicolás Maduro ha ringraziato le Forze Armate Nazionali Bolivariane (FANB) e il popolo bolivariano, per la dimostrazione che lo scudo bolivariano ha funzionato. In particolare, ha ringraziato gli abitanti di Cepe e Puerto Maya (stato di Aragua) e Carayaca (stato di La Guaira) per il loro recente lavoro, oltre a Chuao dove i pescatori del posto hanno fermato l’assalto mercenario-terroristico.

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Baia dei Porci versione Venezuela

 anatomia dell’ “Operazione Gedeon”

https://medium.com/@misionverdad2012

Con le ore, aumenta il volume degli arresti di mercenari che fanno parte di un piano per catturare ed assassinare il presidente Nicolás Maduro ed altri dirigenti delle istituzioni politiche del Venezuela. L’ “Operazione Negro Primero” ha bloccato un’operazione transnazionale di cui si ha i dettagli che presenteremo in questo rapporto.

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Venezuela. I mercenari attaccano per mare

di Geraldina Colotti

“Ci dichiariamo in ribellione e allerta permanente contro l’imperialismo”. Così ha affermato il ministro della Difesa venezuelana, Vladimir Padrino López dopo il tentativo di invasione per mare, attraverso la città di Macuto, nello stato di La Guaira, respinto dalla Forza Armata Nazionale Bolivariana.

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Gli USA e la loro poca immaginazione

Arthur González https://heraldocubano.wordpress.com

Gli yankee hanno inventato così tante menzogne ​​contro la Rivoluzione cubana, dal 1959, che non hanno più immaginazione creativa per costruire altre falsità ​​per accusare Cuba.

Dagli omicidi, torture, false leggi per privare i genitori della patria potestà dei loro figli, inventate violazioni dei diritti umani, fabbricazione di oppositori che risultarono essere degli approfittatori del denaro che gli assegnano per le loro provocazioni ed alla fine cercano solo i modi per ottenere un visto come rifugiati politici ed essere mantenuti dal governo USA.

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Venezuela, la DEA smentisce Trump

Angel Guerra Cabrera  www.cubadebate.cu/opinion

I dati dell’agenzia antidroga USA, la DEA, smentiscono categoricamente, come vedremo, le banali accuse di narcotraffico lanciate da Donald Trump contro il suo omologo venezuelano Nicolás Maduro e membri del suo governo.

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A cosa si aggrappa il Dipartimento di Giustizia

per accusare Maduro di “narcoterrorismo”?

L’arena mediatica internazionale continua ad essere agitata dall’accusa del Dipartimento di Giustizia USA, al presidente Nicolás Maduro ed alla sua squadra governativa, per presumibilmente aver permesso il transito di cocaina verso gli USA.

Questa manovra è stata formalizzata ore dopo la scoperta ed il fallimento del piano mercenario coordinato dal fuggitivo Clíver Alcalá Cordones, dalla Colombia, che nel contempo ha segnalato Juan Guaidó e funzionari USA di aver partecipato al complotto.

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La spazzatura anti-Maduro non avrà alcun effetto

di Pino Arlacchi  www.lantidiplomatico.it

La notizia dell’ incriminazione del Presidente Maduro e di membri del suo governo per traffico di droga mi ha lasciato senza parole. Osservando la persecuzione contro il Venezuela ne ho viste tante, ma sinceramente non pensavo che l’ associazione per delinquere al potere negli Stati Uniti si spingesse fino a questo punto.

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La presidentessa de facto della Bolivia è legata al narcotraffico

Histoire et Societéhttp://aurorasito.altervista.org

La persona che ha rivelato i rapporti familiari della presidentessa Anhez col narcotraffico nel 2017, fu Carlos Romero, ministro del governo Morales, ora rifugiatosi presso l’ambasciata argentina, e leggendo quanto segue si capirà che può temere per la vita.

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Macri e Bolsonaro: complici attivi del colpo di stato USA in Bolivia

Stella Calloni http://pulsointernacional.net

Le denunce sulla partecipazione e la complicità dei governi di Argentina e Brasile al colpo di stato contro Evo Morales sono confermati ogni giorno di più, dopo aver analizzato i precedenti avvenimenti e l’appartenenza dei presidenti Mauricio Macri e Jair Bolsonaro sia a Fondazioni USA, come leloro relazione con le Chiese evangeliche di nuovo conio e le loro amicizie con i golpisti della Bolivia, in particolare con la potente élite di Santa Cruz de la Sierra.

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Evo, il golpe ed il Messico

Angel Guerra Cabrera www.cubadebate.cu

L’accoglienza di Evo Morales come rifugiato politico da parte del governo AMLO fa risplendere la politica estera messicana di sovranità, autodeterminazione ed asilo per i perseguitati politici nel processo di riscatto da parte del tabasqueño (AMLO è nato nel Tabasco).

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La sfortuna di Gary Webb

I suoi articoli descrivevano il ruolo dei gestori del traffico di cocaina e dei terroristi come Posada Carriles

Jorge Wejebe Cobo www.granma.cu

Il giornalista USA Gary Webb fu probabilmente il primo ad usare Internet per denunciare le operazioni della CIA, ma non ebbe la “fortuna” di Edward Snowden o Julian Assange. Fu trovato morto con la faccia distrutta da due colpi di calibro 38, il 17 dicembre 2004, nella sua casa in California. La polizia sostenne l’insolita teoria secondo cui si auto inflisse, in successione, le due ferite mortali.

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Colombia: tra crisi umanitaria e narcos

La Colombia ha raggiunto un numero record di coltivazione di foglie di coca e produzione di cocaina. La circostanza è confermata dal rapporto annuale dell’International Narcotics Control Board (Jife) presentato questa settimana.

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