Tag Archives: Facebook

Cubadebate: Facebook blocca l’accaunt

In un’altra azione punitiva, a Cubadebate viene impedito di pubblicare, sulla sua pagina Facebook, in un giorno così importante per Cuba. Gli amministratori e gli editori di Cubadebate non hanno il permesso di pubblicare, oggi, sulla loro pagina su quella rete sociale.

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Viene alla luce il Ministero della Verità degli Stati Uniti

Il Ministero della Verità di Washington è invisibile. Si chiama CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) ed è integrato nel Department of Homeland Security (DHS).

Iroel Sanchez

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Lo sport di marcare il nemico

Rosa Miriam Elizalde

Lunedì a mezzogiorno, gli utenti di Twitter hanno notato una modifica alla politica di etichettaggio. La piattaforma della rete sociale ha iniziato a marcare un gruppo di media pubblici come “affiliati al governo cubano” e l’etichetta sarebbe apparsa, a sua volta, sui messaggi inviati o condivisi da qualsiasi account individuale che avesse un collegamento ai siti Web di quelle pubblicazioni. Martedì, Facebook ha chiuso una ventina di profili di presunti sostenitori della Rivoluzione cubana, ma ne ha lasciati centinaia che pubblicano manuali di bombe fatte in casa, appellano a bruciare stazioni di polizia, annunciano spedizioni armate, divulgano dati privati ​​​​per il killeraggio politico, minacciano e insultano da account all’estero.

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Facebook censura e chiude la pagina del sito Razones de Cuba

In un chiaro tentativo di mettere a tacere la voce del popolo cubano nella sfera digitale, il contenuto della pagina Facebook di Razones de Cuba non è più disponibile da ieri mattina (25 ottobre 2022).

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Cubainformacion: oligarchi informativi

Musk, Bezos, Zuckerberg e la libertà di informazione

 

La persona più ricca del mondo, Elon Musk, sta per acquistare la rete sociale Twitter.

Il secondo più ricco, Jeff Bezos, è proprietario de The Washington Post, uno dei due giornali più influenti nell’élite politica ed economica USA.

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Polis digitale

Michel E Torres Corona

La tecnologia, come tutta l’opera umano, ha un lato chiaro e un rovescio oscuro. Allo stesso modo in cui la scissione degli atomi può fornire l’energia necessaria a tutta l’umanità, una reazione a catena a livello atomico può anche innescare la forza cosmica di una stella morente e causare un genocidio, come a Hiroshima e Nagasaki.

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La brutta verità su Facebook

Rosa Miriam Elizalde www.cubadebate.cu

Nessuno dubita che Mark Zuckerberg faccia grandi sforzi per reinventare il suo monopolio. Assediato da anni per speculare con i dati degli utenti di Facebook, permettere la circolazione di teorie cospirative, incentivare il genocidio, trasmettere massacri in diretta e manipolare gli adolescenti affinché non possano lasciare lo schermo, benché li danneggi, l’imprenditore cerca di cambiare l’asse della polemica, senza toccare il modello di business iniziato 18 anni fa e che lo ha trasformato in uno degli uomini più ricchi del mondo.

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Facebook o i metodi d’intervento USA in Venezuela

https://misionverdad.com

Negli anni, gli USA sono andati perfezionando i metodi di intervento e di cambi di regime nei paesi che non si sottomettono ai suoi disegni. E per questo ha contato, tra altri, con un potente apparato che include grandi corporazioni mediatiche e organizzazioni che fungono come bracci del governo USA ad altre latitudini.

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Agenzia ONU usa la foto di una castrista per attaccare Cuba

 Lei protesta e Twitter la censura

www.lantidiplomatico.it

La furiosa propaganda anticomunista e anticubana dal sapore maccartista, schierata a sostegno della destabilizzazione di Cuba, ha ormai raggiunto vette impensabili. Non sono solo i media a pomparla al massimo con l’obiettivo di accreditare presso l’opinione pubblica internazionale che a Cuba vi sia un regime tirannico che sopravvive solo grazie al pugno di ferro nei confronti di una popolazione vessata e ormai ridotta allo stremo. L’efficace immagine del ‘gulag tropicale’ evocata da Gianni Minà, come fotografia di una realtà parallela che esiste solo nella propaganda occidentale.

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Facebook blocca Maduro per «disinformazione»

Fabrizio Verde  www.lantidiplomatico.it

Ancora una volta il social network Facebook colpisce il presidente del Venezuela Maduro con una misura arbitraria e censoria. Facebook ha infatti bloccato per un mese l’account di Maduro per aver “violato la sua politica contro la disinformazione sul covid-19”, ha riferito sabato un portavoce dell’azienda.

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Le parole campanella e un dovere dei rivoluzionari ai tempi di Internet

Iroel Sánchez https://lapupilainsomne.wordpress.com

Nelle lezioni di Biologia, non ricordo bene se nella Secondaria di Base o nel Pre-universitario, insegnavano i riflessi condizionati sulla base del lavoro dello scienziato russo e  Premio Nobel per la Medicina Ivan Pavlov. Penso che il suo esperimento sia abbastanza noto: faceva suonare un metronomo prima di alimentare un cane e osservava che al sentire lo stesso suono, quando il cane non si era nutrito da un pò, questi iniziava a salivare. In seguito è rimasta nella leggenda che Pavlov usasse una campanella e non un metronomo, ma il principio è lo stesso: l’associazione indotta tra certi stimoli e le risposte emesse. Sulla base di ciò, si è applicata la psicologia comportamentale nell’educazione, nella pubblicità e in molte altre aree negli USA.

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Imparare, imparare e imparare sulle reti sociali di Internet

Iroel Sánchez  www.cubadebate.cu

Il primo capitolo della prima stagione della distopica serie britannica Black Mirror, trasmessa dalla televisione cubana più di un anno fa in un orario prossimo all’alba, racconta come il primo ministro del Regno Unito sia costretto dalle pressioni sulle reti sociali di Internet a fare sesso con un maiale, in cambio della libertà della principessa del Galles che è stata rapita.

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Le pagine Facebook che appoggiano Guaidó sono amministrate dagli USA

Julián Macías Tovar  www.cubadebate.cu

Juan Guaidó Márquez è stato il più grande ridicolo uomo politico del 2019.

Il supporto digitale degli USA è pornografico e tutte le pagine Facebook che lo appoggiano sono amministrate dagli USA:

– Guaidó e i 20 principali politici dell’opposizione

-I principali media digitali

-L’Assemblea Nazionale ed altre

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America Latina: disinformazione su Facebook, nuovo piano Condor?

Luis Gonzalo Segura, www.resumenlatinoamericano.org

Profili di media venezuelani, boliviani e messicani, organizzazioni civili, partiti politici e sostenitori politici su Facebook spacciavano informazioni contro il governo del loro Paese. Erano tutte bugie.

Dalle viscere stesse degli USA, dalla sua capitale, da una società vicina alla Casa Bianca, è nata una rete mediatica grazie a cui l’Impero nordamericano pretendeva di promuovere i suoi interessi che altro non sono che gli interessi a cui si oppongono in maggioranza i latinoamericani.

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