Tag Archives: golpe

11.09.73: golpe in Cile

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Cile 11.09.73: x non dimenticare

I Maestri del Socialismo

LE RAGIONI PER CUI L’IMPERIALISMO USA DISTRUSSE IL GOVERNO ALLENDE

“Non vedo alcuna ragione per cui ad un paese dovrebbe essere permesso di diventare marxista soltanto perché il suo popolo è irresponsabile. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli.”

“Di tutti i capi di governo dell’America Latina, noi ritenemmo Allende il più pernicioso per gli interessi del nostro paese. Egli era palesemente pro-Castro e si opponeva agli Stati Uniti. Le sue politiche interne erano una minaccia per la democrazia cilena e per i diritti umani.”

(Henry Kissinger)

Anche prima della sua vittoria elettorale (avvenuta nel 1970), Allende attirò rapidamente su di sé il veto dell’establishment politico statunitense. A causa delle sue idee socialiste, si cominciò a temere che ben presto il Cile sarebbe diventato una nazione comunista e sarebbe entrato nella sfera d’influenza dell’Unione Sovietica. Per di più gli USA avevano cospicui interessi economici in Cile, con società come ITT, Anaconda, Kennecott ed altre. L’amministrazione Nixon, in particolare, fu la più strenua oppositrice di Allende, per il quale nutriva un’ostilità che il Presidente ammetteva apertamente.

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Bolivia. I golpisti attaccarono l’aereo su cui Evo Morales lasciò il paese

Resumen latinoamericano, 1 settembre 2021.

Il Presidente del Messico rivela che i golpisti cercarono di assassinare Evo Morales, lanciando un proiettile contro l’aereo che lo portava fuori dalla Bolivia.

Secondo quanto riferito, i golpisti boliviani lanciarono un missile contro l’aereo dell’aeronautica messicana (FAM) che salvò l’ex- presidente boliviano Evo Morales, proprio mentre decollava dall’aeroporto di Cochabamba, in Bolivia nel 2019.

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Acusan a Macri de traficar armas a Bolivia para acallar las protestas contra Jeanine Áñez

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L’Argentina di Macri inviò armi ai golpisti in Bolivia

www.lantidiplomatico.it

Il golpe contro Evo Morales, nel novembre 2019, non è stato compiuto solo da membri delle forze armate e di sicurezza boliviane con il sostegno dell’OSA di Almagro. Vi parteciparono anche forze politiche di destra e ora si può dire che ebbe l’appoggio di almeno tre paesi latinoamericani. Uno di questi era il regime neoliberista argentino di Mauricio Macri. Un fatto che è stato confermato da una lettera inviata dall’allora comandante generale dell’aeronautica boliviana, Jorge Gonzalo Terzos Lara, dove ringrazia l’ambasciatore argentino per “la collaborazione prestata” nell’ambito del sostegno internazionale “a causa della situazione conflittuale che vive la Bolivia”.

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Il mito della destra democratica

Attilio Borón  www.cubadebate.cu

La destra non è mai stata democratica, non lo è oggi e non lo sarà mai.

Nonostante che il verdetto della storia sia inconfutabile, la sapere convenzionale delle scienze sociali e l’opinione consolidata diffondono, costantemente, l’errata concezione che la destra latinoamericana si sia riconciliata con la democrazia; che abbia già tagliato i ponti con la sua genesi oligarchica, razzista, patriarcale e coloniale; che abbia posto fine alla sua storia di cospicua istigatrice e frequente esecutrice diretta di innumerevoli colpi di stato, attentati, sabotaggi, massacri e ogni genere di violazione dei diritti umani e delle libertà politiche. Nonostante questa perversa origine ormai, dicono alcuni accademici e “opinionologi” sprovveduti (o che giocano per la destra), questa si è “aggiornata” e accetta le regole del gioco democratico.

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Golpes con mercenarios en América Latina: ¿una tendencia al alza?

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Il governo golpista boliviano complottò per rovesciare le elezioni del 2020

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Il colpo di Stato strisciante in Perù

José Carlos Llerena e Vijay Prashad, Internationalist 360°,

Mentre a detta di tutti, Pedro Castillo ha vinto le elezioni presidenziali al secondo turno, il suo avversario si rifiutava di cedere e molti problemi possono aumentare coll’aiuto della destra e della nuova ambasciatrice degli Stati Uniti. Pedro Castillo del partito Perú Libre già riceve congratulazioni da tutto il mondo. Non c’è dubbio che abbia vinto le elezioni presidenziali del 6 giugno.

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Argentina: la conoscenza USA del golpe militare del 1976

di Ramona Wadi*  https://amicuba.altervista.org

Mentre i documenti rilasciati descrivono gli USA come consapevoli del colpo di stato anziché intervenire apertamente o di nascosto, le conseguenze mostrano che il coinvolgimento USA è stato considerevole.

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Venezuela, 2002. Il golpe di aprile visto dall’Europa

Geraldina Colotti

Analizzando alcuni elementi chiave del golpe contro Chavez, l’11 aprile del 2002, si capisce perché sia legittimo considerare il Venezuela bolivariano un paradigma del secolo XXI. La dinamica di preparazione, esecuzione e gestione internazionale di quel colpo di stato costituisce infatti un laboratorio, un condensato e un monito che travalica la realtà venezuelana.

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Il Venezuela ha la sua strategia: scudo bolivariano

Sergio Rodríguez Gelfenstein  https://misionverdad.com

Nel corso della storia (per lo meno dalla fine della seconda guerra mondiale) l’impronta interventista USA ha avuto la CIA come attore principale. L’intera impalcatura cospirativa che ha portato a invasioni armate, colpi di stato contro presidenti democratici, assassinio di dirigenti, destabilizzazione di paesi, addestramento di terroristi e ufficiali di altre nazioni, applicazione di interrogatori sotto tortura e la sistematizzazione di metodi per ottenere informazioni violando i diritti umani e tutti i tipi di azioni illegali avevano come asse operazioni segrete e d’intelligence di quel servizio fondato nel 1947.

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Nonostante gli sporchi trucchi USA, la Bolivia rimane indipendente

Vijay Prashad, Independent Media Institute, Pressenza 30.03.2021

I sentimenti in Bolivia a favore e contro il colpo di Stato del novembre 2019 sono prevedibilmente di classe. Le sezioni più ricche ritenevano che le politiche socialiste del governo del Presidente Evo Morales (che era al potere dal 2006 al 2019) intaccavano la loro autorità. Ma queste sezioni non potevano estromettere Morales alle urne perché le sue politiche di ridistribuzione erano molto popolari tra la popolazione. Morales ha vinto tre elezioni, sempre con un mandato decisivo: ebbe il 53,74% nel 2005, il 64,08% nel 2009 e il 61,36% nel 2014.

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Cubainformacion: l’ultimo o il primo paese a vaccinare?

Cuba: l’ultimo o il primo paese a vaccinare?

 

José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación

Una canzone di propaganda politica contro il governo cubano, prodotta a Miami, genera, per settimane, notizie, reportage e interviste sui media corporativi (1).

Ma se migliaia di persone, molte delle quali cubane, in quasi un centinaio di città del mondo, realizzano carovane e azioni per denunciare il blocco USA contro l’isola, come è avvenuto il 27 e 28 marzo, non leggiamo neppure una parola (2 ).

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Argentina: ricordo del colpo di stato militare del 1976

Le madri di Plaza de Mayo protestano contro il palazzo presidenziale chiedendo la verità per i loro figli. Foto di Bill Hackwell

di Alicia Jrapko  https://amicuba.altervista.org

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