Tag Archives: elezioni

Bolivia: frode … dell’OSA?

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I professionisti affermano che non c’è stata frode in Bolivia

Salutiamo l’analisi di 98 esperti in statistiche di varie università prestigiose: Hardvard, Massachusetts, Cambridge, Toronto, Complutense, UNAM, che hanno negato l’esistenza di frode in Bolivia. Ringraziamo gli intellettuali ch scommettono per la giustizia e la democrazia.

— Evo Morales Ayma (@evoespueblo) 4 dicembre del 2019.

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Il ruolo complice dei media nel golpe in Bolivia

Verónica Zapata www.infodiez.com

Il colpo di stato civile, militare, poliziesco e clericale che si è concretato lo scorso 10 novembre in Bolivia, ha un’altra componente importante che è il mediatico, che si configura nel ruolo di media nella preparazione del terreno che ha portato al golpe e che oggi lavora per rendere invisibili e legittimare la persecuzione di dirigenti, sequestri, torture, sparizioni di persone, massacri, la sistematica violazione dei diritti umani ed il genocidio nei confronti dei popoli originari. Ciò che converte la stampa in un pezzo chiave nella trama golpista con l’obiettivo di costruire una realtà per dirimere il golpe, come è accaduto nelle dittature militari della decade del ’70 in America Latina nel quadro del Piano Condor.

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Bolivia: governo de facto promulga legge per nuove elezioni

Il governo de facto della Bolivia ha promulgato la legge di emergenza per per indire al più presto nuove elezioni nel paese sudamericano, con l’impegno che saranno elezioni “pulite, eque e trasparenti”.

La legge è stata approvata dopo una trattativa che ha coinvolto la Chiesa cattolica locale, le Nazioni Unite e l’Unione Europea. La nuova normativa annulla le ultime elezioni del 20 ottobre.

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Elezioni tra persecuzioni, il piano del golpe in Bolivia

Marco Teruggi  www.cubadebate.cu/opinion

Mi scrive una compagna che ha dovuto lasciare la Bolivia. E’ perseguita insieme al suo partner a cui, le hanno detto, lo stanno cercando per “liquidarlo”. Da prima che Evo Morales fosse costretto a dimettersi, è cominciata a circolare una lista di nomi; la sua applicazione si è accelerata a partire da quel momento.

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Bolivia: due rapporti indipendenti provano che non ci sono stati brogli

www.lantidiplomatico.it

Al contrario di quanto cerca di affermare la narrazione dominante, al solito fallace per non dire mendace, in Bolivia non vi è stato alcun broglio alle elezioni per favorire la vittoria di Evo Morales. Che, bisogna ricordare, ha ottenuto ben 600mila voti in più del suo avversario più vicino, Carlos Mesa di Unidad Ciudadana. Uno degli attori del golpe, insieme al fondamentalista religioso Camacho, una sorta di Bolsonaro in salsa boliviana.

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Bolivia: non ci sono prove di irregolarità o brogli nelle elezioni

La narrazione dei golpisti in Bolivia è chiara: Evo Morales è stato rieletto grazie a brogli. Quindi deve rinunciare, e non partecipare alle nuove elezioni.

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Il golpe in Bolivia: cinque lezioni

Atilio Boron, Internationalist 360º,

La tragedia boliviana insegna eloquentemente diverse lezioni che i nostri popoli e le nostre forze sociali e politiche popolari devono imparare e incidere per sempre nelle loro coscienze. Ecco un breve elenco, mentre procediamo, e preludio a un futuro approfondimento.

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Dichiarazione MINREX (Bolivia)

Il 20 ottobre scorso, in una giornata elettorale caratterizzata da un’ampia partecipazione popolare, il popolo boliviano ha eletto, come Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, il fratello Evo Morales Ayma. La storica vittoria di Evo, contro le manovre della destra interna e regionale, l’Imperialismo e un’intensa guerra mediatica, è anche un trionfo di tutta la Patria Grande.

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Bolivia, gli USA tentano il golpe

Fabrizio Casari www.altrenotizie.org

Come già in Venezuela e in Nicaragua, con identiche modalità e comuni complicità, gli Stati Uniti stanno tentando di rovesciare con un colpo di Stato il legittimo governo di Evo Morales in Bolivia. Preoccupati dal tempo che scorre e riduce le proteste e delle missioni internazionali che dovrebbero certificare l’esito elettorale favorevole a Morales, hanno deciso di accelerare i tempi e nei giorni scorsi hanno sabotato l’elicottero con il quale il Presidente doveva spostarsi. Solo l’abilità del pilota lo ha salvato. Vecchia, sinistra abitudine quella degli USA, di far esplodere in volo i presidenti sgraditi a Washington, da Omar Torrijos a Panama a Samora Machel in Mozambico.

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Bolivia: assedio, lotta e resistenza nel tentativo di cambio di regime

http://misionverdad.com

In Bolivia si sviluppa, attualmente, una tabella di marcia d’assedio, mediante atti di sedizione interna che tentano uno sgretolamento delle strutture istituzionali, all’unisono con una criminalizzazione del governo di Evo Morales dal fronte esterno.

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I due tempi dell’offensiva destabilizzatrice contro Evo Morales

Hugo Moldiz Mercado  www.cubadebate.cu

L’offensiva generale, in due tempi, contro il Processo di Cambio e la continuità di Evo Morales alla presidenza dello Stato Plurinazionale è entrata nel suo tratto finale, a due settimane da che, in Bolivia, si celebrino le elezioni generali di questo 20 ottobre e che acquisiscano un valore geopolitico di grande importanza per l’effetto che andrà ad avere, una settimana dopo, in Argentina ed Uruguay.

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Gli USA e le elezioni in America Latina

Juan Manuel Karg  www.cubadebate.cu

Il primo è stato Evo Morales Ayma: il presidente boliviano, che cerca un nuovo mandato, ha denunciato, alla fine di luglio, che gli USA avevano inviato agenti di intelligence nel suo paese, al fine di riunirsi con l’opposizione al suo governo di fronte alle elezioni del prossimo ottobre.

“Voglio che sappiate, il Dipartimento di Stato USA sta inviando i suoi agenti di intelligence. Siamo informati: stanno riunendosi con alcuni comitati civici. Cosa staranno pianificando? Quale menzogna staranno inventando di nuovo?” ha detto il Capo dello Stato, che è solito confrontarsi pubblicamente con il paese del nord, con un’agenda antimperialista, da prima di arrivare al governo.

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Perchè Guaidó non accetta le elezioni?

Juan Guaidó non vuole elezioni. Inoltre si esprime con la volgarità propria del frustrato, e ha detto del Presidente Maduro «che è sempre più dissociato».

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Il missile di Cristina

Angel Guerra Cabrera https://lapupilainsomne.wordpress.com

Il sorprendente annuncio, dall’ex presidentessa Cristina Fernandez de Kirchner, della sua formula per le elezioni di ottobre è irrotto, come un missile, nella tranquillità del sabato di Buenos Aires, scosso lo spettro notiziario locale ed è irrotto in quello internazionale.

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